Gli ultimi assaggi effettuati a Badia Calavena (Vr) durante il raduno 'Durello and friends” hanno confermato la costante ascesa qualitativa di questo vino, il 'Monti Lessini Durello doc” appunto, che, oltre ad avere un nome più che simpatico, nella sua versione spumantizzata (con il metodo Classico o anche Charmat) può aspirare ad ambizioni tali per cui la definizione di 'aperitivo di Verona” appare limitata e incompleta.

 La spumantizzazione valorizza le uve del vitigno Durella, noto e coltivato sulle colline tra Verona e Vicenza già nel XVI secolo. L'azione di pungolo svolta dal Consorzio (presidente Andrea Bottaro, direttore Aldo Lorenzoni) nei confronti delle 7 aziende produttrici (Cecchin, Fongaro, Marcato, Cantina Colli Vicentini, Cantina di Gambellara, Cantina di Montecchia di Crosara, Cantina Monteforte d'Alpone) sta dando risultati interessanti. Anche la versione limitata 'Durello passito” sta procurando piacevoli sorprese, anche per la vastità degli abbinamenti possibili con formaggi e pasticceria. Se la produzione di Durello è ancora abbastanza limitata (non più di 500mila bottiglie in totale), limitatissima è per ora la produzione di un vino rosso derivato dalla ripresa di coltivazione di un vitigno locale, la 'Saccola”.

L'Istituto sperimentale di Conegliano e la Provincia di Verona hanno portato avanti delle vinificazioni sperimentali giudicate incoraggianti. La 'Saccola” è un vitigno a bacca rossa presente nell'area del Durello, nelle vallate tra le province di Verona e Vicenza. Dà un vino di colore rosso rubino chiaro più o meno intenso in relazione a condizioni climatiche e al grado di maturazione delle uve. L'uso in purezza delle uve Saccola dà un vino leggero, fresco, di buona acidità e fruttato.

r.v.


Le nostre selezioni

Lessini Durello Spumante Doc Vsqprd di Cantina di Montecchia