Ristoranti sequestrati alla 'ndrangheta Fipe: Via i criminali dai pubblici esercizi
«Siamo pronti a collaborare in qualsiasi modo. Il fenomeno non è solo nella Capitale, ma sparso in tante altre zone dell’Italia». Edi Sommariva, direttore generale Fipe, esprime la sua soddisfazione per il sequestro del Cafè de Paris e di altri ristoranti nelle mani della 'ndrangheta
«Siamo ben contenti di questa operazione portata avanti dall'antimafia che ha portato al sequestro di bar e ristoranti gestiti dalla malavita. Siamo pronti a collaborare in qualsiasi modo. Il fenomeno non è solo nella Capitale, ma sparso in tante altre zone dell'Italia». è questo il commento di Edi Sommariva (nella foto), direttore generale Fipe, la federazione che rappresenta oltre 200mila imprese. «Quando ci si trova di fronte a compravendite con cifre da capogiro del tutto irrealistiche e fuori mercato c'è sempre qualcosa che non funziona. In questo periodo sono molto aumentate le cessioni di licenze e bisognerebbe indagare su quelle con cifre sospette che sfuggono al controllo dei nostri uffici periferici. Bisognerebbe guardare con maggiore attenzione ai contratti di vendita, soprattutto in un periodo di crisi che rappresenta terreno fertile per la criminalità organizzata. è interesse di tutta la categoria combattere il fenomeno criminoso che oltre ad arrecare un danno ai cittadini fa stare sul mercato anche operatori poco interessati alla qualità del servizio che discreditano gli esercenti onesti».
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