Sappiamo bene le altalenanti posizioni prese dal Governo Usa in merito al Covid-19. Dopo le sbandate iniziali e l’ecatombe di decessi in prevalenza concentrati nello Stato di New York, correzioni ci sono state e la loro efficacia comincia a manifestarsi.

In coerenza alla loro visione costituzionalmente sancita di Stati federati, le decisioni operative circa la durata del lockdown e le modalità di apertura delle attività pertengono al Governo del singolo Stato. Pertanto in un territorio così esteso, con realtà così tanto differenti, e con una situazione di presenza di contagi da Covid-19 così eterogenea, si profila molto variegato lo spettro delle riaperture del servizio di sala per i ristoranti.

La ristorazione statunitense apre a cadenza diversa, a seconda delle decisioni dei singoli Stati - Ristoranti Usa, decidono gli Stati Tempi diversi, ma regole simili
La ristorazione statunitense apre a cadenza diversa, a seconda delle decisioni dei singoli Stati

Va ribadito che quasi ovunque, quasi mai (i due “quasi” sono necessari) i ristoranti hanno cessato di erogare servizi di take-out e di delivery, che negli Usa sono ben consolidati ed ampiamente fruiti da una vasta fascia di clientela.

Nell’accingerci a dare sguardo sulla situazione dei singoli Stati, proviamo a mettere a fattor comune i comportamenti più frequenti, così riassumibili: occupazione mai superiore al 50% della capacità della sala pranzo; tavoli ben distanziati; servizi buffet e self-service vietati; annessi bar chiusi; dotazione di mascherine al personale e controllo della temperatura. Interessante anche notare che, secondo notizie raccolte, nonostante la liceità di riprendere il servizio in sala, parte dei ristoratori restano riluttanti a riaprire la sala e quindi erogano per adesso solo servizi take-out e delivery, temendo che l’interazione in sala tra personale e clienti possa contribuire ad un incremento dei contagi.  

Analizziamo velocemente la situazione Stato per Stato.
Notiamo che gran parte delle attività di ristorazione hanno riaperto il 1° maggio o riaprono oggi lunedì 4 maggio. Tra gli Stati solerti includiamo Georgia, Tennessee, Alaska, Texas, Oklahoma, Utah e parti dell'Iowa.

Talvolta le ordinanze differenziano le aperture anche nel singolo Stato. È il caso dello Iowa, dove le restrizioni sono revocate per la maggior parte dei ristoranti, ad eccezione di quelli ubicati in 22 contee, dove sono stati segnalati tassi più elevati di casi Covid-19. Anche in altri Stati - Florida, Missouri, Montana e Nebraska - si sta agendo in questo modo: gran parte dei ristoranti, sempre con le dovute prescritte cautele, aprono il 4 maggio, ma in alcune aree la riapertura slitterà ad altra data.

Negli altri Stati, la sequenza temporale non è chiara. Nel Minnesota, così come da noi in Italia, l'ordine perentorio di soggiorno a domicilio scade il 4 maggio, ma ciò non coincide con la revoca delle riaperture dei ristoranti. Lo stesso accade in Ohio, dove l’obbligo di rimanere in casa è scaduto il 1° maggio, ma il governatore Mike DeWine ha dichiarato che ristoranti e bar rimarranno ancora chiusi e non è stata comunicata data di riapertura. Anche il Kentucky non ha indicato una data certa di riapertura dei ristoranti. In Idaho la data di riapertura, comunque non anteriore al 16 maggio, è subordinata al piano di riapertura che dovrà essere presentato da ogni ristorante. Alle Hawaii, l’ordine di stare a casa è stato prorogato fino al 31 maggio, pertanto la riapertura dei ristoranti avverrà non prima di giugno.

Louisiana, Wyoming e Colorado stanno pianificando alla seconda metà di maggio il ripristino dei servizi di ristorazione. I governatori della California, dello stato di Washington, del Nevada e dell'Oregon hanno un Patto regionale per il recupero che include un coordinamento della riapertura delle imprese. I tempi non sono stati resi noti, ma è probabile che i ristoranti debbano riaprire anch’essi non prima di giugno. Situazione identica nell'Illinois.

E nello Stato di New York, il più duramente colpito dal coronavirus, il Governatore Andrew Cuomo ha affermato che il riavvio sarà graduale e varierà a seconda delle singole contee; presumibile che le restrizioni a New York rimarranno più a lungo. Ad ogni modo in tutto lo Stato ancora non vi è data certa.

Stato per Stato, cambiano le regole a cui si devono attenere i ristoratori una volta riaperta la propria attività - Ristoranti Usa, decidono gli Stati Tempi diversi, ma regole simili
Stato per Stato, cambiano le regole a cui si devono attenere i ristoratori una volta riaperta la propria attività

Vediamo più specificamente le regole, Stato per Stato, a cui si devono attenere i ristoratori che erogano servizio di sala.
Alaska. I ristoranti sono stati autorizzati a riaprire per un limitato servizio di ristorazione già lo scorso 24 aprile. Il servizio al tavolo è consentito fintanto che i ristoranti seguono una serie di linee guida stabilite dallo Stato, tra cui: i gruppi che cenano all'interno sono limitati ai soli membri della famiglia; l’occupazione massima è il 25% della capacità della sala; la prenotazione è obbligatoria; i tavoli devono essere distanziati di 3 metri.

Georgia. Il governatore Brian Kemp ha consentito la riapertura già lo scorso 27 aprile. I ristoranti sono limitati a non più di 10 clienti per 46 mq, tutti i dipendenti devono indossare le mascherine. Il servizio a buffet è vietato.

Tennessee. Il governatore Bill Lee ha consentito la riapertura già lo scorso 27 aprile ma lasciando alle singole contee la decisione di ritardare le aperture. I ristoranti che aprono devono limitare la presenza dei clienti al 50% della capacità e i tavoli devono essere distanti due metri. Nessun tavolo con più di sei persone. Lo screening del cliente, compresi i controlli della temperatura, è raccomandato come best practice. Tutti i lavoratori devono indossare mascherine e le aree di attesa devono essere contrassegnate per la distanza sociale. Le aree del bar devono rimanere chiuse e non è consentita la musica dal vivo.

Texas. I ristoranti hanno riaperto il 1° maggio con posti limitati al 25% della capacità. Vietato il servizio di ritiro e riconsegna auto, il cosiddetto valet parking service, ad eccezione dei veicoli per disabili. Le aree giochi devono rimanere chiuse.

Iowa. I ristoranti hanno riaperto il 1° maggio in 77 contee con posti a sedere al 50% della capacità. Vietati senza self-service e buffet. Non più di sei persone al tavolo con distanza di due metri da tavolo a tavolo. Nelle restanti 22 contee, i ristoranti posso fare take-out e delivery.

Utah. Il governatore Gary Herbert ha consentito la riapertura dallo scorso 1° maggio. Clienti e personale devono mantenere la distanza sociale. I lavoratori devono indossare le mascherine e sottoporsi a controlli di temperatura.

Oklahoma. I ristoranti hanno riaperto il 1° maggio. Le linee guida includono la distanza sociale richiesta tra i tavoli e nelle aree di attesa, al tavolo non ci devono essere salse pronte. Il disinfettante per le mani deve essere fornito ai clienti. I dipendenti, ed i fornitori che accedono al ristorante devono essere sottoposti a screening per i sintomi Covid-19, incluso il controllo della temperatura. Le mascherine devono essere indossate anche dagli addetti alla cucina. Chiuso il bar annesso e vietati i banchetti.

Missouri. Il governatore Mike Parson ha annunciato: data di riapertura, lunedì 4 maggio. Distanziamento sociale e tavoli distanti almeno un metro e mezzo. Menu usa e getta.  

Nebraska. Si riapre il 4 maggio, con servizio in sala limitato al 50% della capacità, due metri di distanza tra i tavoli e massimo sei persone per tavolo. Vietato self-service e buffet. Niente posti a sedere al bar.

Florida. Riapertura il 4 maggio al 25% della capacità. Sono escluse le aree colpite duramente come le contee di Miami-Dade, Broward e Palm Beach. Bar e locali notturni rimarranno chiusi.

Arkansas. Il governatore Asa Hutchinson ha dichiarato che i ristoranti potranno riaprire per il servizio di sala l'11 maggio, ma limitati a un terzo della loro capacità. I tavoli devono essere distanziati di almeno un metro e mezzo e non saranno ammessi tavoli con più di 10 persone. I lavoratori devono indossare mascherine ed essere sottoposti a screening per i sintomi Covid-19, incluso il controllo della temperatura. Le aree dei bar all'interno dei ristoranti devono rimanere chiusi.

Alabama. Il governatore Kay Ivey ha annunciato che la data probabile di apertura dei ristoranti sarà il 16 maggio. Sono già erogati, come quasi ovunque, i servizi di take-out e delivery.  

Carolina del Sud. I ristoranti rimarranno chiusi certamente fino al 12 maggio. E poi sarà comunicata la data di riapertura che non è detto sia immediatamente successiva al 12 maggio.

Louisiana. Il governatore John Bel Edwards ha comunicato che certamente i ristoranti resteranno chiusi fino al 15 maggio.  Poi ci sarà la riapertura del servizio di sala con occupazione pari al 25% della capacità.

Colorado. “Forse”, nel senso che non è data certa, i ristoranti saranno in grado di riaprire a capacità limitata intorno al 15 maggio, dipende dai dati sulla diffusione del virus.

La ristorazione negli Usa è mediamente differente alquanto dalla nostra, sia per tipologia di offerta che per tipologia di domanda e molto si potrebbe raccontare in merito a ciò. Qui si fa solo cenno alla presenza massiccia ed influente delle catene di ristorazione, alcune con marchi famosi, in posizione dominante rispetto alla cosiddetta ristorazione indipendente, quella costituita da un modello d’impresa più simile al nostro.

Negli Usa, così come in Italia e probabilmente in gran parte del mondo, la ristorazione del dopo Covid-19 sarà molto diversa da quella del prima Covid-19.