Relais & Châteaux, 2011 in positivo Quasi 1,5 miliardi di euro il fatturato
L’associazione Relais & Châteaux registra risultati in forte crescita, con un fatturato pari a 1.457 milioni di euro per il 2011, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Positivi anche i dati relativi agli associati italiani: l’utile è pari a 93 milioni di euro, +7,7% rispetto al 2010
La prestigiosa associazione, che raggruppa oltre 520 strutture d'eccellenza nel mondo, chiude l'anno fiscale con un fatturato di 1.457 milioni di euro registrando una crescita del 5% rispetto all'esercizio precedente. Le prenotazioni hanno registrato un incremento del 4,1%, con un prezzo medio di 314 euro per prenotazione e una durata media di 2,4 notti.

Molto positivi anche i dati relativi agli associati italiani: l'utile è pari a 93 milioni di euro, +7,7% rispetto al 2010. L'aumento è dovuto ad un +5,7% dei pernottamenti e +2% dei coperti dei Grands Chefs Relais & Châteaux sull'anno precedente. Secondo i dati pervenuti attraverso il Barometro-Business Survey 2011, al quale ha aderito circa il 70% degli associati della delegazione Italiana, il profilo dell'ospite si aggira sui 47 anni, prevalentemente leisure (81,8%) di nazionalità italiana (32,9 %) seguito da Usa e Canada (13,2%), UK e Irlanda (7,9%) e Francia (7,6%). L'incremento dello 0,6% è stato registrato per i mercati dell'America Latina e Russia/Centro ed Est europeo.
«Sono dati molto positivi - sottolinea Jaume Tapiès, presidente internazionale di Relais & Châteaux - legati da un lato alla natura di Relais & Châteaux, il fatto cioè di essere un'associazione dei migliori hotel di charme e ristoranti gourmet che risulta differente dalle altre associazioni alberghiere proprio per l'alta differenziazione e il fascino di ogni singola dimora. Un altro fattore importante - prosegue Tapiès - sono i segnali positivi che vengono dai nostri associati nel mondo. Infatti il 9% prospetta un forte miglioramento sul giro d'affari, il 30% una evoluzione positiva e il 40% prevede una maggiore stabilità».
L'Italia porta in dote sette novità (cinque presenti nella Guida e due nuove eccellenze nel gennaio di quest'anno). Le novità della Guida 2012 in cui l'arte del ricevere è al contempo generosa e raffinata sono: il Bellevue Syrene 1820 (Sorrento, Napoli - Campania), La Peschiera (Monopoli, Bari - Puglia) e i due Grands Chefs del Combal.Zero (Rivoli, Torino - Piemonte) e della moresca Villa Crespi (Orta San Giulio, Novara - Piemonte). Il cuoco Antonio Guida de Il Pellicano a Porto Ercole (Gr), già dimora Relais & Châteaux, è stato accolto tra i Grands Chefs dell'associazione. A gennaio due nuove entrate romane: Palazzo Manfredi e Regina Hotel Baglioni. Con questi ingressi le dimore italiane associate salgono a 45.
Articolo correlato:
Tre nuovi Grands chefs italiani sulla guida Relais&Châteaux 2012

Molto positivi anche i dati relativi agli associati italiani: l'utile è pari a 93 milioni di euro, +7,7% rispetto al 2010. L'aumento è dovuto ad un +5,7% dei pernottamenti e +2% dei coperti dei Grands Chefs Relais & Châteaux sull'anno precedente. Secondo i dati pervenuti attraverso il Barometro-Business Survey 2011, al quale ha aderito circa il 70% degli associati della delegazione Italiana, il profilo dell'ospite si aggira sui 47 anni, prevalentemente leisure (81,8%) di nazionalità italiana (32,9 %) seguito da Usa e Canada (13,2%), UK e Irlanda (7,9%) e Francia (7,6%). L'incremento dello 0,6% è stato registrato per i mercati dell'America Latina e Russia/Centro ed Est europeo.
«Sono dati molto positivi - sottolinea Jaume Tapiès, presidente internazionale di Relais & Châteaux - legati da un lato alla natura di Relais & Châteaux, il fatto cioè di essere un'associazione dei migliori hotel di charme e ristoranti gourmet che risulta differente dalle altre associazioni alberghiere proprio per l'alta differenziazione e il fascino di ogni singola dimora. Un altro fattore importante - prosegue Tapiès - sono i segnali positivi che vengono dai nostri associati nel mondo. Infatti il 9% prospetta un forte miglioramento sul giro d'affari, il 30% una evoluzione positiva e il 40% prevede una maggiore stabilità».L'Italia porta in dote sette novità (cinque presenti nella Guida e due nuove eccellenze nel gennaio di quest'anno). Le novità della Guida 2012 in cui l'arte del ricevere è al contempo generosa e raffinata sono: il Bellevue Syrene 1820 (Sorrento, Napoli - Campania), La Peschiera (Monopoli, Bari - Puglia) e i due Grands Chefs del Combal.Zero (Rivoli, Torino - Piemonte) e della moresca Villa Crespi (Orta San Giulio, Novara - Piemonte). Il cuoco Antonio Guida de Il Pellicano a Porto Ercole (Gr), già dimora Relais & Châteaux, è stato accolto tra i Grands Chefs dell'associazione. A gennaio due nuove entrate romane: Palazzo Manfredi e Regina Hotel Baglioni. Con questi ingressi le dimore italiane associate salgono a 45.
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