MILANO - Puro e semplice è un ristorante che incarna una cucina dai sapori genuini e autentici. Quelli che si nascondono nelle pieghe della memoria comune e che rimandano all'infanzia, resistendo alle parole d'ordine di questi anni sospesi fra cucina molecolare e chimica pura, contaminazioni e rivisitazioni varie. Il locale nasce a Milano nel maggio del 2009 da un'idea della cuoca e titolare Marcella Pigni (nella foto in basso), ex food stylist che da sempre sognava di aprire un ristorante «che facesse - chiarisce lei stessa - della passione il suo ingrediente alla base e della distanza dall'offerta omologata una precisa scelta morale. Un locale che potesse incarnare l'amore per il cibo: quello puro e semplice». Di nome e di fatto.

Una filosofia culinaria ben riassunta dall'espressione inglese 'comfort food” che appare nell'insegna: cibo preparato in modo semplice in un'atmosfera calda e rilassata per sentirsi coccolati, come a casa, ritagliandosi una dimensione di benessere e soddisfazione che rigenera il corpo e la mente. La cucina è soprattutto italiana con qualche incursione in quella internazionale (come ad esempio negli 'Gnocchi alla parigina al tartufo”) e contempla piatti di carni, di pesce e vegetariani. La presentazione del piatto è sempre curata ma rifugge dalle decorazioni stucchevoli e dalle 'costruzioni architettoniche” fini a sé stesse.

Alla scelta di sapori sopiti e 'puliti” si associa la ricerca maniacale di materie prime di qualità fra i piccoli produttori che custodiscono i tesori della gastronomia nazionale: da Puro e semplice si trovano il Parmigiano dell'Azienda agricola Bonati, le uova piemontesi dell'Azienda agricola Biologica Olivero, il prosciutto di Carretti. Se la carne è quella targata Supercarni Brianza e Alberto Masseroni, la pasta arriva dal celebre pastificio pugliese Cavalieri. Dalla Puglia giungono anche i pomodori dell'azienda 'La Motticella”, mentre l'olio è quello siciliano dell'azienda Pianogrillo.

All'insegna dell'eccellenza è anche il caffè, pilato e scelto a mano, l'Haiti Komet Thiotte del Laboratorio di Torrefazione Giamaica, fornitore anche del pepe. I vini sono scelti fra piccole aziende vinicole ricercate, suggerite da due esperti come il wine maker Aldo Abussi e l'enologo Francesco Brussolo. I vini della casa sono prodotti da Villa de Puppi, un'azienda emergente di Udine già segnalata al Merano Wine Festival. Fondi, dolci e pasticceria vengono rigorosamente fatti in casa. Si prediligono le cotture a bassa temperatura, a vapore o sottovuoto, non quelle al microonde.

Da Puro e semplice si respira l'atmosfera delle residenze di campagna delle grandi famiglie. Tutto è studiato nei minimi dettagli per allontanare il pericolo di una location 'fredda e impersonale”: dalle tonalità chiare delle pareti, dal sicuro effetto avvolgente e rilassante, all'arredamento di Fiorirà un giardino di Alessandra Fior, con le credenze e gli specchi, dai tavoli in legno grezzo firmati dal giovane designer Giacomo Moor ai paraventi che garantiscono, se richiesto, la giusta intimità, per un totale di 44 coperti. I sottopiatti in latta al posto delle tovaglie donano al ristorante un tocco di originalità. Il ristorante è apparso sulla guida de Il Mangelo 2009.

Gli avventori di Puro e semplice possono scegliere da un menu alla carta, formulato nel pieno rispetto delle stagioni e dell'ispirazione dello chef, che cambia ogni 45 giorni circa. La carta dei vini contempla circa 70 etichette provenienti dalle più importanti regioni italiane, fra bianchi e rossi, ed una selezione di una decina di passiti per i dessert. è possibile, in alternativa, optare per gli champagne d'Oltralpe, anche di grandi maison. Mensilmente vengono organizzate serate a tema legate, ad esempio, a piatti della tradizione come il bollito, a delizie come il tartufo o a ricorrenze, come San Valentino. Si organizzano servizi di catering. Il ristorante è aperto su prenotazione, anche durante il giorno, per pranzi d'affari, cene di lavoro ed eventi privati come compleanni o lauree; si presta inoltre come location ideale per eventi di moda, arte, fotografia ed oggettistica.


Marcella Pigni
Marcella PigniMarcella Pigni nasce a Trieste nel luglio del 1965 ma è una milanese doc. Nel capoluogo lombardo ha compiuto gli studi, acquisendo prima il diploma al Liceo Linguistico poi una laurea in Terapia della riabilitazione. Una professione, quella della terapista, che Marcella non svolgerà mai. Sin da piccola infatti un'altra passione la brucia - quella di cucinare - ed è questo amore ad attraversare, come un filo rosso, la sua esistenza. A cominciare dall'infanzia quando, nella grande residenza di campagna a Trieste, di cui la madre è originaria, passava ore nella cucina ad osservare le cuoche dei nonni preparare i piatti che si tramandavano da generazione in generazione. Sono loro ad insegnarle - come afferma lei medesima - «il gusto per le cose eccelse» e l'importanza delle materie prime, rifornite direttamente dalla tenuta dove si produceva anche un vino prelibato del Collio.

Il suo primo approccio al mondo del cibo è una collaborazione con una firma importante, quella di Giorgio Mistretta di A tavola. Negli anni '90, l'epoca d'oro della pubblicità, collabora con case di produzione e agenzie come Food Stylist: in Francia conosce, durante uno spot per la più celebre azienda italiana del settore alimentare, il regista cult David Lynch. Lavora poi con un colosso come il polo Argel per lo sviluppo di ricette e ancora come Food Stylist. Con la nascita del primo figlio, nel 1996, decide di abbandonare l'universo pubblicitario per approdare a quello del catering, lavorando per aziende affermate come Area Kitchen e Afm. Qui incontra lo chef Fabio Birondi, una figura determinante per la sua formazione come cuoca, come importante è quella del celeberrimo chef Giacomo Gallina, di cui è amica.

La sua bravura in cucina è tale che non ha difficoltà a cimentarsi in poco tempo nel ruolo di personal chef sia in Italia che all'estero, in Francia. Accanto all'esperienza, Marcella non disdegna la teoria, frequentando un corso di cucina all'Arcimboldo di Udine. Nel 2009 si convince che era arrivato il tempo di fare il grande salto, aprendo un suo ristorante ispirato in cucina dalle sue leggi: nasce così il 28 maggio 2009 Puro e semplice. Per Marcella l'educazione in cucina debba essere continua: per questo, complice la sua passione per i viaggi, quando può si reca nei ristoranti diretti dai suoi 'idoli” alla ricerca di ispirazioni e consigli preziosi.

Le sue incursioni sono avvenute in locali dislocati lungo tutta la penisola: dal celebre 'Da Vittorio” di Bergamo al Duomo di Ragusa dove padrone di casa è lo chef Ciccio Sultano. Delle sue mete internazionali ricorda con nostalgia i piatti all'Atelier del mitico Joël Robuchon, nominato in Francia "cuoco del secolo" da Gault & Millau, e quelli del China Club di Hong Kong. Ad averla sedotta, durante il suo viaggio americano, è stata invece la dimensione, sconosciuta ai più, delle microbirrerie a stelle e strisce.


Puro e semplice
via Felice Casati 7, 20124 Milano
Tel 02 89656162
puroesemplice@gmail.com
Chiuso la domenica


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