'Chef in Africa” nasce da una storia vera, è un progetto che mira a dare una professione che possa garantire un futuro lavorativo ai giovani padri africani. è certamente una forma di beneficenza meno immediata e sicuramente meno toccante che non operare sugli orfani o sulle malattie, ma più costruttiva per il futuro dell'Africa e per lo sviluppo del territorio. Se si comincia a costruire, mattone dopo mattone, una cultura professionale. Le famiglie ne faranno loro patrimonio sociale, esattamente come abbiamo fatto noi nel passato. Inizieranno a lavorare presso terzi, poi potranno associarsi e, piano piano, pensare di aprire loro stessi dei piccoli ristoranti.

Io dico che si può, anzi dico che si deve, offrire all'Africa qualcosa in più che pacchi e medicine, ma possibilità di riscatto, di autonomia e di grande dignità. Naturalmente nutro grandissima stima ed enorme rispetto, per tutti quanti operano in altri settori, necessari e fondamentali alla sopravvivenza, ma ritengo sia ora di occuparci anche di iniziare a costruire, gettare le basi per modificare la terribile situazione di totale impotenza in cui versa la maggior parte del popolo africano. E cosa dare di meglio, se non la possibilità di lavorare, guadagnare ed avere l'orgoglio di mantenere i propri figli. Credo che questa possibilità sia dovuta ad ogni singolo individuo, di qualsiasi razza e colore.

Detto questo, desidero ringraziare tutti coloro, nomi eccellenti della Cucina italiana, che hanno aderito e stanno rendendo possibile la realizzazione del progetto e che sono in lista di disponibilità. Essere in lista di disponibilità significa che queste persone sottrarranno il loro tempo alle loro famiglie, al loro lavoro, ai loro ristoranti e verranno ad insegnare GRATIS nella scuola.

Un altro grandissimo ringraziamento va di dovere a tutti i colleghi ristoratori e non che hanno aderito alla lista salvadanaio: aderire significa collocare un salvadanaio per tre mesi nel proprio locale, onde raccogliere i fondi necessari all'apertura della scuola, con uno speciale ringraziamento alle persone che hanno voluto aggiungersi alla lista come singoli, scelta che denota grande coraggio e grande generosità. Il progetto andrà avanti con questi schemi, perché nasce con questo ideale. Io posso promettervi che non vi deluderò e farò tutto ciò che è in mio potere perché la scuola resti nel tempo, come documento tangibile dell'amore per la nostra professione e della volontà di trasmetterla.

* General manager de Il Villaggio, Jeddah (Arabia Saudita).


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