«Mentre il prezzo della benzina raggiunge nuovi record, le famiglie si preparano a ricevere una nuova batosta su questo versante». Lo sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, ricordando che «con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, infatti, scatterà l'aumento dell'Iva dal 20 al 21%, che farà schizzare immediatamente il prezzo della benzina ad oltre 1,64-1,65 al litro. Questo comporterà una ulteriore ricaduta per le famiglie, il cui benessere è già fortemente compromesso dall'inarrestabile caduta del loro potere di acquisto».

Nel dettaglio le ricadute nel settore dei carburanti calcolate dalle associazioni dei consumatori sono complessivamente di +471 euro annui. Agli aumenti registrati dall'agosto 2010 ad oggi, pari a +440 euro, tra costi diretti ed indiretti, si aggiungeranno infatti altri +31 euro dovuti alle ricadute dell'aumento dell'Iva sia per i costi diretti e che indiretti. Per le due associazioni "le ripercussioni più importanti sono quelle che si avranno proprio nel settore dei carburanti: gli aumenti in questo comparto, infatti, hanno l'importante caratteristica di riportare effetti non solo in termini diretti sulle tasche dei cittadini, per i pieni di benzina, ma anche in termini indiretti sul tasso di inflazione"i i rincari scatteranno da domani, tenuto contoche oggi è prevista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della manovra.

Dal frigorifero alle scarpe, dal profumo alla tovaglia, dalla tv alla chitarra. E dal biglietto per il parco di divertimento all'iscrizione in palestra, alla parcella all'avvocato o all'affittodel garage. è lungo l'elenco dei prodotti di largo consumo a rischio rincaro.
Fonte Ansa

Crai blocca i prezzi, accollandosi l'aumento
Tra i colossi della Gdo ecco che, dopo la pubblicazione in Gazzetta dell'aumento dell'Iva, Crai ha deciso di bloccare, da qui a fine anno, i prezzi di tutti i prodotti a suo marchio, accollandosi cosi' l'aumento di un punto percentuale dell'Iva deciso con la manovra finanziaria.

Lo ha reso noto la società stessa con un comunicato, secondo cui «non ci saranno quindi incrementi per prodotti a marchio quali acqua, bibite, caffè, detersivi, profumi, vino, liquori, attrezzi per la pulizia della casa nei piu' di 2.000 punti vendita CraiI, fra supermercati, superette, e negozi tradizionali". La decisione, continua la nota, "discende dalla volonta' di tutelare come sempre il proprio consumatore, specie in un momento così delicato».
Fonte Agi


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