Il “Barolo al bicchiere” di Fontanafredda esalta lo scamone di vitello rosato
Un piacere che raddoppia: è quello che deriva dall'abbinamento tra il Barolo Serralunga d’Alba Fontanafredda e lo “Scamone di vitello rosato con crema di cavolfiore all’olio extravergine e verdure di stagione” di Marco Fortina, giovane cuoco del Ristoro della Fondazione, elegante e luminosa vineria

Fontanafredda, la storica azienda vitivinicola piemontese, nelle Langhe del Barolo, rilancia anche quest'anno il progetto 'Barolo al bicchiere” (www.baroloalbicchiere.it) con l'intento di avvicinare i consumatori ad uno dei più grandi vini del mondo e soddisfare il piacere degli eno-appassionati. Nei migliori ristoranti e wine bar di tutta Italia, fino al 31 dicembre viene servito a bicchiere il Barolo Serralunga d'Alba Fontanafredda, una delle eccellenze italiane che il nostro Paese può essere orgoglioso di proporre e vantare a livello internazionale.
Ottenuto da uve Nebbiolo in purezza, il Barolo nasce nel cuore delle colline delle Langhe, a pochi chilometri a sud della città di Alba (Cn), nel territorio di undici piccoli Comuni che si inseguono in un suggestivo itinerario di colline cesellate dalla mano esperta dell'uomo e sorvegliate da imponenti castelli medioevali, fra cui proprio quello di Barolo, che ha dato il nome al vino sin dai primi anni dell'Ottocento.Serralunga d'Alba (Cn) è uno degli undici comuni che compongono l'area di origine della Docg Barolo ed è da sempre uno dei più importanti della denominazione, sia per le caratteristiche dei suoli, sia per la felice esposizione al sole dei versanti collinari e quindi dei vigneti, sia - infine - per le caratteristiche di inimitabile austerità e classicità dei suoi vini. Dalle vigne di Serralunga d'Alba provengono molte tra le più grandi e rinomate selezioni di Barolo: i crus, parola francese in Italia (per ora) tradotta con 'menzioni geografiche aggiuntive”. Nomi noti ad appassionati e intenditori in quanto capaci di donare Barolo di grande struttura, complessi ed eleganti al tempo stesso e in grado di resistere particolarmente bene alle insidie del tempo.
'Barolo al bicchiere” è una campagna promossa e sostenuta da Fontanafredda per rendere il Barolo più facilmente avvicinabile, con l'invito a scoprirne i suoi caratteri organolettici, la sua elegante complessità. Anche in modo informale, accompagnando un tagliere di formaggi e salumi, o in occasione di un happy hour. L'obiettivo è quello di far assaggiare il Barolo senza nessun timore reverenziale, con una certa leggerezza e tranquillità, un po' al di fuori degli schemi, comunque consapevoli che si tratta di uno dei più grandi vini italiani, di personalità e carattere unici.
Tanti i locali che aderiscono all'iniziativa 'Barolo al bicchiere” (sono quest'anno oltre 500 in tutte le regioni d'Italia), e l'iniziativa si estenderà anche agli altri ristoranti che vorranno aderire all'iniziativa. Un'apposita locandina segnala questa preziosa opportunità per tutti coloro che scelgono di avvicinarsi a questo vino. Un bicchiere solo, per un'infinità di sensazioni. Non per bere, ma per piacere.

E il piacere raddoppia se il Barolo Serralunga d'Alba Fontanafredda accompagna lo 'Scamone di vitello rosato con crema di cavolfiore all'olio extravergine e verdure di stagione” di Marco Fortina, cuoco del Ristoro della Fondazione, elegante e luminosa vineria aperta tutti i giorni a pranzo, che offre - oltre al servizio di caffetteria - la possibilità di abbinare a un buon vino un piatto del menu del giorno. Lo staff del Ristoro della Fondazione punta decisamente sui giovani (nella foto sopra, da sinistra verso destra): Sara Ribuoli (addetta sala), Marco Fortina (chef), le due responsabili di funzione Erica Ciravegna (responsabile del Ristoro della Fondazione) e Monica Tavella (responsabile dell'accoglienza di tutta l'azienda), Sara Bertinetti (chef) e Davide Tonda Tura (chef).

