L'Onav sta attraversando una fase di impetuoso sviluppo sia rispetto agli iscritti sia rispetto all'elaborazione di idee e proposte atte a consolidare e difendere l'enologia italiana, componente importante non solo del prodotto nazionale, dell'export e del quadro occupazionale, ma espressione della nostra cultura e immagine vincente dell'Italia nel mondo. Solo un Paese a volte stupidamente autolesionista come il nostro può criminalizzare in modo generico l'alcol senza far capire le differenze tra i diversi prodotti che lo contengono e i conseguenti diversi effetti sul corpo umano.

è quindi importante la crescita di iscritti ad associazioni come l'Onav che insegnano a riconoscere, a saper bere in modo consapevole e quindi ad apprezzare un vino di qualità e non indulgono nella ricerca di effetti speciali che allontanano da quello che oggi deve essere il principale obiettivo: ampliare il numero di chi, avendo "imparato a bere", può diffonderne i concetti anche solo con il proprio comportamento.

Sarà quindi un momento importante il 30° Congresso nazionale che si svolgerà il 2 giugno in Sardegna e precisamente nella bella e colta Nuoro e nella vicina Oliena - cuore della Barbagia di Ollolai - in cui vi sono la più ampia superfice vitata a Cannonau e la sede della Cantina sociale Nepente, produttrice dell'omonimo famoso Cannonau.

Sui temi del Congresso ci soffermeremo ampiamente in un prossimo articolo, ma il livello delle relazioni e il conseguente dibattito forniranno un significativo contributo all'identificazione del corretto posizionamento del vino nella dietetica (elemento fondamentale della salute) e nella società attuale. Il Congresso sarà - come sempre - occasione di approfondimenti anche sul campo di grande fascino e rilevanza culturale come il 1° giugno una degustazione di vini Cannonau dei diversi territori di produzione dell'isola.

Ricordiamo che intanto prosegue l'azione di formazione e informazione di OnavTour, che si concluderà il 7 aprile a Pavia. OnavTour coinvolge i diversi capoluoghi di provincia con degustazioni e banchi-assaggio, occasione per conoscere le caratteristiche proprie di ogni vino e dei vitigni che concorrono alla sua produzione. Nei previsti momenti di approfondimento lo stato dell'arte dell'enologia lombarda è illustrato a livello sia regionale sia della specifica realtà locale in modo da far conoscere i vini delle varie zone che a volte non superano i confini dell'area di produzione. Particolare attenzione in ogni tappa è quindi dedicata a illustrare e a far degustare i vini del resto della Regione.


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