è stato inaugurato a Pechino il terzo piano di Piazza Italia, il più grande food center tutto italiano del mondo. Il grande centro di 3.600 mq su tre piani, che sorge nell'area destinata allo shopping a est della città, nel cuore del quartiere del lusso di Pechino, in China Central Place, accanto ai più noti nomi della moda, vuole offrire un modo singolare di accostarsi, assaggiare, gustare e acquistare il meglio dell'enogastronomia italiana.
A due mesi dall'apertura del primo piano e a un mese dall'apertura del secondo, il successo è crescente, con 500 scontrini e 1.000 visitatori al giorno, attirati e ingolositi dai 2.000 prodotti italiani in vendita e degustazione. è sorprendente quanto i cinesi amino le specialità italiane, e quanto, assaggiando anche le meno note, immediatamente imparino a riconoscerle, a capire come utilizzarle, acquistandole subito per gustarle o cimentarsi a casa nella preparazione. Per questo Piazza Italia ha dato il via a un Osservatorio, che registra e aggiorna costantemente le preferenze da parte della clientela.

Formaggio, vino e prosciutto i più richiesti tra i confezionati
Al Market di prodotti confez ionati e gastronomia primeggiano il formaggio, il vino  e il prosciutto. I biscotti dolci, dalle melighe di Mondovi' ai cantuccini, con il top dei biscotti al grano saraceno, hanno un gradimento eccezionale. Anche sughi e salse sono al 6, precedendo la pasta, che raggiunge il 5% e anche l'olio extra vergine si sta affermando, crescendo dal 4% iniziale. Questo per categorie, mentre in assoluto i prodotti più venduti sono il filone di pane, l'aranciata, i tagliolini delle Langhe e i gianduiotti.

Pizza a go go
Nella degustazione veloce furoreggia la pizza con il 45%, seguita da panini (10), focacce (9), torte e cornetti al (6), caffetteria (5), ma il palmares va alla pizza al prosciutto di San Daniele (la più costosa), al tiramisù, all'acqua minerale e al cappuccino. Nella ristorazione servita al secondo piano, fra le isole ha il primato del 56% quella della pasta, dove i piatti più richiesti sono le tagliatelle di pasta fresca alla bolognese, seguite da spaghetti al pomodoro, lasagne al forno e ravioli con ricotta e spinaci. Nell'isola delle carni (32) molto richiesta è la costata di manzo con purea e caponata. Detiene il 12% la Gastronomia Calda e Fredda, dove è molto amato, il grana padano all'aceto balsamico.

Il food center: 3 piani di made in Italy
L'alto consenso conferma la validità dell'idea di Piazza Italia, che propone in una Food Italian Experience, un itinerario alla scoperta dei gusti italiani.
Al primo piano (il terreno su strada in Cina è il primo piano) si incontrano la ristorazione veloce; il Caffè alla piemontese, con espresso, cappuccino e pasticceria e la Gastronomia, per il servizio take away, o da consumare in loco, dove spiccano i salumi, con in testa il San Daniele, primo dei prosciutti italiani ad arrivare nel paese del Dragone, i formaggi di ogni tipo, a corona delle forme di grana Padano, tra le quali risalta il Riserva stagionato oltre 20 mesi e sottoli e sottaceti della Linea Piaceri Italiani Crai, presente con più di 100 specialità note e meno note, fra tipicità artigianali, Dop, Igp - dalle Friselle del Salento, al Pane Carasau - anche nella galleria dei tanti prodotti italiani in vendita, come l'alta gamma dei prodotti industriali, quali Cirio, marca italiana già famosa nel mondo alla fine del 1800.

Al secondo piano si trovano la vasta Enoteca su 145 mq promossa dalla cantina Cavit che - in qualità  di socio referente per il segmento enologico del flagship store Piazza Italia di Pechino - oltre a presentare circa 50 vini di propria produzione trentina ha introdotto ulteriori etichette tra i più noti e apprezzati top wines d'Italia, consentendo la realizzazione del più ampio assortimento vitivinicolo italiano in Cina, l'Oleoteca con 70 etichette di extra vergine provenienti da tutte le zone produttrici della penisola, grazie ai Frantoi Artigiani d'Italia; le isole della Gastronomia calda e fredda, della pasta e della carne; un'area per la vendita di accessori per la cucina e per l'arredo della tavola delle più importanti marche italiane; la Boscolo Academy, che ha lo scopo di insegnare come utilizzare il prodotto italiano, e ampi spazi per la degustazione e per la promozione turistica, sviluppata a rotazione da ogni regione o località d'Italia.
Ci sono anche una vasta area per l'esposizione di periodici italiani femminili, di moda e di design, gestita da Rcs Pechino, l'annessa sala di lettura, e, a completare, un punto di prenotazione e distribuzione della biblioteca dell'Istituto Italiano di Cultura, gia' presente in Ambasciata.

Al terzo, l'area di grande prestigio con il Ristorante alla carta, il Lounge Bar per la pausa del te, dell'aperitivo, o i liquori del dopo cena e grandi sale per gli eventi. Aperto dalle 8 del mattino alle 2 di notte (a seconda dei piani), tutti i giorni della settimana, il Centro, diretto da un manager italiano, e' seguito da personale sia italiano che cinese per un totale di oltre 100 addetti. La brigata di sala occupa 35 persone, mentre la brigata di cucina, guidata da uno chef italiano, è composta da 38 addetti alle 8 cucine, nei diversi piani, realizzate tutte a vista, per poter offrire ai clienti cinesi lo show della preparazione all'italiana.

Il Sistema Italia
La realizzazione di questo importante progetto si deve alla volontà di più imprese italiane della distribuzione, della produzione agroalimentare di qualità e della ristorazione, che insieme, e attraverso il sostegno pubblico, hanno voluto costruire in tempi brevissimi un Sistema Italia, per imporsi in un mercato vastissimo, come quello cinese.
 Nel luglio 2007, infatti, é stata costituita la società per azioni Trading Agro Crai, con sede a Segrate (Mi), partecipata da Crai Secom, Consorzio Grana Padano, Cavit, Conserve Italia, San Daniele Service Srl (braccio operativo del Consorzio del Prosciutto di San Daniele), Frantoi Artigiani d'Italia, società operativa dell'Aifo (Associazione Italiana Frantoiani Oleari), Boscolo Etoile del Gruppo Boscolo, che si occupa della parte ristorativa, e da Emanuele Plata, che ricopre la carica di amministratore delegato.
Contemporaneamente Simest, la finanziaria pubblico-privata, che promuove lo sviluppo delle imprese italiane all'estero, guidata dall'Amministratore Delegato Massimo D'Aiuto, ha deciso di sostenere l'operazione e nel marzo 2008 è stata costituita la società cinese Crai Beijing Commercial Limited, al 100% di proprietà italiana, partecipata al 61% da Trading Agro Crai e al 39% da Simest.
Quello di Pechino è il primo dei 4 negozi bandiera in territorio cinese; gli altri tre sono previsti a Shangai, Tiaanjim e Hangzhou. L'investimento per i 4 negozi bandiera é stimato in 9 milioni di euro e a regime, con il completamento delle 4 aperture, si stima un fatturato di 35/40 milioni di euro.
Dall'Italia saranno importati al 40% alimentari confezionati, al 30% formaggi e prosciutti, al 20% vini e al 10% olio di oliva.
La seconda fase del progetto prevede lo sviluppo di una rete indiretta in franchising, di shop in the shop e di cash & carry.

Fonte: Agi

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