La forte e radicata presenza dell'Onav sul territorio lombardo è dovuto anche al ruolo fondamentale della Lombardia nel panorama dell'agricoltura e della vitivinicoltura in particolare: se infatti è tra le regioni leader per produzione agricola (57mila le aziende attive), nel comparto enologico la sua importanza è notevole, non tanto per i quantitativi prodotti (5% del totale nazionale, però quasi sempre di alta se non altissima qualità) quanto per i consumi di vino che raggiungono il 40% del consumo italiano su base annua.

La differenza tra i quantitativi prodotti e consumati è tale che si potrebbe pensare a un mercato facilissimo per i vini lombardi che tra l'altro per varietà, completezza e qualità non sono inferiori a nessun altro, ma non è così perché spesso sono poco conosciuti al di fuori dell'area di produzione. Anche nelle carte dei vini (qualsiasi sia il livello del ristorante) i vini lombardi sono meno presenti di quelli di pari qualità di altre regioni.

In occasione della dodicesima Giornata dei Vini della Lombardia l'Ascovilo in collaborazione con l'Assessorato regionale all'agricoltura, lo scorso novembre, aveva annunciato una serie di iniziative finalizzate a promuoverli entro i confini regionali. All'Onav è stata affidato il compito di far conoscere i vini lombardi in primis ai lombardi, non per incrementare uno sciovinismo campanilistico, ma perché ogni scelta è valida e condivisibile se assunta sulla base di conoscenze e non di pregiudizi o di mancanza di informazioni.

Nasce così l'idea simpatica e originale di questo Onav Tour basato sul principio di presentare in ogni provincia con pubbliche degustazioni guidate i vini delle altre provincie lombarde (escludendo cioè i vini della provincia ospitante). Saranno 10 incontri - prevalentemente nelle città capoluogo - e avranno una cadenza mensile fino alla primavera 2012.
Si parte il 9 febbraio da Como all'Hotel Cruise di Via Carducci a Montano Lucino (Co). Il 10 febbraio è la volta di Sondrio presso il Centro 'Le Volte” di Via Zara. Il 14 febbraio il tour approderà a Grumello Del Monte (Bg), al Palafeste di Via Kennedy, il 17 febbraio a Cavriana (Mn) presso Villa Mirra di via Porta Antica, il 22 Febbraio al Ristorexpo Lariofiere di Via Resegone di Erba (Co), il 28 febbraio a Milano nella sede regionale Onav di Via Termopili, 12. Il 6 marzo appuntamento a Brescia, al Ristorante Ca Noa di via Branze 61, il 9 marzo a Monza nella Sala Eden Loft American Bar di Via Borgazzi 149. Il 20 marzo il tour arriva a Gallarate (Va) all'Istituto Superiore G. Falcone di Via Matteotti e il 21 marzo a Pieve Fissiraga (Lo) al Ristorante Ca' Dell'Oca. Questo viaggio nell'enologia lombarda si concluderà il 7 aprile, a cura della sezione di Pavia, presso la sede Ersaf di Riccagioia, a Torrazza Coste, Pavia, centro d'eccellenza per la ricerca e i servizi dedicati alla vitivinicoltura, dove sono previsti una tavola rotonda ed un banco d'assaggio.

Gli incontri si articoleranno in un banco assaggio e in momenti di approfondimento che illustreranno lo stato dell'arte a livello sia regionale, sia delle singole realtà locali. Saranno illustrate le caratteristiche di ogni vino e dei vitigni che concorrono alla sua produzione e saranno fornite indicazioni sui diversi contesti enologici e su cosa s'intende per "vino di qualità".

«Si tratta - ha dichiarato alla nostra testata la delegata regionale Simonetta Carminati (nella foto a destra) - non solo di diffondere la cultura del buon bere, ma di contribuire a valorizzare una vitivinicoltura come quella lombarda che con la sua qualità onora il Paese. Non mi riferisco solo alla Franciacorta o alla Valtellina, ma alle molte realtà come Botticino, Valcaleppio o San Colombano meno conosciute, ma altrettanto valide. Per non parlare dell'Oltrepo che presenta un mondo produttivo molto variegato con punte d'eccellenza».

Presentando recentemente l'iniziativa Vito Intini (nella foto a sinistra), propresidente nazionale dell'Onav, ha sottolineato l'importanza del programma Ascovilo di cui Onav Tour è parte essenziale in quanto «oggi non è più possibile pensare a compartimenti stagni e il vino italiano, e quindi anche quello lombardo, anche se traente nel quadro del made in Italy non può essere pensato in modo avulso da un contesto che comprenda il territorio nel suo complesso: dalla gastronomia ai prodotti tipici, ma anche all'artigianato in cui si esprime la creatività di tanti nostri connazionali e la grande ricchezza di siti culturali, carta vincente della nostra Italia. Expo 2015 non è solo un impegno di Milano e della Lombardia, ma pone in gioco l'immagine di tutto il Paese. Per quanto di sua competenza l'Onav è pronta a fare la propria parte e a collaborare così come sta facendo con Ascovilo e Regione Lombardia».