«Per giochi di prestigio, per fuochi d'artificio, rivolgersi altrove: la nostra è una cucina di affetti e non di effetti». Il perentorio avviso è di Gianfranco Bolognesi (nella foto) patron del Ristorante La Frasca. Un ristorante, anzi, un grande ristorante, di sostanza e non di apparenza. Gianfranco BolognesiE la sua nuova sede, a Milano Marittima (Ra), dove il Ristorante La Frasca ha riacceso le sue insegne dopo aver spento quelle di Castrocaro Terme a metà aprile, si attaglia perfettamente alla filosofia di Bolognesi, figura di riferimento della ristorazione italiana: a pochi mesi dal grande passo nella cittadina balneare che con i fermenti imprenditoriali e la sua esclusiva alchimia turistica è il top della Riviera Adriatica, è ormai chiaro che il trasferimento de La Frasca non è un'inversione di rotta verso un'immagine soltanto glamour – come la location di Milano Marittima avrebbe potuto suggerire a un osservatore superficiale - ma un'evoluzione. Quasi un passaggio naturale, nel segno della continuità, per riaffermare con nuovi stimoli ed entusiasmi quei valori forti che hanno portato La Frasca a conquistare – e a mantenere – le due stelle Michelin per 23 anni consecutivi: la costanza della qualità, la raffinata semplicità, la creatività saldamente ancorata alla tradizione e ai prodotti locali (pesce dell'Adriatico, funghi e tartufi dell'Appennino, frutta e verdura romagnola, cacciagione). Anzi, l'approdo de La Frasca nella capitale del "saper vivere" alla romagnola, è stata un'azione forte, decisa, un mettersi in discussione davvero non comune.


 Novità nella continuità. L'omaggio a Cervia

E sulla scorta di questa continuità, le parole d'ordine sono sempre le stesse. Prodotti del territorio. Sapori nitidi. Piatti gustosi, nella giusta appagante quantità. E protagonisti, assieme ai prodotti, sono da oltre 25 anni gli chef: Marco Cavallucci e Angelo Asirelli. Con la loro professionalità e la presenza costante in cucina sono più interessati a regalare un'esperienza piacevole agli ospiti, che ad apparire…

Ma nel "nuovo" La Frasca, tradizione, rigore, umiltà non vogliono dire assenza di innovazione e di fantasia. «Le mie passioni sono la pittura e la musica jazz. Colore e creatività: sono il filo conduttore della mia cucina. Anche nei piatti della regione, nei piatti storici, che riproiettiamo nel futuro - dice Gianfranco Bolognesi. E così, tra i nostri cavalli di battaglia ci sono i passatelli asciutti, i cappelletti vuoti. Piatti antichi che diventano sempre nuovi».

 Terra e Mare
Oggi, la carta presenta 2 linee, "Dalla Terra" e "Dal Mare", ciascuna con una dozzina di proposte, tra novità o evergreen degli anni di Castrocaro. Ma in onore alla cittadina che è la nuova casa de La Frasca, sempre tratto dalle due linee principali, c'è il Menu "Omaggio a Cervia" (80 euro, 4 portate, compreso dessert, benvenuto e pasticceria). è un omaggio al mare, alle saline e alla pineta di Cervia-Milano Marittima. Un menu leggero ma gustoso, abbondante e vario, che viene incontro anche alle famiglie (per i bambini piccoli sono previsti piatti ad hoc), fondato su classici come il tortino di gamberi, melanzane e pomodoro, ratatouille di verdure e basilico fritto, i passatelli al sugo di scorfano, poveracce e pesto leggero, il rombo chiodato al sale dolce di Cervia profumato con vaniglia di Tahiti su purea di ceci, con spiedino di sardoncini. C'è poi un secondo menu più importante – il Gran Menu delle Soste (110 euro, 5 portate) - ispirato ai grandi classici di pesce de La Frasca (in autunno-inverno ci sarà anche un menu ispirato ai sapori dell'entroterra romagnolo). Con questi menu vengono suggeriti, se desiderato, appropriati vini al calice (35 euro).


La cantina

La cantina conta 350 etichette (per un totale di 800 annate), frutto di una selezione ragionata di Gianfranco Bolognesi, una vera personalità del settore. E per il nuovo locale Bolognesi ha voluto aggiungere una novità, una piccola spiegazione a ogni vino, ponendo l'accento sulla storia dell'uomo o della donna che sta dietro a quella bottiglia. Fuori carta, c'è poi una "cantinetta del cuore": bottiglie da sogno, millesimi speciali, o semplicemente vini particolarmente significativi.


Il nuovo locale

La Frasca è ubicato in un basso edificio semicircolare dall'architettura vagamente mediterranea-balneare, dai toni chiari. Si affaccia con grandi vetrate su una delle famose rotonde che caratterizzano l'impianto urbano, unico in Italia per l'epoca (1912), di Milano Marittima. All'interno, a sinistra dell'ariosa reception, si sviluppa una sala principale, di quell'eleganza semplice che fa la differenza, con prevalenza di bianco panna. Sono 40 coperti, in grandi tavoli rotondi. A destra, c'è un'altra sala più piccola, di notevole atmosfera (all'occorrenza anche per fumatori), con 20 coperti. Curiosità: all'interno delle sale vivono due pini quasi secolari. I grossi tronchi sono stati inglobati nell'edificio e fuoriescono dal tetto. Un'opera d'arte naturale che diventa caratteristico pezzo d'arredo. Dall'ingresso si accede poi direttamente, dopo il banco della reception, a un vero e proprio "salottino del buon gusto". è molto piacevole soffermarsi qui sui divani, in attesa di essere accompagnati al tavolo, sorseggiando un aperitivo, sfogliando un libro preso dagli scaffali della biblioteca enogastronomica e d'arte. Adiacente al salotto, separata da un ampio cristallo, si trova la cantina a vista, dalla linee pulite, con scaffalature in legno chiaro. Da qui vengono attinte le bottiglie presenti in carta dei vini.

 

Aperto anche a pranzo
L'idea dell'apertura a mezzogiorno, al via già dai primi di settembre, nasce in risposta alla richiesta forte che viene proprio dalla clientela affezionata e dal vitale distretto del business nel triangolo romagnolo Ravenna-Cesena-Rimini. Un territorio, questo, fertile ad accogliere proposte di qualità e che da tempo cercava un ambiente sobrio ma di grande classe e soprattutto con una cucina di contenuti e di sostanza (e non di apparenza) da eleggere a sede privilegiata per pranzi di lavoro, o piacevoli convivi, all'insegna però dell'alta gastronomia. E la Frasca non poteva non afferrare questo nuovo stimolo dalle aziende romagnole, che le permette di proporre in un ambito diverso quei valori forti che l' hanno portata a conquistare – e a mantenere – le due stelle Michelin per 23 anni consecutivi: la costanza della qualità, la raffinata semplicità, la creatività saldamente ancorata alla tradizione e ai prodotti locali (pesce dell'Adriatico, funghi e tartufi dell'Appennino, frutta e verdura romagnola, cacciagione). L'approdo recente de La Frasca nella capitale del saper vivere alla romagnola, Milano Marittima, è, non a caso, un'azione forte e decisa, un mettersi in discussione davvero non comune rispondendo anche alle esigenze di una realtà sociale ed economica in continua evoluzione.

 


Nel ristorante, un piccolo museo di arte
contemporanea

Un tratto molto significativo del ristorante La Frasca è dato dalle opere d'arte contemporanea sapientemente esposte all'interno. Gianfranco Bolognesi è un vero appassionato ed esperto: la nuova sede di Milano Marittima è un piccolo museo, che ospita in permanenza opere di Ugo Nespolo, Marco Nereo Rotelli, Mimmo Rotella, Franco Fontana, Emilio Tadini, Enrico Bay, Pablo Echarruen. Artisti che a turno personalizzano le copertine delle carte.

Il ristorante è aperto solo di sera, sabato domenica e festivi anche a pranzo. Chiuso lunedì e martedì (da giugno a settembre solo il lunedì)



Ristorante La Frasca

Rotonda Don Minzoni, 3

48016 Cervia Milano Marittima (Ra)

Tel. 0544 995877 - Fax 0544 991226

E-mail: info@lafrasca.it

 

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