Addio alla fattura in alberghi e ristoranti Meno costi di gestione e burocrazia
La circolare emessa dall’Agenzia delle entrate permette di semplificare la contabilità e diminuire i costi amministrativi per le imprese di ristorazione e alloggio. La fattura può essere sostituita dal semplice scontrino o ricevuta fiscale. Lo rende noto il presidente Fipe, esprimendo soddisfazione
I gestori di imprese di ristorazione e alloggio da oggi possono dire addio alla fattura. è sufficiente consegnare al cliente la ricevuta o scontrino fiscale, deducendo l'Iva a titolo di costo. Lo rende noto il presidente della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), Lino Enrico Stoppani, attraverso una circolare inviata alle associazioni e ai sindacati dei pubblici esercizi, alla confederazione generale italiana del commercio, turismo e servizi. Stoppani sottolinea inoltre come la circolare emessa dall'Agenzia delle entrate sia concorde a quanto auspicato dalla Fipe, dal momento che permetterà di semplificare la contabilità e diminuire i costi amministrativi.Di seguito riportiamo integralmente la comunicazione del presidente Fipe, e a fondo pagina è possibile scaricare il documento ufficiale emesso dall'Agenzia delle entrate.
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Alle associazioni e sindacati pubblici esercizi aderenti
Alla confederazione generale italiana del commercio turismo e servizi
E p.c. ai sigg. dirigenti nazionali
Oggetto: Chiarimenti in merito alla deducibilità ai fini delle imposte dirette e ai fini Irap dell'Iva non detratta relativa a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande
Si fa seguito alle circolari federali n. 7 e 16 del 2009 per rendere noto che la Agenzia delle Entrate con la circolare indicata in oggetto, che si allega, ha contribuito a risolvere, almeno in parte, il problema rappresentato dalla continua richiesta ai pubblici esercizi di fatture, anche per piccoli importi, derivante dalla possibilità di detrarre l'Iva afferente le somministrazioni di alimenti e bevande.
Infatti l'Agenzia, innovando la precedente interpretazione, ha riconosciuto all'Iva non detratta per mancanza della fattura la natura di 'costo inerente” all'attività esercitata e pertanto la deducibilità del relativo importo ai fini delle imposte dirette.
Al riguardo si sottolinea come per i soggetti esercenti attività professionale e di impresa la richiesta della fattura relativamente alle prestazioni di servizio di ristorazione ed alloggio non è obbligatoria e pertanto a fini di contabilità è ammesso l'utilizzo dello scontrino o della ricevuta fiscale. In tal caso è però impossibile la detrazione dell'Iva, in quanto non evidenziata, ma è ammesso portarla in deduzione a titolo di costo.
Resta fermo quanto precisato nelle citate circolari sulla misura della deducibilità di tali costi.
Si ritiene che la soluzione ottenuta dalla Agenzia delle Entrate - che peraltro va nel senso auspicato dalla Federazione - varrà sia a semplificare la contabilità della clientela ed a diminuirne i costi amministrativi, che a limitare la richiesta di fatture alle imprese associate.
Nel restare di disposizione per ogni chiarimento, si porgono distinti saluti.
Lino Enrico Stoppani
Presidente Fipe
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