Abbiamo già analizzato in un precedente servizio quanto siano delicate le fasi di produzione e trasporto tipiche del catering e banqueting. Ma non sono le uniche due criticità di questo genere di servizio. Basti pensare che la preparazione degli alimenti, compresa la cottura, spesso avviene addirittura sul luogo della somministrazione, con attrezzature molto particolari, in quanto smontabili e trasportabili.

Le condizioni in cui si lavora durante questo tipo di servizio sono naturalmente più disagiate rispetto a quelle di un ristorante o di un laboratorio dedicato e attrezzato. L’obiettivo dell’articolo è di elencare le precauzioni igienico sanitarie necessarie a garantire la sicurezza alimentare dei consumatori, la graduabilità sensoriale delle pietanze somministrate, e analizzare i numerosi punti di cui tener conto per rendere il servizio più semplice e meno rischioso.

Luogo di somministrazione
Ricordando le diverse variabili del servizio, è comunque necessario individuare uno spazio adeguato per le diverse operazioni da effettuare in loco, quali la cottura vera e propria di alcune pietanze (come paste e risotti), il rinvenimento di prodotti cotti e abbattuti in laboratorio (lasagne o arrosti) oppure semplicemente lo sporzionamento e impiattamento (tartine, salumi, formaggi, etc.). Il locale deve essere il più possibile vicino alla sala in cui avviene il banchetto e preferibilmente deve avere a disposizione un lavabo o un attacco per l’acqua (per l’igiene degli operatori).

Sopralluogo nei locali
Per la buona riuscita del servizio sia dal punto di vista organizzativo che igienico sanitario è necessario effettuare il sopralluogo presso il luogo di somministrazione. La presa in consegna di locali e attrezzature prevede la verifica degli aspetti igienico-sanitari, impiantistici e delle autorizzazioni e certificati previsti dalla normativa cogente:
  • livello e tipologia di attrezzature.
  • capienza e stato di manutenzione dei locali destinati alla distribuzione.
  • capienza e stato di manutenzione dei locali di supporto.
  • accessibilità (sia per ospiti che per personale e attrezzature).
  • presenza di utenze (energia elettrica, acqua, gas).
  • facilità di carico scarico.


Distribuzione

Questa fase è piuttosto delicata in quanto spesso non si hanno a disposizione le attrezzature presenti in una cucina, in un ristorante attrezzato o in un free-flow (forni efficienti, mantenitori termici, vetrine refrigerate) e gli alimenti stazionano a temperatura ambiente per tempi lunghi.

Le aziende più attente alla qualità si sono dotate di attrezzature moderne facilmente trasportabili e smontabili che consentono anche in sale non attrezzate varie attività, comprese le cotture di carni e di primi piatti, il mantenimento dei cibi cotti a temperatura idonea e la conservazione di alimenti freddi deperibili a temperature conformi.

Vista la tipologia di servizio, una particolare sensibilizzazione va riposta nell’evitare la contaminazione da corpi estranei di varia natura (pezzi di vetro, insetti ecc…) che possono raggiungere l’alimento più facilmente rispetto ad una classica sala ristorante.

Gestione delle attrezzature e stoviglie sporche
Non avendo a disposizione un locale lavaggio dotato di lavabo e lavastoviglie, le attrezzature e le stoviglie sporche vanno inserite in contenitori appositi e trasportate in breve tempo presso la sede, dove subiscono un adeguato processo di lavaggio. Prima di riporre le stoviglie è necessario controllare che l’asciugatura sia avvenuta in maniera efficace, in quanto potrebbe causare odori anomali.

Gestione dei rifiuti
Il servizio deve avvenire cercando di produrre la minore quantità di rifiuti solidi derivati da imballi e cartoni. Il personale deve essere sensibilizzato ed adeguatamente formato alla raccolta differenziata, sia per problematiche ecologiche che di tipo organizzativo. Lo sbarazzo dei residui di alimenti dai contenitori e dai piatti deve avvenire all’interno di cassonetti o porta rifiuti dotati di coperchio ed i sacchi con i rifiuti devono essere allontanati all’interno dei cassonetti o su carrelli idonei per evitare fuoriuscite di liquidi. Le bottiglie semivuote devono essere scolate in un lavandino per evitare fuoriuscite di liquidi.

Formazione e igiene del personale
In considerazione della tipologia del servizio, è opportuno che il personale sia addestrato e formato circa i rischi particolari per la sicurezza alimentare:
  • alimenti spesso preparati in anticipo rispetto al momento del consumo;
  • grosse quantità e diverse tipologie di alimenti preparati simultaneamente;
  • trasporto degli alimenti anche per distanze considerevoli;
  • possibilità di perdita del controllo delle temperature di mantenimento e/o conservazione durante la fase di preparazione, trasporto, e distribuzione degli alimenti;
  • maggior possibilità di contaminanti fisici (corpi estranei);
  • difficoltà a reperire personale qualificato in quanto l’attività è spesso saltuaria.
L’azienda deve mettere a punto un manuale di autocontrollo specifico per l’attività in cui vengono descritte le procedure di prevenzione, le istruzioni operative adottate ed in cui vengono stabiliti i controlli e le registrazioni da effettuare.