Guide che non guidano
Dopo le denunce di Tano Simonato sulla parzialità di molte guide, Di Benedetto consiglia i ristoratori di non comprarle più... o di scegliere Donna Moderna, i cui giudizi sono sempre più aggiornati
Qualche anno fa ho partecipato ad una serata/evento organizzata da Italia a Tavola sul tema della Guide e la Ristorazione, come “special guest” c'era Enzo Vizzari delle Guida Espresso che rappresentava un pò la categoria guide e poi tanti giornalisti di settore e molti cuochi di Milano e Provincia. Il cibo era buono e il tema invitante, soprattutto per uno come me che è lontano 1000 km dalle guide nonostante in passato abbia avuto delle buone recensioni anche personali da riviste di settore. Avevo fatto al dottor Vizzari due domande che lo avevano molto irritato. La prima, sulla “sindrome” di Gaggiano, dove secondo dati di Confcommercio c'è la più alta percentuale di attività ristorative della provincia di Milano e si verifica un fatto strano: Paolini va da Magenes e ne parla bene con lodi e giudizi positivi. Vizzari va all' Osteria Del Gallo e lo elogia e ne parla bene. Massobrio va all' Osteria L’e Maistess e da la corona radiosa e ne parla bene (posto che hanno tutti e tre dimenticato altri buoni locali in zona ...).Ma secondo la regola socratica, o Paolini, Vizzari e Massobrio non hanno notato gli altri ristoranti, o i tre non avevano tempo, o i tre si sono spartiti il territorio, oppure i tre sono incompetenti nelle loro recensioni visto che non vedono tutti i buoni ristoranti (ricordo che essi distano circa 3km uno dall'altro).
Nella bella serata il dottor Vizzari aveva elogiato anche la numerosa tiratura della sua Guida, 80.000 copie, la competenza dei giudizi e anche i possibili errori che si possono fare nella stesura di una Guida. Ed ecco la mia seconda domanda: sul web sono recensiti circa 1.500.000 di siti dedicati al food, blog, bloggers etc. 80.000 copie sembrano molto poche visto che molte di queste le acquistano gli chef per auto referenziarsi. E poi faccio presente che secondo una ricerca commissionata da Negroni, la rivista che più di tutte influenza le scelte enogastronomiche degli italiani è Donna Moderna (ricerca che lui fece finta di non conoscere, e pensare che io la lessi sul Gambero Rosso…).
Che senso hanno allora le Guide?
Ora, alla luce di quanto denunciato da Tano Simonato, ignorato da tutte le Guide ad eccezione di Michelin che gli ha assegnato una stella, da quanto succede a Cosimo Urso (ignorato da tutti), ai tanti amici ristoratori che lavorano bene dico che dobbiamo leggere e seguire di più Donna Moderna, che costa anche poco, che non le Guide che non guidano. O magari usare quei soldi per comprare un buon libro di poesie e leggersele in santa pace fra un servizio e l'altro con un buon passito.
Pensate amici lettori che a Roma i turisti chiedono ancora ai tassisti un buon ristorante dove andare a mangiare e molti italiani si fermano a mangiare ancora nei luoghi dove vedono parcheggiati fuori gli automezzi dei camionisti.
Alla luce di quelle domande ,oggi mi sento una Cassandra, ma spero di non fare la stessa fine, la prossima volta vi darò dei numeri da giocare.


