Carlo Re«Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede (2 Timoteo 4,7)». È con un suggestivo passo della Bibbia che l’Associazione professionale cuochi italiani (Apci) ricorda il suo fondatore e storico direttore, Carlo Re (nella foto), venuto a mancare nella notte di ieri, domenica 9 giugno, all’età di 83 anni.

Il “papà delle berrette bianche d’Italia” ha speso la sua vita in favore del lavoro, svolto con passione, della famiglia, amata con gratuita dedizione, e della fede, salda ed immutabile. Era un uomo forte, uno spirito deciso, un’anima dolce e determinata. La sua morte è una grande perdita, che lascia però anche una grande eredità: una famiglia allargata che porterà sempre il segno distintivo di un uomo leale, appassionato e dalla incredibile integrità morale.

La redazione di Italia a Tavola esprime la massima solidarietà a tutta l’Apci, in particolare alla famiglia di Carlo e alla figlia Sonia, che solo pochi mesi fa aveva sostituito il padre nella carica di direttore generale dell’Associazione.