Focaccia di Recco vs sagre tarocche Tutelare un’identità territoriale
Lucio Bernini del Consorzio Focaccia di Recco scrive al direttore di Italia a Tavola per esprimere la sua indignazione contro chi dovrebbe tutelare un prodotto importantissimo per il made in Italy e conosciutissimo all’estero ma che, al contrario, aiuta soltanto chi ne distrugge immagine e lavoro
Mentre sulla questione 'Sagre tarocche” continua il silenzio tombale del Governo (che non ha nemmeno preso in considerazione il documento che Italia a tavola aveva predisposto con esperti e associazioni di categoria, fra cui l'associazione delle Pro loco...) non si ferma, in vista anche nel Ferragosto, il proliferare di eventi e manifestazioni commerciali che nulla hanno a che vedere con la cultura, la tipicità e la genuinità…
Lucio Bernini, del Consorzio Focaccia di Recco, scrive al direttore di Italia a Tavola per esprimere la sua indignazione contro chi dovrebbe tutelare un prodotto importantissimo per il made in Italy, e conosciutissimo all'estero, come la Focaccia di Recco, ma che, al contrario, aiuta soltanto gli 'allegri focacciari” e i millantatori che ne distruggono immagine e lavoro.
'
Pregiatissimo Direttore, chi le scrive è il responsabile del progetto Igp per la Focaccia di Recco (Ge), prodotto che credo non abbia bisogno di presentazioni, una delle hit di maggior successo nelle "Sagre tarocche".
Promuovo la focaccia col formaggio di Recco (quella vera) dall'ormai lontano 1989. Dal 1994, quando ancora non esistevano Dop e Igp, al fianco dei ristoratori e dei fornai che hanno reso celebre questo fantastico prodotto, cerco di trovare un modo affinché si riconosca la giusta "rispettabilità" alla nostra bandiera gastronomica.
Il risultato? Beh per dirla tutta a Recco la locale Pro Loco ha pensato bene di "andar per sagre" e trovare le risorse per fare... nulla, già perché se si vogliono fare manifestazioni degne di tal nome allora ci sono ben due Consorzi (Consorzio Focaccia di Recco o Consorzio Recco Gastronomica, ristoranti in Recco) a cui viene richiesta l'organizzazione e i fondi.
Posso cercare di spiegare agli "allegri focacciai" i danni che fanno a una risorsa che permette di assicurare lavoro (in regola e ben retribuito) ad oltre 400 persone ed alle 19 aziende che fanno parte del Consorzio, posso spiegare che con il marchio di tutela Igp abbiamo "messo i confini" per promuovere quel tanto sbandierato "Turismo del gusto" che sento dire in tante tribune politiche e far venire qui, da noi, tanti turisti e tanti gourmet, ma alla fine delle fiera nessun politico, tantomeno locale, osa mettersi contro Pro Loco o Comitati Gaudenti costa troppi voti.
La soluzione quale può essere? Noi dopo 8 anni di "peripezie" finalmente stiamo ottenendo il marchio Igp dalla Comunità europea, stiamo predisponendo un piano di controllo piuttosto "feroce" e siamo intenzionati a metter fine a "millantatori" (come riporta il nostro sito) che per noi non sono altro che usurpatori. D'altronde non è forse giusto che il prosciutto di Parma venga prodotto a Parma, che il salame di Felino venga fatto lì, che il Brunello sia di Montalcino e così via per tutti quei prodotti che identificano il nostro territorio? Lo hanno capito anche a Bruxelles cinque signori, solo uno di loro era italiano, che mi hanno chiesto: "Perché vuole il marchio Igp per la focaccia di Recco" la semplice risposta è stata "Perché quella è la mia identità territoriale, aiutatemi a difendere la mia identità.". Grazie per l'attenzione.
Lucio Bernini
Consorzio Focaccia di Recco
”
Articoli correlati:
Col silenzio del Governo è sempre sagra tarocca
False sagre, gli esercenti toscani portano i sindaci in tribunale
Sagre, a processo i Comuni Ricorso dei ristoratori toscani
Filiera corta per le sagre Marchio di qualità ad Alessandria
Sagre, gli italiani chiedono l'applicazione del Manifesto
Basta sagre tarocche Sondaggio: l'opinione dei lettori
Sondaggio su sagre farlocche Il quadro si fa preoccupante
Sondaggio sulle sagre tarocche Il 54% dei lettori critica la qualità
Basta con le sagre "tarocche" Ecco le regole per quelle vere
'Messico e wurstel” nel Vicentino? Mettiamo filtri contro le sagre inutili
Anche i media contro la sagra-mania Semaforo rosso per quelle tarocche
Un'altra estate di sagre tarocche Politici troppo indifferenti
Manifesto delle sagre in Toscana Censite quelle autentiche
Fiepet Brescia: Necessario distinguere tra sagre vere e feste a scopo di lucro
Sagre, in Toscana e Lombardia i ristoratori in prima linea
Festa della Bresaola a Chiuro Più che una sagra, solo uno spot
No alle feste in piazza a Brescia L'Arthob lancia una petizione
Confesercenti Lombardia vs sagreProposto un nuovo regolamento
Sagre, precursori, Cavalieri Troppi i volti della politica
Pace fatta tra ristoranti e sagreCollaborazione per il territorio
Fipe e Pro loco uniscono le forzeProtocollo per le sagre autentiche
Sagre, una "piaga" per la ristorazioneLa Fipe chiede nuove regole
Feste e sagre selvagge Da Brescia 10 regole chiare
Ristoranti di Padova vs sagreServe un 'moralizzatore”
Sono davvero troppe le false sagre. Ora deveintervenire il Governo
Sagre, sono tarocche 2 su 3Servono regole per quelle buone
Caro sindaco... troppe feste di piazzaNel cremonese appelli senza risposta
Polemiche su sagre e feste di piazzaPace fatta tra Fipe e pro loco italiane?
Scibilia su sagre e ristorazioneLettera aperta al presidente Fipe
Basta sagre o feste di piazzaIn campo anche la Fiepet-Ferrara
Sagre all'italiana: il vizio...di non fare il proprio mestiere
Fipe: Sì alle sagre, no alla concorrenza sleale
Paolini da 'Il Gastronauta” «No alle grandi grigliate»
Troppe sagre e tavolateIl caso si fa nazionale
Ora è davvero tempo di regolare le sagreDa Governo e Regioni servono atti concreti
La Fipe scende in campo:Ristoratori penalizzati dalle sagre
Ora i ristoratori alzano la testaAnche da Bergamo 'no” alle sagre
Ristorazione vs sagre di piazzaDa Brescia un primo spiraglio
Troppe sagre nelle piazze italianeSolo nel bresciano oltre 1500 nel 2008
Feste popolari e di piazzaI ristoratori bresciani dicono "no"
Lucio Bernini, del Consorzio Focaccia di Recco, scrive al direttore di Italia a Tavola per esprimere la sua indignazione contro chi dovrebbe tutelare un prodotto importantissimo per il made in Italy, e conosciutissimo all'estero, come la Focaccia di Recco, ma che, al contrario, aiuta soltanto gli 'allegri focacciari” e i millantatori che ne distruggono immagine e lavoro.
'
Pregiatissimo Direttore, chi le scrive è il responsabile del progetto Igp per la Focaccia di Recco (Ge), prodotto che credo non abbia bisogno di presentazioni, una delle hit di maggior successo nelle "Sagre tarocche".
Promuovo la focaccia col formaggio di Recco (quella vera) dall'ormai lontano 1989. Dal 1994, quando ancora non esistevano Dop e Igp, al fianco dei ristoratori e dei fornai che hanno reso celebre questo fantastico prodotto, cerco di trovare un modo affinché si riconosca la giusta "rispettabilità" alla nostra bandiera gastronomica. Il risultato? Beh per dirla tutta a Recco la locale Pro Loco ha pensato bene di "andar per sagre" e trovare le risorse per fare... nulla, già perché se si vogliono fare manifestazioni degne di tal nome allora ci sono ben due Consorzi (Consorzio Focaccia di Recco o Consorzio Recco Gastronomica, ristoranti in Recco) a cui viene richiesta l'organizzazione e i fondi.
Posso cercare di spiegare agli "allegri focacciai" i danni che fanno a una risorsa che permette di assicurare lavoro (in regola e ben retribuito) ad oltre 400 persone ed alle 19 aziende che fanno parte del Consorzio, posso spiegare che con il marchio di tutela Igp abbiamo "messo i confini" per promuovere quel tanto sbandierato "Turismo del gusto" che sento dire in tante tribune politiche e far venire qui, da noi, tanti turisti e tanti gourmet, ma alla fine delle fiera nessun politico, tantomeno locale, osa mettersi contro Pro Loco o Comitati Gaudenti costa troppi voti.
La soluzione quale può essere? Noi dopo 8 anni di "peripezie" finalmente stiamo ottenendo il marchio Igp dalla Comunità europea, stiamo predisponendo un piano di controllo piuttosto "feroce" e siamo intenzionati a metter fine a "millantatori" (come riporta il nostro sito) che per noi non sono altro che usurpatori. D'altronde non è forse giusto che il prosciutto di Parma venga prodotto a Parma, che il salame di Felino venga fatto lì, che il Brunello sia di Montalcino e così via per tutti quei prodotti che identificano il nostro territorio? Lo hanno capito anche a Bruxelles cinque signori, solo uno di loro era italiano, che mi hanno chiesto: "Perché vuole il marchio Igp per la focaccia di Recco" la semplice risposta è stata "Perché quella è la mia identità territoriale, aiutatemi a difendere la mia identità.". Grazie per l'attenzione.
Lucio Bernini
Consorzio Focaccia di Recco
”
Articoli correlati:
Col silenzio del Governo è sempre sagra tarocca
False sagre, gli esercenti toscani portano i sindaci in tribunale
Sagre, a processo i Comuni Ricorso dei ristoratori toscani
Filiera corta per le sagre Marchio di qualità ad Alessandria
Sagre, gli italiani chiedono l'applicazione del Manifesto
Basta sagre tarocche Sondaggio: l'opinione dei lettori
Sondaggio su sagre farlocche Il quadro si fa preoccupante
Sondaggio sulle sagre tarocche Il 54% dei lettori critica la qualità
Basta con le sagre "tarocche" Ecco le regole per quelle vere
'Messico e wurstel” nel Vicentino? Mettiamo filtri contro le sagre inutili
Anche i media contro la sagra-mania Semaforo rosso per quelle tarocche
Un'altra estate di sagre tarocche Politici troppo indifferenti
Manifesto delle sagre in Toscana Censite quelle autentiche
Fiepet Brescia: Necessario distinguere tra sagre vere e feste a scopo di lucro
Sagre, in Toscana e Lombardia i ristoratori in prima linea
Festa della Bresaola a Chiuro Più che una sagra, solo uno spot
No alle feste in piazza a Brescia L'Arthob lancia una petizione
Confesercenti Lombardia vs sagreProposto un nuovo regolamento
Sagre, precursori, Cavalieri Troppi i volti della politica
Pace fatta tra ristoranti e sagreCollaborazione per il territorio
Fipe e Pro loco uniscono le forzeProtocollo per le sagre autentiche
Sagre, una "piaga" per la ristorazioneLa Fipe chiede nuove regole
Feste e sagre selvagge Da Brescia 10 regole chiare
Ristoranti di Padova vs sagreServe un 'moralizzatore”
Sono davvero troppe le false sagre. Ora deveintervenire il Governo
Sagre, sono tarocche 2 su 3Servono regole per quelle buone
Caro sindaco... troppe feste di piazzaNel cremonese appelli senza risposta
Polemiche su sagre e feste di piazzaPace fatta tra Fipe e pro loco italiane?
Scibilia su sagre e ristorazioneLettera aperta al presidente Fipe
Basta sagre o feste di piazzaIn campo anche la Fiepet-Ferrara
Sagre all'italiana: il vizio...di non fare il proprio mestiere
Fipe: Sì alle sagre, no alla concorrenza sleale
Paolini da 'Il Gastronauta” «No alle grandi grigliate»
Troppe sagre e tavolateIl caso si fa nazionale
Ora è davvero tempo di regolare le sagreDa Governo e Regioni servono atti concreti
La Fipe scende in campo:Ristoratori penalizzati dalle sagre
Ora i ristoratori alzano la testaAnche da Bergamo 'no” alle sagre
Ristorazione vs sagre di piazzaDa Brescia un primo spiraglio
Troppe sagre nelle piazze italianeSolo nel bresciano oltre 1500 nel 2008
Feste popolari e di piazzaI ristoratori bresciani dicono "no"

