Germania chiama Italia: il made in Italy favorisca il turismo
Favorire l'export italiano e l'importazione di consistenti flussi turistici in tutte le regioni tedesche e in ogni periodo dell'anno. è quanto si augura 'Ciao Italia”, Associazione dei ristoranti italiani in Germania, che dopo il Congresso della Sezione tedesca di 'Ciao Italia” di fine ottobre, il 27 novembre si è riunita su richiesta di Cirino Carroccio, membro del Direttivo di Ciao Italia Mondiale, per illustrare le proposte emerse al Congresso.
Il Congresso aveva assunto una valenza ben maggiore del rinnovo delle cariche sociali, avendo promosso ed animato un dibattito/confronto tra produttori del settore enogastronom
ico ed agroalimentare, importatori e distributori, operatori del turismo e naturalmente i Ristoratori italiani di Germania.
Una sorprendente assonanza di vedute, e più ancora la comune volontà di una stretta collaborazione per dare un seguito concreto alle idee. Idee nuove ma ricche d'esperienza e perfettamente in linea con il tema del Congresso: 'Ritorno al Futuro”.
Secondo Carroccio, «i tempi sono 'maturi” e la crisi mondiale può costituire un'opportunità più che un impedimento, per la costituzione, anche solo virtuale, di un raggruppamento di business e d'interessi che presentano all'estero il brand Italia come marchio di un unico prodotto seppur costituito da elementi diversi. Il superamento dell'andare in ordine sparso, suicida in un mercato globale e fortemente concorrenziale, dove è il Paese che fa premio su tutto. Forse la grande impresa, così come le città d'arte Roma, Venezia, Firenze, possono presentarsi con il loro brand, ma la piccola e media impresa, come la miriade d'eccellenze paesaggistiche, archeologiche, urbanistiche, culturali esistenti nel bel Paese, deve, per avere successo, assolutamente presentarsi con il marchio Italia».
Gli avamposti italiani all'estero sono costituiti dalle Ambasciate, dall'Enit e dai Ristoranti italiani. Questi dovranno essere il fulcro delle attività e delle iniziative promozionali, informative e di 'vendita”. «Partner saranno le nostre imprese mature nei settori del sogno italiano (la Ferrari, la moda…) e delle emozioni da quelle artistiche, culturali, musicali, sportive – ha aggiunto Carroccio. Molte idee comuni hanno caratterizzato l'incontro con il sottosegretariato al Turismo e il dottor Medail: da una Casa Italia itinerante e/o stanziale, ad un ruolo per i ristoratori di Ciao Italia nella promozione dei prossimi giochi del Mediterraneo in Abruzzo, da Feste italiane organizzate nei ristoranti più famosi ad una informativa 'appetitosa” sugli itinerari ed i luoghi meno noti d'Italia.
«Il Sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha per prima aderito all'invito - concude Carroccio. Aspettiamo il ministro dell'Agricoltura, ma anche il titolare della Farnesina e il ministro dello Sviluppo Economico».
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