Con l’Iva aumentata inflazione alle Stelle
Per effetto dei rincari, la spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande anche per effetto dell’aumento del prezzo di un litro di benzina alla pompa che è oggi superiore a quello di un litro di latte fresco o di vino
L'entrata in vigore con la manovra dell'aumento di un punto percentuale dell'imposta sul valore aggiunto su molti beni a partire dalla benzina provocherà un ulteriore aumento dell'inflazione a settembre dopo che ad agosto ha già raggiunto il massimo dall'ottobre 2008. è quanto afferma la Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati Istat sull'inflazione ad agosto nel giorno della firma da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del provvedimento del governo sulla manovra anticrisi approvato in via definitiva dalla Camera. L'insostenibile aumento della benzina, che ad agosto ha raggiunto il massimo da tre anni, rischia di un ulteriore elemento di ostacolo alla ripresa dell'economia aggravando i costi delle imprese nazionali che si devono confrontare sul mercato.
In un paese come l'Italia dove l`86% dei trasporti commerciali avviene su gomma, infatti l'aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti. A subire gli effetti del caro benzina rischiano di essere gli alimentari con ogni pasto che percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole.
Ad aumentare sono in generale tutti i trasporti da quelli aerei per passeggeri (+5,1%) a quelli marittimi per vie di acqua interne (61,4%) fino al trasporto ferroviario per passeggeri (+9,7%).
Per effetto dei rincari, la spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande anche per effetto dell'aumento del prezzo di un litro di benzina alla pompa che è oggi superiore a quello di un litro di latte fresco o di vino da tavola.
Se sui bilanci delle famiglie è la spesa per l'abitazione a gravare di più con oltre il 28%, al secondo posto si classifica con oltre il 19,1% la spesa familiare destinata a trasporti, combustibili ed energia elettrica, una percentuale di un punto percentuale superiore alla spesa per alimenti e bevande (19%) nel 2010.

