Creatività e tradizione in rosa al Pellegrino Cooking Festival
Nella Carlo Pallegrino a Marsala si sono tenute due serate di cucina in rosa che hanno reso merito all'altra metà del cielo con richiami alla creatività e alla tradizione che nulla hanno da invidiare ai colleghi maschi. Il Festival è stato l'occasione per presentare le nuove annate dell'azienda
Ancora un successo per il Pellegrino Cooking Festival che, per la sua ottava edizione, ha riunito a Marsala (Tp), fra il 30 settembre e il 1° ottobre 9 delle più note cuoche italiane. Due serate di cucina in rosa che rendono merito all'altra metà del cielo fra i fornelli con richiami alla creatività, e alla tradizione, che nulla hanno da invidiare ai colleghi maschi.
Le serate di alta cucina tenutesi nelle torri della Carlo Pellegrino, hanno permesso di confermare l'alto livello di un evento che si svolge con la collaborazione di Martino Ragusa che, come da tradizione, raccoglierà le ricette delle protagoniste del Festival nel libro, Le Torri della cucina - volume VIII, che sarà presentato nel corso di Vinitaly 2012. Per quanto riguarda gli aspetti di cucina, quest'anno va segnalato anche il lavoro di coordinamento di Matteo Scibilia.
Dopo il 'Manifesto della cucina italiana” (2008), le serate dedicate ai talenti emergenti della nostra ristorazione (2009) e l'omaggio ai 150 anni dell'Unità d'Italia, festeggiati attraverso un connubio fra tradizione lombarda e materie prime siciliane (2010), nel 2011 è toccato quindi alle donne della grande cucina italiana - e non solo - mettersi in mostra, dando prova del proprio talento in una ideale gara di arte culinaria. Un omaggio alle donne in cucina che è anche un omaggio alla storia delle Cantine Pellegrino da sempre caratterizzata da una forte impronta femminile: dalla capostipite Josephine Despagne, passando attraverso Paola Alagna
e Caterina Tumbarello - oggi impegnate attivamente nella gestione dell'azienda - per arrivare alle nuove generazioni rappresentate dalla ventiquattrenne Maria Chiara Bellina. E tutte le donne della famiglia hanno presentato nelle due serate le diverse cuoche o hanno consegnato loro le targhe di partecipazione.
E oltre alle cuoche e alle loro ricette, il Festival è stato l'occasione per presentare le nuove annate, o alcune chicche storiche, della cantina che è oggi uno dei più importanti produttori siciliani e simbolo di quella terra. Non dimentichiamo infatti che la Pellegrino ha sempre puntato sul primato della terra: ne sono testimonianza tangibile le sue aziende agricole, estese circa 150 ettari (Gazzerotta, Kelbi, Rinazzo, Triglia Scaletta), collocate nelle zone più vocate della Sicilia Occidentale e che costituiscono un vero e proprio caleidoscopio di suoli, microclimi e varietà di viti coltivate, dalle quali proviene la base della produzione più pregiata: a queste aziende sono stati destinati investimenti per il reimpianto di alcuni cloni selezionati di uve autoctone e internazionali.
Per quanto riguarda i piatti presentati non essendo un concorso non ci sono premi da attribuire. Fra le varie proposte sottolineiamo però, per originalità e complessità di aromi, il dolce presentato dalla salernitana Viviana Varese (che lavora a Milano) e la carne della casertana Rosanna Marziale. Per precisione e rispetto della tradizione, invece, i primi della mantovana Vera Bini e della astigiana Mariuccia Roggero Ferrero.
La cena di venerdì 30 settembre si è in ogni caso aperta con il 'Centrifugato di pomodori verdi con baccalà arrostito, verdure ed erbe di stagione”, una grande ricerca di Valeria Piccini del Ristorante da Caino (Montemerano, Gr), servito in abbinamento con il Duca di Castelmonte Gibelè Zibibbo Secco 2010 Igt Sicilia. Come primo piatto hanno fatto seguito i 'Tortelli di zucca al burro fuso e Grana Padano” di Vera Bini del Ristorante Aquila Nigra (Mantova), accompagnati dal Duca di Castelmonte Tripudium Bianco 2010 Igt Sicilia.
A seguire due secondi, uno di pesce e uno di carne. Il 'Pesce spada saltato con zappa di ceci e gamberetti” è stato preparato da Reiko Yanagi della Trattoria Pino Salice (Tokyo, Giappone) e servito con il Duca di Castelmonte Tripudium Bianco 2010 Igt Sicilia; mentre la 'Pancia bassa e alta temperatura al latte di mozzarella di bufala campana Dop” è stata realizzata dalla cuoca Rosanna Marziale del Ristorante Le Colonne (Caserta) e servita in abbinamento al Duca di Castelmonte Antipodes Rosso 2007 Igt Sicilia.
A chiusura della cena, 'Bisquit di frutta secca con mousse di ricotta e granita di caffè al Marsala Vergine Soleras” di Patrizia Di Benedetto del Ristorante Bye Bye Blues (Mondello, Pa) accompagnato dal Pellegrino Marsala Vergine Riserva Doc annata 1981.
La cena della sera seguente, invece, si è aperta con gli originali 'Tournedos di cappasanta avvolta nella pancetta croccante su letto di insalata belga, crescione, agrumi con salsa di ricci di mare e petali di fiori eduli” di Agata Parisella del Ristorante Agata e Romeo (Roma), abbinati al Duca di Castelmonte Dinari del Duca Grillo 2010 Igt Sicilia. Il primo sono stati gli 'Agnolottini dal plin al tovagliolo con tartufo bianco d'Alba e del Monferrato” di Mariuccia Roggero Ferrero del Ristorante San Marco (Canelli, At), accompagnati dal Duca di Castelmonte Dinari del Duca Syrah 2008 Igt Sicilia.
Per secondo, il 'Cervo cotto a basse temperature con punte d'abete” di Fabrizia Meroi del Ristorante Laite (Sappada, Bl) servito con il Duca di Castelmonte Dinari del Duca Syrah 2008 Igt Sicilia. Per dessert, la 'Mousse al cioccolato con cuore di liquirizia, salsa inglese allo zafferano e aceto balsamico” di Viviana Varese del Ristorante Alice (Milano), abbinata al Pellegrino Marsala Fine Rubino Doc.
Articoli correlati:
Torna Pellegrino Cooking Festival Edizione al femminile con 10 cuoche
I Cuochi di Lombardia a Marsala Un successo il 7° Cooking festival

