Il risultato è assicurato dalla presenza del tomino, che è uno dei formaggi più buoni in assoluto, e anche quello con le caratteristiche più sui generis. Di base, è un formaggio misto ovino-vaccino, a pasta molle, con crosta bianca di stagionatura breve (minimo dieci giorni e massimo quaranta). La consistenza è morbida e burrosa, anche se può variare in base alla stagionatura. Un po’ come molti formaggi ellenici, tende a non fondere. Da qui la presenza di ricette che prevedono una sua cottura in assenza totale di panatura, come in questo caso. Il tomino è un formaggio piemontese che si fregia del marchio Pat, Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

Tomino in crosta, una delizia pronta in pochi minuti
Tomino in crosta

Il trattamento riservato al tomino in questa ricetta è molto semplice, infatti va avvolto nelle fette di speck (due per ogni tomino) e “impacchettato” nella pasta sfoglia. Dopodiché, va cotto al forno per una ventina di minuti. Nonostante il procedimento sia molto semplice, quasi banale, dà vita a un antipasto-snack davvero gustoso. Io lo preparo spesso per amici o parenti, servendolo nei miei piatti Brandani, che amplificano l’effetto di una pietanza “bella”, oltre che buona. L’impatto visivo del tomino in crosta è dettato da un suggestivo mix di colori. Al bianco candido del tomino si accompagna il rosso dello speck, a sua volta valorizzato dal giallo dorato della pasta sfoglia spennellata con l’uovo. Un effetto, questo, che si riscontra anche in altre pietanze con crosta, mi riferisco in particolare al pollo con crosta, ma potrei fare tanti altri esempi.

Non un tomino qualsiasi
Per sfruttare al meglio questo tomino in crosta, vi consiglio di non lesinare sul tomino. Anzi, optate solo per prodotti di qualità. Io personalmente scelgo sempre il Tomino Del Boscaiolo del Caseificio Longo, che è uno dei migliori in circolazione. Testimonia, tra l’altro, la capacità del Caseificio Longo di offrire esclusivamente formaggi di qualità, che rispettano la tradizione dei territori. Questo tomino spicca per la compattezza, frutto di una stagionatura media che non compromette la morbidezza del formaggio. Il processo di produzione è sostanzialmente artigianale, e rispetta lealmente la tradizione del torinese. Tra l’altro, il Caseificio Longo associa tradizione e modernità, abbinando il tutto alle esigenze alimentari di chi soffre di intolleranza al lattosio. Infatti, propone anche una variante lactose-free, che è buona esattamente come quella standard. D’altronde, il processo di rimozione del lattosio, pur essendo totalmente naturale, non incide minimamente sul gusto.

Lo speck è un alimento salutare?
Qualcuno potrebbe storcere il naso per la presenza dello speck nel tomino in crosta. D’altronde si tratta di un insaccato, e gli insaccati fanno male in base all’immaginario collettivo. Ebbene, se non è un pregiudizio, poco ci manca. Soprattutto lo speck, infatti, si caratterizza per l’elevata concentrazione di proteine, che tra l’altro vantano tutte un elevato valore biologico. Basti pensare che 100 grammi di speck contengono ben 29 grammi di proteine. La presenza dei grassi è sostenuta, ma comunque inferiore a molti altri insaccati. L’apporto calorico, di conseguenza, è equilibrato e si attesta sui 295 kcal per 100 grammi. Certo, il sodio è presente, ma basta consumare lo speck senza eccessi per non trarne alcun effetto collaterale. Per quanto riguarda i nitriti e i nitrati, sostanze che non godono di una buona fama, sono presenti in una misura assolutamente paragonabile agli altri insaccati. Dunque, perché privarsi di un consumo equilibrato dello speck?


Ecco la ricetta del tomino in crosta:

Ingredienti per 8 persone: 2 rotoli di pasta sfoglia consentita, 8 tomini Il Boscaiolo senza Lattosio, 16 fette di speck, 1 uovo, q.b. di sale

Preparazione: per la preparazione del tomino in crosta iniziate avvolgendo ciascun tomino con due fette di speck. Ricavate otto quadrati dalla pasta sfoglia e usateli per avvolgere i tomini. Poi date qualche spennellata di uovo sbattuto e condite con un pizzico di sale. Praticate dei tagli trasversali superficiali e disponeteli su una teglia con carta da forno. Infine, cuocete i tomini al forno ventilato per 20 minuti a 200 gradi, oppure per 25 minuti a 190 gradi, se avete a disposizione un forno statico. Controllate che siano ben dorati e serviteli caldi.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine
Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, per cui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’Aic o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo “consentita o consentito” per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette.

Nota per gli intolleranti al lattosio
Dalla nota ministeriale è stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo “consentita” o “consentito” per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette.

Per informazioni: www.ilmondodelleintolleranze.it

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