Sguardo al futuro
Agricoltura e turismo, in comune c'è il bisogno di formazione
Il Lombardia fioccano investimenti e iniziative per dare nuovo slancio ad accoglienza e agroalimentare. Dai corsi dell'Associazione industriali bresciana ai fondi stanziati dalla Regione l'obiettivo sono i giovani
Formazione, innovazione e sostenibilità. Sono le tre parole chiave dell'agricoltura del futuro. Stesso discorso vale per il turismo. Concordano il ministro per il Turismo, Massimo Garavaglia e l'assessore lombardo all'Agricoltura, Fabio Rolfi. Entrambi sottolineano l'importanza della formazione.
Nel Bresciano industriali in prima fila per corsi di formazione professionale
Due gli esempi su tutti. Nel bresciano, l'Aib (Associazione industriali bresciana) e Provincia hanno promosso di comune accordo una serie di corsi di formazione professionale per avviare i giovani al mondo dell'accoglienza turistica e all'occupazione nel settore agroalimentare. «E i risultati - dice Samuele Alghisi, presidente della Provincia - sono più che soddisfacenti. L'interesse delle nuove generazioni per questi settori è in grande crescita».
La Regione stanzia 4,2 milioni di euro per gli istituti agrari
Stessa attenzione da Milano, invece, verso il comparto rurale. «Abbiamo stanziato 4,2 milioni di euro per gli istituti agrari lombardi. Si tratta di 16 scuole statali, ma siamo andati oltre le nostre competenze - rimarca l'assessore Rolfi - perché crediamo che sia necessario per gli studenti usare strumentazioni e macchine che siano al passo coi tempi e che sappiano rendere funzionali gli insegnamenti teorici e pratici alle esigenze del mercato del lavoro. Questi fondi serviranno per laboratori, attrezzature, digitale. Lo sviluppo dell'agricoltura 4.0 non si fa con i proclami, ma con risorse e programmazione. È fondamentale formare imprenditori e tecnici preparati alle sfide del futuro. Vogliamo che gli istituti della Lombardia, prima regione agricola d'Italia, offrano agli studenti un percorso formativo adeguato alle esigenze del mondo del lavoro».
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Verso una didattica al passo con i tempi
Con queste risorse le scuole potranno mettere a disposizione dotazioni e strumentazioni tecnologiche utilizzate nei sistemi agricoli più avanzati e nella prima trasformazione dei prodotti e saranno in grado di potenziare le dotazioni tecnologiche e scientifiche disponibili nelle strutture didattico sperimentali associate. Per gli studenti, insomma, una didattica innovativa e al passo con i tempi. Un passaggio fondamentale anche per superare il divario tra la domanda da parte delle imprese e le offerte di competenze.


