"Bollicine su Trento" stupisce in abbinamento con gli stellati. E il mercato cresce
'Bollicine su Trento” è entrata, nell'ultimo weekend, nel vivo. La rassegna del Trentodoc, organizzata dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Camera di commercio a da Trentino SpA ha infatti animato le sale dell'Enoteca provinciale di Palazzo Roccabruna, con incontri enogastronomici, degustazioni e approfondimenti all'insegna del pregio e dell'indiscussa qualità del metodo classico trentino.
Un ricco programma culminato con la tavola rotonda 'Trentodoc… per ogni cucina”, moderata da Marco Sabellico, curatore della Guida Spumanti d'Italia (Gambero Rosso – Slow Food) e con gli interventi di Nereo Pederzolli, giornalista Rai e forte conoscitore del territorio trentino. Durante il dibattito si sono toccati numerosi ed importanti punti sullo sviluppo delle bollicine trentine.
Continua la sfida, condivisa da gran parte degli spumanti italiani, delle Trentodoc al volersi posizionare sulle tavole della ristorazione come vino a tutto pasto con il tentativo di rivoluzionare il tradizionale abbinamento spumante-dolce. Per fare questo serve anche una destagionalizzazione che non porti a concentrare vendite e consumi ai periodi festivi.
Da qui l'idea di promuovere un'iniziativa che permettesse a grandi chef di presentare piatti in abbinamento al Trendodoc. Al tavolo dei relatori erano, infatti, presenti anche Emanuele Scarello, chef del ristorante Stella Michelin 'Agli Amici” di Udine, e Claudio Sadler, chef del ristorante due Stelle Michelin 'Sadler” di Milano (nella foto a destra). Entrambi hanno precisato che nei propri ristoranti le bollicine vengono spesso proposte in abbinamento a primi e secondi piatti.
Tra i produttori è Mauro Lunelli (nella foto a sinistra) dell'azienda Ferrari a lanciare una ventata di ottimismo: i consumi estivi e del primo semestre sono di buon auspicio. Analizzando poi i consumi: in Italia vengono stappate 150 milioni di bollicine, in Germania la stessa analisi ci evidenzia un consumo di 500 milioni, metà delle bottiglie di Champagne consumate resta in Francia. In Italia, dove il mercato è ancora in evoluzione, ci sono dunque le prospettive per notevoli incrementi e nel caso del Trentodoc, sempre secondo Lunelli, questi potrebbero portare la produzione di bottiglie di Trentodoc da 8 a 20/30 milioni.
La manifestazione è continuata poi con diversi incontri e degustazioni. A completare la rosa di chef sono intervenuti gli stellati Paolo Donei, del ristorante 'Malga Panna” di Moena (Tn) e Markus Baumgartner, del ristorante 'Maso Franch” di Lavis (Tn).
Ezio Zigliani
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