La Nic (Nazionale italiana cuochi), tornata in Lussemburgo dopo quattro anni per la Coppa del Mondo, considerata la massima espressione della cucina internazionale, ha conquistato 2 medaglie d'argento per il team senior, 1 argento e 1 bronzo per il team junior. Per quanto riguarda la classifica generale la squadra italiana si piazza così al nono posto, migliorando di molto i piazzamenti della edizioni del 2002 e del 2006. Sul podio Singapore, Svezia e Usa. Settimo posto, invece, in classifica generale nella categoria team junior che ha visto il trionfo della Svizzera, seguita da Norvegia e Portogallo.

Il bottino portato a casa da soddisfazione agli chef della Nic e premia lo sforzo e i numerosi sacrifici che gli chef sostengono. Leggendo la graduatorie del medagliere ufficiale, ed entrando nel dettaglio si scopre che nei programmi della cucina fredda la nazionale italiana ha avuto punteggi appartenenti alla fascia delle medaglie d'oro.



Gli chef, guidati dalla mano esperta del general manager Fabio Tacchella, non hanno lasciato nulla di intentato: grande attenzione è stata dimostrata nella decisione del menu e delle ricette della prova calda, nella scelta degli alimenti rappresentativi della prelibata cucina nostrana, estro e fantasia nella presentazione dei piatti che quest'anno, per la Prova del Freddo, si sono ispirati alle grandi firme della moda del Made in Italy. Tutto ha ruotato intorno al mondo dei colori e delle forme degli stilisti Italiani di ieri e di oggi. Per il tavolo della Cucina fredda il Junior Team ha voluto sviluppare, invece, il tema dei 'Giochi elettronici”.

Soddisfazione anche per i team regionali, in particolare del Veneto e della Puglia che hanno ottenuto ottimi piazzamenti. Il Team Veneto chef, infatti, non manca l'appuntamento con la medaglia e, alla Culinary World Cup 2010 conquista un argento di squadra nel programma di giornata del 24. All'evento, giunto alla sua 11esima edizione e a cadenza quadriennale in concomitanza con la manifestazione fieristica Expo-Gast, la squadra ufficiale dell'Unione cuochi del Veneto, unica a rappresentare ufficialmente la Regione Veneto, ha migliorato le prestazioni delle ultime due rassegne mondiali, quando nel 2002 e 2006 si aggiudicò la medaglia di bronzo. Un'ulteriore medaglia di bronzo, andata ad arricchire il palmares del Team Veneto chef, è stata conquistata nella categoria individuale 'Cucina Artistica D2” dallo chef padovano Stefano Pepe.

All'appuntamento nel Granducato di Lussemburgo hanno preso parte oltre 2.400 cuochi provenienti da tutti e cinque i continenti. Il Team Veneto Chef, unico rappresentante della regione Veneto, è stato giudicato sulla base di tre diversi programmi di arte culinaria risultando fra i primi dieci team, sui 44 in gara, della classifica mondiale regionale della competizione (prima la squadra svizzera) e conquistando la medaglia d'argento nella giornata in cui è sceso in gara. Alla manifestazione, riconosciuta dalla Wacs - Società Mondiale dei Cuochi, il Team Veneto Chef ha partecipato quasi al completo. I titolari del programma sono stati il team manager Alessandro Silvestri (Venezia), il team chef Michele Nobile (Belluno), gli chef Damiano Molin, Roberto Leonardi e Renato Cattapan (Venezia). Ma poiché la manifestazione prevedeva la presentazione di tre programmi da esporre su un tavolo di 3x3 metri, di supporto sono stati quasi tutti gli chef del Team: Moreno Ruggeri (Venezia), Luca Bertolini (Belluno), Francesco Benetton (Treviso), Cristian Mometti (Treviso), Marco Salin (Treviso), Masimiliano de Candido (Belluno), Danilo Mesaglio (Venezia), Carlo Inama (Venezia), Massimo Alverà (Belluno), Gino Margani (Belluno).

«Al di là del risultato ottenuto, quello che maggiormente mi rallegra è che abbiamo affinato le nostre capacità di coordinamento, di intese organizzative e di competenze che, a mio avviso, sono la chiave per il raggiungimento di buoni traguardi – commenta il team manager Alessandro Silvestri –. Questo aspetto è stato notato anche dai giudici internazionali della Wacs che, da quando il Team Veneto Chef si è affacciato al panorama delle competizioni mondiali, hanno avuto modo di constatarne l'evoluzione e la costante crescita del gruppo».

«Il buon risultato raggiunto è frutto dell'enorme impegno e sacrificio da parte di tutta la squadra – aggiunge il team chef Michele Nobile -. Questo ulteriore successo mi permette di considerare sotto altri occhi il nostro ingresso nel challenger, vale a dire le migliori dieci squadre regionali della manifestazione, e la partecipazione di diritto al prossimo Salone Mondiale di Arte Culinaria di Basilea, proprio in casa di quei mostri sacri degli chef svizzeri che in questa 11esima edizione hanno veramente impressionato tutti noi professionisti».


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