Premio Montegrande, sfida tra i cuochi veneti under 30
20 giovani chef, selezionati fra le quasi 70 ricette pervenute alla 5a edizione del Premio Montegrande realizzato in collaborazione con l'Appe (Associazione provinciale pubblici esercizi) di Padova, si sono confrontati in 3 turni distinti lunedì 21 e martedì 22 luglio presso le cucine del ristorante Montegrande di Rovolon (Pd). Terminata con successo la prima parte del concorso, in cui sono state raccolte e analizzate le ricette
inviate dai candidati che hanno proposto differenti interpretazioni del maiale, accompagnato dal miele dei Colli Euganei, da due ortaggi del paniere veneto e da un cereale a scelta, per i giovani chef selezionati è arrivato il momento di confrontarsi in cucina. In palio ci sono un viaggio in Florida, a Orlando e Miami, con la possibilità di scoprire il backstage di due importanti realtà della ristorazione italiana e francese all'interno del parco della Disney. Inoltre una settimana all inclusive in un club esclusivo con destinazione da definire e un set di coltelli da lavoro della Giesser.
Per un giudizio imparziale della giuria, i piatti presentati sono stati numerati in modo da garantire l'anonimato. I 20 concorrenti, sia i giovani alle prese con la loro prima gara in cucina che i 'veterani” di concorsi, hanno affrontato la prova con serietà e molta emozione: per alcuni di loro era l'ultima occasione per guadagnarsi il primo premio del concorso in quanto già trentenni. Le gare si sono svolte nel rispetto delle regole del concorso e nelle valutazioni finali la giuria ha valutato i piatti proposti secondo più parametri: la valorizzazione degli alimenti tipici del paniere Veneto (da 1 a 10 punti), la presentazione armonica del piatto (da 1 a 10 punti) e infine il profumo, il sapore e il gusto (da 1 a 20 punti). è invece spettato allo chef del ristorante Montegrande, Giampaolo Benato, che ha seguito i ragazzi all'opera durante le 3 ore a disposizione, giudicare abilità ai fornelli in base all'utilizzo adeguato degli spazi assegnati, ordine, pulizia e corretta manipolazione degli alimenti.
La giuria, rimasta la stessa in entrambe le giornate per garantire il medesimo metro di valutazione, era composta da: Biancarosa Zecchin Borin del ristorante La Montanella di Arquà Petrarca (Pd), Diego Critelli, chef patron del ristorante Ai Porteghi di Padova, Fabio Momolo, chef della
Federazione italiana cuochi - Padova, Gregory Nalon, giovane rappresentante della Nazionale italiana cuochi - Venezia, Gianluca Tomasi, chef della Federazione italiana cuochi - Vicenza, Fabrizio Trevisanato, chef in un ristorante di Venezia, Marco Valletta,docente dell'Istituto alberghiero di Castelfranco e chef della Federazione italiana cuochi - Treviso, e dai giornalisti esperti del mondo dell'enogastronomia Marina Grasso, in rappresentanza della provincia di Treviso, Gianni Biasetto, giornalista del Mattino di Padova, e Alfredo Pelle di Vicenza. Entrambe le prove sono state coordinate dagli organizzatori del concorso, Elena e Silvano Cristofanon del ristorante Montegrande di Rovolon, che hanno ringraziato chi ha reso possibile la realizzazione di tale progetto che è cresciuto molto negli anni.
Quanto si era già intuito dall'analisi delle ricette pervenute è stato pienamente confermato durante le prove: i piatti proposti sono stati mediamente molto più interessanti e appetibili di quelli delle scorse edizioni. Si nota una crescita fra i giovani, uno studio più attento delle diverse tecniche di cottura, una ricerca nella proposta degli ingredienti e dei loro possibili abbinamenti. Anche fra coloro che hanno già partecipato alle scorse edizioni del concorso, si è notata una decisiva maturazione. «Forse anche il Premio Montegrande, assieme ai numerosi corsi professionali organizzati negli ultimi anni nel Veneto, ha contribuito alla crescita professionale dei giovani che si avvicinano al mondo della cucina», questa la considerazione mossa da tutti coloro che collaborano all'organizzazione e realizzazione del concorso.
Il clima che si è respirato in cucina durante le 3 prove pratiche è stato di grande concentrazione ed emozione da parte di tutti i selezionati: lo si è percepito in particolar modo nella fase finale di presentazione delle 6 porzioni quando le mani dei giovani concorrenti tremavano mentre ultimavano il loro lavoro, e gli scatti del fotografo hanno immortalato tensione nelle loro espressioni. Rivali, ma nello stesso tempo complici: c'è stata grande collaborazione fra i giovani chef durante le prove. In questi anni sono nate belle amicizie fra i giovani concorrenti del concorso e per chi lavora alla sua realizzazione è motivo di soddisfazione in quanto si crede fermamente che uscire dalle porte delle proprie
cucine, mettersi alla prova e confrontarsi con altri stili e metodi, altre lavorazioni, sia un'esperienza fondamentale per lo sviluppo professionale e personale dei giovani chef.
Questi in ordine alfabetico i 20 finalisti che hanno preparato i loro piatti nelle cucine del ristorante Montegrande di Rovolon: Bavaresco Andrea, trevigiano, cuoco del ristorante Da Gerry di Monfumo (Tv); Calzavara Fabio, sempre della provincia di Treviso, chef al ristorante Gilda di Rossano Veneto (Vi); Celin Erika, padovana, del ristorante Al Vigò di Vigonza (Pd); Contiero Matteo cuoco al Divino di Maserà in provincia di Padova; la padovana Cristofanon Annamaria della trattoria Monticello di Teolo (Pd); Dal Lago Luca, vicentino, chef al ristorante Al Torcio di Chiampo (Vi); Ferrante Davide della pasticceria Baessato di Padova; Ligozzi Federico veronese che lavora al ristorante La Nuova Rosa di Sona (Vr); Maschio Filippo, già in semifinale 2 anni fa, del ristorante Nuovo Mercato di Padova; Masiero Kelly, la terza padovana in gara della trattoria Al Tunnel di Busa di Vigonza (Pd); Mazzuccato Paolo, veneziano, ma chef presso La Corte dei Leoni di Padova; Meggiorin Alessandro dell'Osteria del Picchio di Selvazzano Dentro (Pd), arrivato 3° tre anni fa; Nardin Andrea della locanda Marinelli di Farra di Soligo (Tv); Ragone Domenico, nato a Bari, chef alla Montecchia di Selvazzano Dentro della famiglia Alajmo; Rossetti Andrea, chef patron del ristorante Al Fagiano di Padova; Rizzi Marco, che gioca in casa lavorando al Montegrande di Rovolon (Pd); Salviato Andrea del ristorante Le Pavane di S. Maria di Sala (Ve); Zambolin Andrea, in cucina all'Ermitage di Monteortone (Pd); Zanin Andrea, di Treviso, il giovanissimo chef della Cucina di Crema di Giavera del Montello (Tv); e infine il vicentino Zoncato Filippo del ristorante Antica Locanda di Torri di Quartesolo (Vi).
Il nome del vincitore del Premio Montegrande, del secondo e del terzo cuoco classificato, saranno resi noti nella serata di gala di premiazione che si terrà martedì 5 agosto dalle 20.30, al ristorante Montegrande di Rovolon (Pd).
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inviate dai candidati che hanno proposto differenti interpretazioni del maiale, accompagnato dal miele dei Colli Euganei, da due ortaggi del paniere veneto e da un cereale a scelta, per i giovani chef selezionati è arrivato il momento di confrontarsi in cucina. In palio ci sono un viaggio in Florida, a Orlando e Miami, con la possibilità di scoprire il backstage di due importanti realtà della ristorazione italiana e francese all'interno del parco della Disney. Inoltre una settimana all inclusive in un club esclusivo con destinazione da definire e un set di coltelli da lavoro della Giesser.Per un giudizio imparziale della giuria, i piatti presentati sono stati numerati in modo da garantire l'anonimato. I 20 concorrenti, sia i giovani alle prese con la loro prima gara in cucina che i 'veterani” di concorsi, hanno affrontato la prova con serietà e molta emozione: per alcuni di loro era l'ultima occasione per guadagnarsi il primo premio del concorso in quanto già trentenni. Le gare si sono svolte nel rispetto delle regole del concorso e nelle valutazioni finali la giuria ha valutato i piatti proposti secondo più parametri: la valorizzazione degli alimenti tipici del paniere Veneto (da 1 a 10 punti), la presentazione armonica del piatto (da 1 a 10 punti) e infine il profumo, il sapore e il gusto (da 1 a 20 punti). è invece spettato allo chef del ristorante Montegrande, Giampaolo Benato, che ha seguito i ragazzi all'opera durante le 3 ore a disposizione, giudicare abilità ai fornelli in base all'utilizzo adeguato degli spazi assegnati, ordine, pulizia e corretta manipolazione degli alimenti.
La giuria, rimasta la stessa in entrambe le giornate per garantire il medesimo metro di valutazione, era composta da: Biancarosa Zecchin Borin del ristorante La Montanella di Arquà Petrarca (Pd), Diego Critelli, chef patron del ristorante Ai Porteghi di Padova, Fabio Momolo, chef della
Federazione italiana cuochi - Padova, Gregory Nalon, giovane rappresentante della Nazionale italiana cuochi - Venezia, Gianluca Tomasi, chef della Federazione italiana cuochi - Vicenza, Fabrizio Trevisanato, chef in un ristorante di Venezia, Marco Valletta,docente dell'Istituto alberghiero di Castelfranco e chef della Federazione italiana cuochi - Treviso, e dai giornalisti esperti del mondo dell'enogastronomia Marina Grasso, in rappresentanza della provincia di Treviso, Gianni Biasetto, giornalista del Mattino di Padova, e Alfredo Pelle di Vicenza. Entrambe le prove sono state coordinate dagli organizzatori del concorso, Elena e Silvano Cristofanon del ristorante Montegrande di Rovolon, che hanno ringraziato chi ha reso possibile la realizzazione di tale progetto che è cresciuto molto negli anni.Quanto si era già intuito dall'analisi delle ricette pervenute è stato pienamente confermato durante le prove: i piatti proposti sono stati mediamente molto più interessanti e appetibili di quelli delle scorse edizioni. Si nota una crescita fra i giovani, uno studio più attento delle diverse tecniche di cottura, una ricerca nella proposta degli ingredienti e dei loro possibili abbinamenti. Anche fra coloro che hanno già partecipato alle scorse edizioni del concorso, si è notata una decisiva maturazione. «Forse anche il Premio Montegrande, assieme ai numerosi corsi professionali organizzati negli ultimi anni nel Veneto, ha contribuito alla crescita professionale dei giovani che si avvicinano al mondo della cucina», questa la considerazione mossa da tutti coloro che collaborano all'organizzazione e realizzazione del concorso.
Il clima che si è respirato in cucina durante le 3 prove pratiche è stato di grande concentrazione ed emozione da parte di tutti i selezionati: lo si è percepito in particolar modo nella fase finale di presentazione delle 6 porzioni quando le mani dei giovani concorrenti tremavano mentre ultimavano il loro lavoro, e gli scatti del fotografo hanno immortalato tensione nelle loro espressioni. Rivali, ma nello stesso tempo complici: c'è stata grande collaborazione fra i giovani chef durante le prove. In questi anni sono nate belle amicizie fra i giovani concorrenti del concorso e per chi lavora alla sua realizzazione è motivo di soddisfazione in quanto si crede fermamente che uscire dalle porte delle proprie
cucine, mettersi alla prova e confrontarsi con altri stili e metodi, altre lavorazioni, sia un'esperienza fondamentale per lo sviluppo professionale e personale dei giovani chef.Questi in ordine alfabetico i 20 finalisti che hanno preparato i loro piatti nelle cucine del ristorante Montegrande di Rovolon: Bavaresco Andrea, trevigiano, cuoco del ristorante Da Gerry di Monfumo (Tv); Calzavara Fabio, sempre della provincia di Treviso, chef al ristorante Gilda di Rossano Veneto (Vi); Celin Erika, padovana, del ristorante Al Vigò di Vigonza (Pd); Contiero Matteo cuoco al Divino di Maserà in provincia di Padova; la padovana Cristofanon Annamaria della trattoria Monticello di Teolo (Pd); Dal Lago Luca, vicentino, chef al ristorante Al Torcio di Chiampo (Vi); Ferrante Davide della pasticceria Baessato di Padova; Ligozzi Federico veronese che lavora al ristorante La Nuova Rosa di Sona (Vr); Maschio Filippo, già in semifinale 2 anni fa, del ristorante Nuovo Mercato di Padova; Masiero Kelly, la terza padovana in gara della trattoria Al Tunnel di Busa di Vigonza (Pd); Mazzuccato Paolo, veneziano, ma chef presso La Corte dei Leoni di Padova; Meggiorin Alessandro dell'Osteria del Picchio di Selvazzano Dentro (Pd), arrivato 3° tre anni fa; Nardin Andrea della locanda Marinelli di Farra di Soligo (Tv); Ragone Domenico, nato a Bari, chef alla Montecchia di Selvazzano Dentro della famiglia Alajmo; Rossetti Andrea, chef patron del ristorante Al Fagiano di Padova; Rizzi Marco, che gioca in casa lavorando al Montegrande di Rovolon (Pd); Salviato Andrea del ristorante Le Pavane di S. Maria di Sala (Ve); Zambolin Andrea, in cucina all'Ermitage di Monteortone (Pd); Zanin Andrea, di Treviso, il giovanissimo chef della Cucina di Crema di Giavera del Montello (Tv); e infine il vicentino Zoncato Filippo del ristorante Antica Locanda di Torri di Quartesolo (Vi).
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