MILANO - Per la serie di degustazioni a tema 'Auguri sotto il Vulcano” proposte nelle accoglienti sale del ristorante Al Ficodindia di Milano, (segnalato recentemente dalle Guide de L'Espresso), si è tenuta la settima serata della cucina siciliana 'rivisitata” dal cuoco Salvatore Giaramida. Ad accompagnare i piatti rigorosamente siculi, i vini dell'Etna dell'azienda Barone di Villagrande di Carlo Nicolosi. Anche in questa occasione è stato proposto un percorso gustativo vino-piatti in quattro tempi.

A partire dalla zuppa di cipolle con provola dei Nebrodi e crostini accostata a un Fiore di Villagrande 2007 Doc (uvaggio: Caricante 90%, Chardonnay 10%), seguita dal risotto al radicchio con formaggio Ragusano abbinato all'Etna rosso 2006 Doc (uvaggio: Nerello Mascalese 80%, Cappuccio/Mantellato 20%), dalla salsiccia al Nero d'Avola con flan di verdure e coriandoli di pomodoro, basilico e pecorino con uno Sciara 2004 Igt (uvaggio: Merlot 80%, Nerello Mascalese 20%) e, infine, dalle paste di mandorle con una Malvasia della Lipari Passito Doc (uvaggio: Malvasia 95%, Corinto nero 5%). La penultima serata era stata dedicata al 'Rosso e azzurro”, cioè il vino rosso siciliano e il pesce azzurro del Mediterraneo.

Il giovane cuoco Salvatore Giaramida, arrivato a Milano dalla natia Santa Ninfa (Tp), nella Valle del Belice, con un vulcano susseguirsi di idee prepara ricette che conservano lo stile della tavola siciliana. «L'intento è quello di traghettare la cucina siciliana verso una maggior leggerezza» ha dichiarato la proprietaria Daniela Di Blasi, architetto di professione e ristoratrice per passione.

Il risultato: piatti eccellenti, equilibrati e mai ripetitivi, che coniugano l'utilizzo di materie prime con la creatività. Dalla ricotta salata e infornata di Castelvetrano, alla mentuccia e il finocchietto, dai gamberoni e scampi di Mazara del Vallo alle melanzane e arance di Ribera.

L'azienda Barone di Villagrande, con 18 ettari di vigneti dal 1727, ai tempi di Carlo VI, è situata a 700 metri su basalto vulcanico, sciolto e profondo, a Mito (Ct), e produce quasi 100mila bottiglie all'anno tra bianchi, rosati, rossi e passiti. Ha ottenuto la Doc nel 1968, la prima in Sicilia.


Articolo correlato:
Memorabilia di Sicilia Tradizione e creatività al Ficodindia