Che fosse un nuovo stile di godersi la Taormina gastronomica lo si era già capito dalla sua inaugurazione, nel 2017. Con quel sottotitolo, poi, così invitante ed inclusivo: Easy Gourmet. E il locale Kisté, seconda creatura dello chef stellato taorminese Pietro D’Agostino, noto nel percorso Michelin per il ristorante “La Capinera”, conferma la propria natura “avventurosa” anche dopo i tormentati mesi di lockdown. Il brutto termine inglese, infatti, non ha spaventato lo chef e la sua compagna, la sommelier Morena Benenati, a cui è affidata la gestione del Kisté, nel cuore stesso di Taormina, e nei giorni scorsi hanno rilanciato la proposta gastronomica presentando alla stampa alcune novità giunte con la riapertura.

Alcune proposte del locale - Drink List in chiave siciliana al Kisté di Pietro D’Agostino
Alcune proposte del locale

Una drink list dal deciso carattere siciliano, con la competenza e collaborazione di uno dei tre migliori bartender al mondo: Mattia Cilia, che molti ricorderanno per essere salito sul podio due anni fa al contest Jameson Mixmaster Challenge, in Irlanda. Tra Pietro, Mattia e Morena è stato amore “professionale” a prima vista; la condivisione della stessa filosofia nella selezione dell’alta qualità e della professionalità ha fatto subito collaborare chef, sommelier e bartender. Ed eccolo il risultato: 12 cocktails a km zero, dove è possibile ritrovare per intero la Sicilia ed anche la cucina, con alcune tecniche culinarie che non ti aspetti nel mondo della mixology e che invece al Kisté stanno già diventando l’ulteriore novità easy di questa pazza estate.

«L’improvvisa emergenza, che ha fermato il mondo per mesi, invece di spaventarci ci ha fatto raddoppiare la scommessa - ha esordito Morena Benenati - il progetto che presentiamo oggi è nato circa un anno fa, quando abbiamo deciso di sposare l’arte della mixology e della distilleria con la filosofia della nostra cucina».  

«Ci piace affrontare la filosofia del bere allo stesso modo con cui ci approcciamo a quella del buon cibo», le poche parole dello chef, che aveva invece una gran voglia di farci scoprire i nuovi sapori, aromi e colori della proposta targata Kisté e che rappresenta simbolicamente il rilancio dell’estate a Taormina.

Persino filologicamente i nomi dei cocktails sono appetibili, risultati di una poetica alchimia e di una maniacale, costante ricerca dell’equilibrio unito alla fantasia, nei sensi e nelle sensazioni. Nomi come titoli di racconti letti contemplando l’isola più grande del Mediterraneo: Terrazza sull'Etna; Profumo di Vulcano; Kisté Cordial Sour; Nel Blu Dipinto di Blu; Mediterraneo; Femme Fatale; Kisté Mule; Lavica; Isola; Triskele; Cola – Pesce; Il Carretto. Altro aspetto cruciale, il peso che hanno parole come “territorialità”. Tutte le preparazioni, infatti, sono fatte in loco, eccetto i distillati. Nulla di chimico vi compare ed ogni elemento tende ad esaltare le materie prime utilizzate. A curare la preparazione dei cocktails in chiave gourmet, sempre con la consulenza di Mattia Cilia, la sua giovane allieva palermitana Sofia Mammana.

Durante la presentazione, abbiamo potuto degustare i cocktails in abbinamento a deliziosi appetizer, come Salicornia, varietà di verdure crude con olio evo, pepe nero e sale di Motia; Sabbia: croccanti sfoglie di riso aromatizzate con intingoli fatti in casa; Spuma: piccolo soufflé di verdure con fonduta di formaggi; Sasso: piccoli e croccanti sandwich di pesce e lardo di suino nero dei Nebrodi; Mare: piccoli bocconi di crudi di pesce agli agrumi e sale di Mozia; Terra: spiedini alle farine croccanti con intingoli vegetali.

Nei piatti dello chef c’è il suo mondo. Un concetto che, anni fa, ha ribadito col marchio Io Pietro D’Agostino, che raccoglie un paniere di eccellenze siciliane e materie prime di alta qualità. E così è per i nuovi cocktails preparati con prodotti già utilizzati dallo chef: il vino Piano della Ghirlanda dell’azienda Vinisola; i liquori Mediterann-IO di Giardini d’Amore alle fragranze di Zagara e Gelsomino; pomodorini datterini, finocchietto, mieli di castagno, nespolo e agrumi di api nere sicule di Claudio Meli; olio Nocellara dell’Etna Grottafumata; pasta di grani siciliani del Pastificio Piazza Gole dell’Alcantara. “Appassionati produttori” li definisce D’Agostino, per il quale la passione è il primo ingrediente della sua cucina, a cui non manca la ricerca, la cura dei dettagli, il piacevole azzardo nell’armonia dei sapori. Con in più, oggi, una drink list con cui riscoprire l’isola di Sicilia!