Cibi tradizionali, meglio se preparati dai genitori. Potrebbe riassumersi così la dieta perfetta per i più piccoli secondo uno studio effettuato da Italo Farnetani, noto pediatra nutrizionista docente dell'Università Bicocca di Milano e presentato durante il convegno 'Alimentazione e bambini” che si è tenuto il 28 maggio in occasione dell'apertura del mercato nazionale dei cibi di strada promosso da Streetfood a Marciano della Chiana, borgo toscano in provincia di Arezzo.

La pasta corta o il riso sono i cibi più graditi, perché si masticano con facilità. Il condimento preferito è il pomodoro. Il rosso infatti è il colore più amato dai bambini e il pomodoro tinge le pietanze in modo uniforme ma leggero, in modo che si possano riconoscere le pietanze sottostanti. In tutte le fasce di età esaminate troviamo sempre al primo posto la pasta corta condita con pomodoro gradita al 22,75,mentre ai posti successivi si piazzano vari cibi, ma le preferenze sono molteplici.  

«Abbiamo definito quella che può essere definita la dieci 'p” – spiega Farnetani – ovvero un decalogo di prodotti come pasta, pizza, patate, parmigiano, pesce ecc. che piacciono ai più piccoli e che se cucinati in maniera sana e secondo i prodotti di stagione possono piacere e allo stesso tempo fare bene all'alimentazione dei bambini». Questo secondo una indagine compiuta su un campione di circa 300 bambini delle scuole dell'infanzia. «Il cibo di strada – spiega il presidente dell'Associazione Streetfood – secondo questa ricerca può rientrare a pieno titolo nella educazione al cibo fin dalle prime fasi della crescita grazie alla qualità, alla filiera corta e a prodotti che fanno bene all'organismo».

Il convegno è stato il momento inaugurale della seconda edizione de 'I mille cibi di strada italiani” che si è svolta a Marciano della Chiana (Ar) dove c'è stato un vero e proprio raduno di cibi di strada provenienti da tutta Italia. 11 regioni rappresentate da oltre 30 diversi cibi cucinati e mangiati per strada, hanno ripercorso una tradizione che affonda le proprie origini nel passato e che grazie all'attività di Streetfood sta trovando momenti di promozione. Il mercato di cibi di strada genuini e autentici come solo sotto il marchio 'Streetfood” si possono trovare, sono stati i protagonisti nel borgo toscano. Quella del cibo di strada è una realtà rappresentata in modo schietto e sincero dai produttori di quelle leccornie quotidianamente offrono nei mercati ai quali partecipano. Dal Piemonte alla Puglia, passando per Marche, Lazio e Umbria. Tra le novità rispetto al 2010 dalla Sicilia è arrivata anche la brioche con granita, i tortelli alla lastra del Casentino, un fritto di pesce asciutto come non lo si è mai sentito, tornano gli arrosticini quelli veraci abruzzesi e ovviamente l'Apecar con gli agnolotti piemontesi e tanto altro ancora.

Streetfood ha portato il vero e originale cibo di strada in giro a partire da Arezzo, in Piazza Badia, per i 150 anni dell'Unità d'Italia (16-18 marzo) e con la seconda edizione dell'evento di Marciano della Chiana (27 al 29 maggio). Da Marciano proseguirà poi a San Casciano Val di Pesa (Fi) con la collaborazione con il Consorzio del Chianti Classico all'interno della kermesse 'Chianti Classico è” (www.classico-e.it) e a Radicofani in Val d'Orcia (SI) dall'1 al 3 luglio.


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