«Credo sia opportuno avere dei livelli differenziati alcolemici per i giovani, come già accade in molti altri Paesi. Come è noto i ragazzi hanno meno enzimi e quindi una maggiore suscettibilità all'alcol. Sarebbe opportuno quindi distinguere fra under 21 o under 23». A dirlo è il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio (nella foto) a margine della conferenza stampa con cui è stata presentata la campagna "O bevi o guidi" promossa dalla Assobirra e Unasca (Unione nazionale autoscuole), rivolta soprattutto ai giovani neopatentati e in generale a chi guida. «Non credo che anche in considerazione della storia del vino nel nostro Paese - ha aggiunto Fazio - alla fine della fiera sia utile avere un livello al di sotto dello 0,5% per gli adulti, mentre per i giovani sì Per i giovani una birra e basta, dunque, perché, come tutti sappiamo, mezzo litro corrisponde a 0,6%».

Ferruccio FazioSotto i 21 anni non si beve e soprattutto non si guida
Distinzioni a parte, l'opinione espressa da Fazio è chiara: sotto i 21 anni non si deve bere e guidare. «Questa è l'idea - ha spiegato Fazio – perché è difficile bere poco. Non sarebbe opportuno andare a porre un limite basso, tipo 0,2% ad un signore di 50 anni o 60 anni che può tranquillamente bere due invece che un bicchiere di vino. Come già succede in molti altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Spagna, l'Austria e l'Australia, dove ci sono limiti differenziati, penso che il livello di 0,5% per tutta la popolazione con un limite di 0 e 0,2% per gli under 21 e per categorie professionali, come i guidatori di autobus e taxi, sia una soluzione condivisibile anche in Italia».

Fazio ha ricordato che l'alcol ad alta gradazione viene assorbito più rapidamente come quello preso a digiuno. «Le problematiche sono diverse anche fra uomo e donna. In generale andare a penalizzare tutti a livello 0,5% non può andar bene. Gli effetti sulla guida sono diversi: a 0,2% c'è eccitamento mentre a 0,5% e 0,7% si possono causare gravi incidenti. In generale ribadisco che sotto i 21 anni non si deve bere nulla soprattutto nel caso in cui si voglia guidare. Questo, a mio avviso, è un modo giusto per scoraggiare e in questa logica devono rientrare anche le categorie dei tassisti e guidatori di camion. La commissione Trasporti del Parlamento si sta occupando di questo problema e la nostra posizione come Salute è questa».

Fonte: Agi


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