Tecnologia e massimo controllo per una pasta industriale di qualità
Per una pasta di qualità prodotta su scala industriale non basta disporre di ottime materie prime. Ci vogliono macchinari e tecnologie all'avanguardia e grande attenzione e controllo durante tutte le fasi di lavorazione, a partire dalla macinazione del grano fino alla trafilatura e all'essiccazione
La produzione di pasta su scala industriale è un processo che si articola in diverse fasi. Innanzi tutto il grano che entra nella filiera di produzione industriale della pasta viene pesato, analizzato, passato attraverso calamite, che ne eliminano eventuali corpi ferrosi estranei, e infine immagazzinato. Setacci con maglie di varie misure rimuovono residui di sporco, semi di malerbe e altri contaminanti, accumulati durante le fasi di raccolta e stoccaggio. Appositi macchinari setacciano in base alle dimensioni (separatori), alla gravità specifica e/o alla forma del grano. L'apparecchiatura per la pulizia raschia la superficie del chicco, rimuovendo gli strati esterni della crusca.
La fase successiva è la tempra del grano, durante la quale viene aggiunta acqua per indurire la parte esterna della crusca e facilitarne così la separazione dall'endosperma. Inoltre la tempra aiuta a rendere tenero l'endosperma facilitandone la macinazione. Tradizionalmente, il grano duro viene temprato per un tempo relativamente corto, tuttavia, le nuove tecnologie nella produzione della pasta permettono l'utilizzo di semolino più fine, concedendo quindi tempi di lavorazione più lunghi.
Macinazione
La macinazione consiste in un processo di mera macinazione e uno di separazione. La macinazione avviene grazie a diversi rulli che spaccano, riducono o ridimensionano il grano. La separazione è fatta per mezzo di macchine denominate setacciatori e purificatori. La macina del grano duro ha un sistema di rottura piuttosto esteso ed è un sistema relativamente graduale di macinazione. L'endosperma è liberato nella forma granulare grezza piuttosto che come farina.
Il semolino, prodotto principale della macinazione del grano duro, è più grezzo della farina prodotta dalla macinazione del grano tenero. Le caratteristiche desiderabili per il semolino includono un buon colore, minime macchiette (oscurità) e granulazione uniforme. Il semolino fine viene prodotto in piccole quantità e spesso è unito a quello di calibratura normale per produrre una miscela che viene usata come impasto per una vasta varietà di tipi di pasta, sia lunga che corta.
Impasto
Per fare la pasta, il semolino viene mescolato con acqua ed eventualmente uova per formare un impasto grumoso. L'impasto non è maturo fino a quando non passa attraverso l'estrusore. L'impasto, con l'impiego di alte pressioni, viene forzato a passare attraverso stampi con diverse forme per dare vita a una vasta varietà di tipi di pasta. L'apparecchiatura per l'estrusione è disegnata per dissipare il calore originato dalla pressione e dall'attrito creati durante il processo stesso. Per impedire alla pasta di restare attaccata durante la fase di essiccazione, la pasta lunga viene sottoposta a un flusso di aria subito dopo l'estrusione. La pasta corta è trasferita ad un pre-essiccatore per appurare l'avvenuta separazione.
Essiccazione
L'essiccazione è un punto cruciale nel processo di produzione della pasta, soprattutto per l'ottenimento di prodotti di alta qualità. L'avanguardia dei macchinari permette di essiccare a temperature piuttosto basse e con umidità controllata. Sistemi moderni ad alte temperature vengono impiegati per migliorare il colore e la qualità nella cottura della pasta. Nel passaggio finale dell'essiccazione, vengono utilizzate stanze di raffreddamento per portare la pasta alle condizioni di stoccaggio. In generale, il prodotto viene asciugato fino a ottenere un livello di umidità di circa il 12%. Il tempo di essiccazione varia dalle 6 alle 24 ore in base al tipo di macchinario e alla tecnologia impiegata. Dopo l'essiccatura, il raffreddamento, e l'immagazzinamento la pasta viene confezionata.
Trafilatura
La trafilatura è una fase molto importante per ottenere una buona qualità del prodotto. La lavorazione dell'impasto avviene tramite la 'trafila”, un utensile particolare che ne determina la forma. L'impasto viene spinto contro questa che è dotata di fori sagomati, permettendo di fatto la realizzazione del formato desiderato. Tradizionalmente le 'trafile” sono in bronzo, anche se negli ultimi decenni da parte di molte aziende sono state sostituite con quelle in acciaio o rivestite di teflon. Tuttavia i risultati sono molto differenti. La pasta trafilata al bronzo è un prodotto di qualità superiore in quanto presenta una superficie rugosa più adatta a trattenere il condimento, mentre le altre hanno un aspetto più liscio e trattengono meno i condimenti.
La trafila in oro, invece, conferisce alla pasta una consistenza diversa, ricercata e capace di esaltare il gusto di sughi e salse. Dona alla pasta la capacità di abbinarsi armoniosamente con qualsiasi condimento. In virtù del minore 'stress” che l'impasto subisce a contatto col metallo nobile, la pasta trafilata in oro presenta una particolare ruvidezza e una nota distintiva che conquistano il palato.
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La fase successiva è la tempra del grano, durante la quale viene aggiunta acqua per indurire la parte esterna della crusca e facilitarne così la separazione dall'endosperma. Inoltre la tempra aiuta a rendere tenero l'endosperma facilitandone la macinazione. Tradizionalmente, il grano duro viene temprato per un tempo relativamente corto, tuttavia, le nuove tecnologie nella produzione della pasta permettono l'utilizzo di semolino più fine, concedendo quindi tempi di lavorazione più lunghi.Macinazione
La macinazione consiste in un processo di mera macinazione e uno di separazione. La macinazione avviene grazie a diversi rulli che spaccano, riducono o ridimensionano il grano. La separazione è fatta per mezzo di macchine denominate setacciatori e purificatori. La macina del grano duro ha un sistema di rottura piuttosto esteso ed è un sistema relativamente graduale di macinazione. L'endosperma è liberato nella forma granulare grezza piuttosto che come farina.
Il semolino, prodotto principale della macinazione del grano duro, è più grezzo della farina prodotta dalla macinazione del grano tenero. Le caratteristiche desiderabili per il semolino includono un buon colore, minime macchiette (oscurità) e granulazione uniforme. Il semolino fine viene prodotto in piccole quantità e spesso è unito a quello di calibratura normale per produrre una miscela che viene usata come impasto per una vasta varietà di tipi di pasta, sia lunga che corta.
Impasto
Per fare la pasta, il semolino viene mescolato con acqua ed eventualmente uova per formare un impasto grumoso. L'impasto non è maturo fino a quando non passa attraverso l'estrusore. L'impasto, con l'impiego di alte pressioni, viene forzato a passare attraverso stampi con diverse forme per dare vita a una vasta varietà di tipi di pasta. L'apparecchiatura per l'estrusione è disegnata per dissipare il calore originato dalla pressione e dall'attrito creati durante il processo stesso. Per impedire alla pasta di restare attaccata durante la fase di essiccazione, la pasta lunga viene sottoposta a un flusso di aria subito dopo l'estrusione. La pasta corta è trasferita ad un pre-essiccatore per appurare l'avvenuta separazione.
Essiccazione
L'essiccazione è un punto cruciale nel processo di produzione della pasta, soprattutto per l'ottenimento di prodotti di alta qualità. L'avanguardia dei macchinari permette di essiccare a temperature piuttosto basse e con umidità controllata. Sistemi moderni ad alte temperature vengono impiegati per migliorare il colore e la qualità nella cottura della pasta. Nel passaggio finale dell'essiccazione, vengono utilizzate stanze di raffreddamento per portare la pasta alle condizioni di stoccaggio. In generale, il prodotto viene asciugato fino a ottenere un livello di umidità di circa il 12%. Il tempo di essiccazione varia dalle 6 alle 24 ore in base al tipo di macchinario e alla tecnologia impiegata. Dopo l'essiccatura, il raffreddamento, e l'immagazzinamento la pasta viene confezionata.
Trafilatura
La trafilatura è una fase molto importante per ottenere una buona qualità del prodotto. La lavorazione dell'impasto avviene tramite la 'trafila”, un utensile particolare che ne determina la forma. L'impasto viene spinto contro questa che è dotata di fori sagomati, permettendo di fatto la realizzazione del formato desiderato. Tradizionalmente le 'trafile” sono in bronzo, anche se negli ultimi decenni da parte di molte aziende sono state sostituite con quelle in acciaio o rivestite di teflon. Tuttavia i risultati sono molto differenti. La pasta trafilata al bronzo è un prodotto di qualità superiore in quanto presenta una superficie rugosa più adatta a trattenere il condimento, mentre le altre hanno un aspetto più liscio e trattengono meno i condimenti.La trafila in oro, invece, conferisce alla pasta una consistenza diversa, ricercata e capace di esaltare il gusto di sughi e salse. Dona alla pasta la capacità di abbinarsi armoniosamente con qualsiasi condimento. In virtù del minore 'stress” che l'impasto subisce a contatto col metallo nobile, la pasta trafilata in oro presenta una particolare ruvidezza e una nota distintiva che conquistano il palato.
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