L'iniziativa è partita dal 1° luglio, ma è solo in questi giorni che si cominciano a vederne i primi risultati sugli scaffali. Per oltre 2 milioni di bottiglie di Amarone e Recioto della Valpolicella c'è una garanzia in più: la fascetta di Stato che ne attesta la tracciabilità. «Il Consorzio – ricorda il presidente Luca Sartori (nella foto) - è in grado di poter offrire al consumatore una maggiore garanzia di "origine" del prodotto e della sua qualità e ciò anche come logico proseguiimento del lavoro di ispezione e monitoraggio già effettuato dal Consorzio attraverso il piano dei controlli "Erga-Omnes" dal vigneto alla bottiglia».
L'occasione per la presentazione dell'iniziativa (insieme ad alcune anticipazioni della vendemmia che dovrebbe dare buoni risultati) è stata la conferenza stampa di Merano Wine festival svoltasi a V illa Quaranta Park Hotel a Ospedaletto di Pescantina (Vr). Un evento nell'evento, organizzato in casa di uno dei più noti produttori della Valpolicella (Tommasi) e che non a caso il Consorzio del Valpolicella, una delle più importanti realtà del mondo del vino italiano, ha colto per presentare il suo progetto sulla tracciabilità.

Il sigillo cartaceo in questione, fornito direttamente dall'Istituto poligrafico zecca dello Stato, è apposto sul collo della bottiglia riporterà un'univoca sigla identificativa alfanumerica, il nome del Vino, il volume nominale della bottiglia e il marchio dello Stato. Bastano questi semplici dati per avere via Internet informazioni sulla bottiglia e sul suo contenuto. Per utilizzare questa funzionalità basta inserire negli appositi campi il codice che si trova sulla fascetta per verificare la provenienza e le informazioni relative alla produzione.

A fine gennaio la presentazione dell'annata 2005
Sarà il 2005 il prossimo millesimo dell'Amarone della Valpolicella a entrare in commercio. L'appuntamento con l'Anteprima di uno dei più grandi vini del nostro Paese sarà a Verona sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio presso il Palazzo Giardino Giusti.Luca Sartori L'Anteprima Amarone, giunta alla sua sesta edizione, continua a testimoniare il successo nel mondo del vino più prestigioso della Valpolicella. Un vino capace di richiamare a Verona un numero molto elevato di addetti ai lavori, tra giornalisti economici ed enogastronomici italiani e stranieri, enologi, sommelier e operatori commerciali che vengono a Verona per degustare i vini di oltre 50 aziende iscritte al Consorzio.
«La manifestazione ha avuto un grande successo negli anni scorsi - ha detto Luca Sartori - e io intendo darle continuità nel solco tracciato dal mio predecessore alla presidenza, Emilio Pedron, che ha voluto 6 anni fa istituire un momento di riflessione e di grande visibilità attorno al vino di punta della denominazione».
Il successo dell'Amarone della Valpolicella trova le sue ragioni nelle caratteristiche intrinseche di questo vino che meglio di altri interpreta i gusti dei consumatori di oggi. Ma, al tempo stesso, è un successo da ascrivere agli enormi sforzi fatti da tutti i produttori della Valpolicella in questi anni sia in vigna che in cantina. A evidenziarlo sono i numeri: 1.226 le aziende che producono uva per l'Amarone e 390 i fruttai - i «preziosi» luoghi che consentono l'appassimento ideale delle uve - per 90 milioni di euro di valore totale delle uve prodotte.
L'annata 2005, per certi aspetti difficile, è stata leggermente avara in quantità. Le uve hanno raggiunto una maturazione completa che ha conferito ai vini corpo e una bella dotazione in colore. In estrema sintesi il millesimo 2005 per l'Amarone della Valpolicella si può considerare buono con punte di eccellenza.


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