Da Santini i toscani di Badia di Morrona
La Toscana è arrivata sulla tavola milanese del ristorante 'Santini” dove sono stati presentati alla stampa nazionale i vini di una delle cantine toscane più interessanti per l'abbinamento fra tradizione ed innovazione, la Badia di Morrona di Terricciola (Pi). A fare gli onori di casa il titolare dell'azienda, conte Filippo Gaslini Alberti, che ha guidato con l'enologo Giorgio Marone una degustazione delle annate in commercio.
Ad aprire la sequenza 'La Suvera” 2006 Igt Toscana bianco (6 €), dal colore giallo e gli spiccati sentori agrumati e vanigliati. Con il primo piatto sono stati serviti il rosso 'I Sodi del Paretaio” 2006 Chianti Docg, secondo tradizione e di facile approccio, e il 'Taneto 2005” Igt Toscana (più innovativo e con tannini in evoluzione). Altri due rossi con il secondo: il 'N'Antia” 2004 Igt Toscana, supertuscan di tutto rispetto, e il 'VignAalta” 2004 Doc Colli Etruria centrale rosso, Sangiovese in purezza, ben strutturato e intenso. Ha chiuso la degustazione il Vin Santo Doc 2003 Chianti.
I vini sono il patrimonio dell'azienda che, oltre a vantare una storia secolare, dispone di 500 ettari di cui 90 vitati, 25 adibiti a oliveto e 260 a seminativo. Dal 2001 si è aggiunta un'azienda ad Asti, la Poderi dei Bricchi Astigiani, che produce ottimi Barbera e Monferrato rosso.
Ad aprire la sequenza 'La Suvera” 2006 Igt Toscana bianco (6 €), dal colore giallo e gli spiccati sentori agrumati e vanigliati. Con il primo piatto sono stati serviti il rosso 'I Sodi del Paretaio” 2006 Chianti Docg, secondo tradizione e di facile approccio, e il 'Taneto 2005” Igt Toscana (più innovativo e con tannini in evoluzione). Altri due rossi con il secondo: il 'N'Antia” 2004 Igt Toscana, supertuscan di tutto rispetto, e il 'VignAalta” 2004 Doc Colli Etruria centrale rosso, Sangiovese in purezza, ben strutturato e intenso. Ha chiuso la degustazione il Vin Santo Doc 2003 Chianti.
I vini sono il patrimonio dell'azienda che, oltre a vantare una storia secolare, dispone di 500 ettari di cui 90 vitati, 25 adibiti a oliveto e 260 a seminativo. Dal 2001 si è aggiunta un'azienda ad Asti, la Poderi dei Bricchi Astigiani, che produce ottimi Barbera e Monferrato rosso.

