Contenuto di terze parti bloccato. Abilita i contenuti e le funzionalità per visualizzarlo.
«Non togliere sapore, eliminare il superfluo e moltiplicare l’emozione del piatto». Le parole di Heinz Beck, tristellato chef de La Pergola del Rome Cavalieri di Roma, che proprio in occasione del congresso di Venezia è stato premiato con il Premio Leone di Venezia alla carriera a cura dell’associazione Aepe, riassumono le tre giornate dedicate alla “Cucina del senza”.

Carlo Cracco e Marcello Coronini

Venti tra chef e pasticceri - tra cui il bi-stellato Carlo Cracco (nella foto, a sinistra) - si sono succeduti sul palco di Gusto in scena per presentare ad un folto pubblico di addetti ai lavori e di allievi di scuole alberghiere il loro modo di declinare questo percorso educativo.

La sesta edizione del congresso di alta cucina, ideato da Marcello Coronini (nella foto, a destra), vede la chiusura della trilogia dei tre temi legati alla salute: 2011 "Cucinare con... cucinare senza... grassi"; nel 2012 "Cucinare con... cucinare senza... sale"; nel 2013 Cucinare con... cucinare senza... zucchero".

Un messaggio partito in modo forte che ha come obiettivo finale la riduzione di sale, zucchero e grassi, causa delle maggiori malattie legate ad una errata alimentazione. Il modo migliore per invertire la tendenza è partire dall’alta cucina: i grandi chef sono un punto di orientamento per i giovani in via di formazione e si possono permettere la sperimentazione di tecniche d’avanguardia influenzando anche molti colleghi.



Più si toglie, più difficile risulta equilibrare il piatto, più escono i difetti perché non ci sono elementi coprenti e la cucina deve essere precisa. Una nuova filosofia culturale che obbliga la ristorazione ad essere creativa, ad utilizzare e soprattutto a conoscere la materia prima sempre di altissima qualità, ad inserire nei menu una serie di varianti dettate anche dal numero crescente di intolleranze.

La cucina deve essere sempre più legata all’educazione alimentare, con alla base un progetto di ricerca. Nelle preparazioni degli chef e pasticceri di Gusto in scena si è vista un’esplosione di colori, profumi di erbe aromatiche, soluzioni tecniche riprese dalle tradizioni e riproposte con nuove modalità: risultato piatti gustosi, equilibrati, sani e gioiosi.