è stato firmata l'intesa enogastronomica fra il Consorzio di Tutela dei vini Doc di Gambellara e il Comitato della Festa del Gnocco, volto a valorizzare la patata di Selva di Trissino ed i vini Gambellara Doc. Nel corso dell'ultimo giorno della "Festa del Gnocco" di Selva di Trissino, sono intervenute numerose autorità locali e rappresentanti di associazioni di categoria in occasione della presentazione ufficiale del documento e dei suoi scopi. Importante anche l'affluenza da parte del pubblico che ha pe rmesso all'edizione della 'Festa del Gnocco” di quest'anno di chiudere con un totale di oltre 15.000 presenze. Fra i presenti, Giuseppe Zonin, presidente del Consorzio di tutela dei vini Gambellara doc, Alberto Tonello, presidente della Strada del Recioto e dei vini di Gambellara Doc, Giampietro della Costa, presidente della Comunità montana Agno-Chiampo, Diego Meggiolaro, presidente della Federazione Coldiretti di Vicenza ed i sindaci dei Comuni interessati dall'accordo: Gambellara, Trissino, Nogarole, e Brogliano.
Il passo successivo, che concretizzerà l'intento dell'intesa di valorizzare i vini Gambellara doc e gli gnocchi di patata di Selva di Trissino tramite il loro abbinamento, è stato l'accordo con i ristoratori delle vallate del Chiampo e dell'Agno. Oltre a proporre i due prodotti all'interno del proprio menù - da parte dei ristoranti che hanno aderito - verranno organizzate serate enogastroniomiche a tema, nel corso delle quali verrà dato ampio spazio a queste due produzioni del territorio vicentino.

«La patata di Selva di Trissino – ha affermato Giuseppe Zonin – esprime solamente una delle tante tipicità del territorio vicentino che si sposa perfett amente con le caratteristiche dei vini di Gambellara. Il 'matrimonio” che si è celebrato oggi è la prima del ciclo di iniziative che si susseguiranno nei prossimi mesi al fine di dare il giusto spazio a tutti i prodotti eccezionali che la nostra provincia custodisce».
«La Festa del Gnocco di quest'anno – ha spiegato Vittorio Rasia, coordinatore del comitato promotore della festa - sancisce un ulteriore successo per il comitato organizzativo, ma anche per il Consorzio di Gambellara. I numeri di presenze sono molto soddisfacenti e dimostrano che gli gnocchi di patata di Trissino hanno acquisito una maggiore rilevanza e notorietà. Non a caso i ristoranti delle zona hanno iniziato a richiedere la patata di Selva di Trissino per i propri piatti e segnalano sul proprio menù le pietanze nelle quali è stata utilizzata».
«L'evento di oggi si inserisce nel progetto di valorizzazione delle vallate dell'Agno e del Chiampo – ha illustrato Luciana Zonin, sindaco di Gambellara - territorio dalle grandi risorse turistiche, gastronomiche e naturali che riescono a guadagnarsi sempre maggiore spazio sia all'interno che all'esterno della provincia».
«L'altitudine ideale alla quale si trova Selva di Trissino – ha spiegato Alfredo Pelle, enogastronomo e accademico della Cucina Italiana - garantisce alla patata il giusto raffreddamento nelle ore notturne, che impedisce l'aggressione da parte di funghi e spore, mentre la temperatura mite durante il giorno consente la giusta maturazione del tubero. Da questa particolare situazione nasce l'alta qualità della patata di Selva di Trissino».


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