Nella sua seconda giornata in Cina, Silvio Berlusconi si concede una pausa 'made in Italy” nel grattacielo 'Piazza Italia” di Pechino, dal quale il premier esce entusiasta. «è un posto fantastico - racconta – Berlusconi. Un'iniziativa che bisognerebbe replicare anche altrove. Ho mangiato tramezzini e pizza, ma c'è di tutto: dagli spaghetti alle tagliatelle. Tutti negozi con prodotti italiani».
Il premier rientra in albergo dopo la bilaterale con il premier indiano Mammohan Singh e l'inaugurazione della nuova sede della Fondazione Italia-Cina, nelle mura antiche della dinastia Ming. I tempi stretti impongono a Berlusconi di rinunciare ad una visita alla splendida 'Città proibita”, residenza dei 24 imperatori della Cina. Dopo la breve sosta nel building tutto italiano, con ristoranti, gastronomie, salsamenterie, enoteche e persino una libreria italiana, nel pomeriggio Berlusconi si è recato al Palazzo dell'Assemblea del Popolo, per la cerimonia di benvenuto dell'Asem, il settimo vertice Europa-Asia.

Fonte: Ansa


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