Il distillato grappa negli ultimi 15-20 anni ha conosciuto un continuo miglioramento qualitativo, supportato anche da normative di produzione che si stanno sempre più orientando verso la tutela della qualità del prodotto. Il regolamento Ue 110, pubblicato nella scorsa primavera, va proprio in questa direzione e stabilisce che le acquaviti, tra loro la grappa, non possano più essere aromatizzate. Nel caso lo fossero si dovrà dichiararlo in etichetta. Il regolamento sarà  efficace da maggio 2009 e da quella data dovrebbero sparire dal mercato alcune 'grappe finte”, profumate di albicocca, pesca e simili, che da qualche tempo stanno spopolando su parte del mercato nazionale ed estero. La gravità della presenza in commercio di tali grappe non consiste solo nella palese frode ai danni dell ignaro consumatore ma si sostanzia nel reale pericolo di mettere a repentaglio l'esistenza stessa delle distillerie di grappa, patrimonio unico del nostro Paese.

Infatti, se dovesse continuare la pratica dell aromatizzazione il distillato grappa ne uscirebbe snaturato e simile a un qualsiasi liquore, producibile ovunque, perdendo di fatto il privilegio e l'esclusiva di essere un prodotto ottenuto da materia prima italiana (limitata nella sua disponibilità) e distillato in Italia, come prevede il regolamento Cee 1576 del 1989. In questo contesto Distillerie Francoli si è da sempre schierata con quei produttori che rifiutano categoricamente l'aggiunta di aromi, convinta che il risultato qualitativo vada ricercato nella freschezza e qualità della materia prima, nonché in una corretta pratica distillatoria. Soddisfazioni in questo senso ne sono giunte molte, considerate le innumerevoli affermazioni ottenute dalle Grappe Luigi Francoli in concorsi nazionali e internazionali, unite a un successo di pubblico che ha visto costantemente salire il gradimento del consumatore e i volumi di vendita.

La filosofia produttiva di Distillerie Francoli va ben oltre la semplice ricerca della qualità e adempienza alle disposizioni di legge: si concretizza in un numero di azioni originali e spesso uniche a favore della trasparenza di mercato, del benessere delle persone e del rispetto dell ambiente. L'azienda è stata la prima in Italia a conseguire il certificato di Affidabilità Doganale, grazie a procedure interne chiare, limpide, tracciabili e documentabili. Allo stesso tempo l'azienda piemontese ha ottenuto la certificazione, ancora prima in Italia, di sito produttivo a impatto ambientale zero. Questo è stato possibile grazie a una tecnica che consente di utilizzare le bucce dell'uva essiccate quale unica fonte energetica aziendale, integrata da un sistema fotovoltaico. Le emissioni commerciali di CO2 (dovute a mezzi di consegna, auto aziendali, viaggi aerei, eccetera) sono compensate dalla creazione di aree boschive: l'accrescimento dell'albero assorbe la CO2 prodotta.

Qualità ed etica: un binomio che fa di Distillerie Francoli un'azienda virtuosa, affidabile e originale.


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