Su una cosa sono tutti d'accordo i grandi nomi della cucina italiana: c'è l'esigenza di diffondere la cultura della buona tavola, della sperimentazione enogastronomia, della tradizione nazionale. Per raggiungere questo obiettivo, però, bisogna (spesso) scendere a compromessi. Soprattutto sui prezzi.
A vestire i panni del 'paladino della buona tavola”, accessibile a tutti (o quasi) è questa volta il noto chef Gianfranco Vissani, che ha sfoderato un asso inedito: il pranzo a 30 euro. «Sicuro, c'è crisi, però non faccio i menu a 30 euro solo per questo – fa sapere lo chef -: li faccio per diffondere la cultura del buon mangiare».
 Accade a Civitella del Lago (Baschi), a Casa Vissani: ristorante di lusso con otto raffinate camere da 5 stelle e una cantina da 24 mila bottiglie. Dove si può pranzare con 30 euro. Si chiama '1'Ora Vissani”, a sottolineare che l'offerta vale solo un'ora, 60 minuti, dalle 13 alle 14, la proposta del cuoco più famoso d'Italia per far provare la sua cucina anche a chi normalmente non frequenta locali stellati.

Per un'ora nel ristorante - anche se soltanto a pranzo il martedì, venerdì e sabato - bastano 3 banconote da 10: primo, secondo, dolce e calice di Brunello incluso. Una novità che Gianfranco Vissani già sperimentava da 9 mesi, ma che solo pochi fortunati avevano scoperto con passaparola o sul sito www.casavissani.it. Ma, per essere precisi, '1'Ora Vissani” arriva cinque anni dopo l'exploit di Davide Oldani, cuoco patron di D'O (a Cornaredo, Milano), che dal 2003 ha un menu a 11,50 a pranzo e a 32 a cena, e dopo le celebri esperienze d'Oltralpe di grandi come Joël Robuchon, Paul Bocuse, Alain Ducasse e i giovani chef 'bistronomici”.


«All'inizio - spiega Vissani - la mia idea era di fare un pranzo per i poveri, regalando un piatto di pasta a chi non può permetterselo. Poi mio figlio mi ha convinto a fare l'Ora: in un periodo di crisi ho voluto dare anche ai gourmet che non hanno molti soldi l'opportunità di provare l'alta cucina e le migliori materie prime del territorio». E insiste: «è anche un modo di socializzare, si mangia tutti allo stesso tavolo. Non voglio più che la gente ci veda solo come un ristorante d'élite: oggi la nostra è una fetta di mercato a rischio, se non arrivano i turisti rimaniamo buggerati».
Il pranzo si consuma al tavolo sociale delle colazioni, 14 coperti, solo su prenotazione, non ci si alza certo 'pieni” da tavola, ma le quantità dei piatti principali non sono molto diverse da quelle delle pietanze del nuovo menu a 155 euro solo che ai tavoli tondi del ristorante i piatti sono sei.