Alma è anche wine academy. Arrivano i corsi di alta enologia
Al Vinitaly la Scuola internazionale di cucina italiana si è presentata nella veste di Alma wine academy, centro di formazione enologico. Al cuore del progetto una cantina didattica rappresentativa dell’eccellenza vitivinicola del nostro Paese, grazie a 920 etichette espressione di 568 produttori

Educare al vino: è questa la mission di Alma wine academy, il centro di formazione tutto dedicato al mondo del vino all'interno della Scuola internazionale di cucina italiana, di cui è rettore Gualtiero Marchesi. E questo è anche il titolo della tavola rotonda promossa da Alma, in collaborazione con Ais - Associazione italiana sommelier, a Verona, in occasione del Vinitaly.
Come spiega Andrea Sinigaglia, direttore di Alma wine academy: «Seguendo lo stesso principio di professionalità ed eccellenza applicato al mondo dell'alta cucina italiana, abbiamo creato in Alma un luogo speciale in cui trasformare la semplice passione per il vino in una professione, sotto la guida di grandi maestri e attraverso percorsi formativi ritagliati su esigenze specifiche».
«Alma wine academy - continua Sinigaglia - è oggi un centro unico: il merito, oltre che dell'offerta didattica, del mix tra teoria, degustazioni tecniche e uscite didattiche sul territorio, della tecnologia di ultima generazione impiegata in aula, è anche della nostra cantina didattica, che non ha eguali in Italia».
Nata per garantire agli studenti un elevato standard qualitativo, la cantina didattica di Alma annovera oggi 920 etichette, espressione di 568 produttori. è stata allestita operando una selezione finalizzata a valorizzare ogni singola Regione del territorio italiano: può quindi essere considerata una fotografia fedele del mondo del vino nel nostro Paese.
Per i produttori italiani che hanno deciso di sposare la causa di Alma wine academy, la cantina didattica rappresenta un'opportunità di promozione unica. Tutti i vini in essa contenuti, infatti, vengono utilizzati durante le lezioni di degustazione e di enografia. E questo non soltanto nell'ambito del corso superiore di sommellerie e del master sommelier Alma-Ais: tutti i corsi della scuola, infatti, da quello superiore di cucina italiana a quello di pasticceria, prevedono un monte ore dedicato ai vini italiani. I vini della cantina didattica sono poi protagonisti in occasione di eventi speciali come pranzi o cene di gala firmati da Alma.
«Quello che proponiamo ai migliori produttori vitivinicoli italiani - dice Andrea Sinigaglia - è un patto educativo. L'invito che facciamo loro è quello di fare un 'investimento culturale”, mettendoci a disposizione etichette che siano rappresentative della loro produzione. Questi vini contribuiranno all'educazione dei futuri professionisti del vino. E le modalità del loro utilizzo saranno documentate, ad esempio nella forma di video-degustazioni didattiche, garantendo così la massima trasparenza alle aziende vitivinicole».Ad affiancare Andrea Sinigaglia sono stati alcuni docenti di Alma wine academy. Pierluigi Gorgoni, docente di enologia e sommellerie, nonché co-autore e degustatore della Guida 'I Vini d'Italia” de l'Espresso, ha spiegato che «Costruire una cantina didattica significa dare la possibilità agli studenti di avere un sorso di cultura del territorio».
D'accordo con Gorgoni si è dichiarato il collega Matteo Pessina, che per spiegare l'importanza della cantina didattica ha fatto ricorso a una metafora: «Mi piace considerare le bottiglie presenti nella cantina di Alma come i ferri del mestiere a disposizione di chi fa formazione: questo spiega perché debbano essere il più variegate possibile. Inoltre vanno scelte con la massima cura e affinate adeguatamente: tutto ciò garantirà l'efficacia della didattica».
Per Paolo Tegoni, direttore Master Alma-Ais, «Della cantina didattica di Alma wine academy mi piace sottolineare la vitalità, il suo essere sempre in progress: ciò la rende il perno atto a garantire allo studente la conoscenza dell'intero comparto enologico italiano».
Ospite di Alma è stata anche la brasiliana Juliana Reis, responsabile beverage e servizi ristorazione del centro universitario Senac di São Paulo, che ha un'offerta didattica specifica dedicata al mondo del vino. La Reis ha sottolineato l'irrinunciabilità di studiare e conoscere il vino italiano, per un giovane straniero interessato a intraprendere un percorso professionale in ambito wine.
Presenti in sala anche due diplomati di Alma Wine Academy: Gloria Mainella, che ha conseguito il Master Sommelier Alma-Ais in gestione e comunicazione del vino, e Luca Grezzani.
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