Michelin Francia, due nuovi tristellati. Ora brillano 621 insegne Oltralpe
La Francia si conferma alla guida della ristorazione mondiale per la Rossa. Due i nuovi tristellati: Marc Veyrat con la Maison des Bois di Manigod e Christophe Bacquié del ristorante dell'Hotel du Castellet
Cinque i nuovi due stelle e tra le new entry stellate anche l'Emporio Armani Caffè di Massimo Tringali. Ovviamente non è mancato sul palcoscenico francese l'omaggio al recentemente scomparso, padre dell'alta cucina, Paul Bocuse.

Ma andiamo per ordine. I due nuovi ammessi all'Olimpo tristellato - Marc Veyrat, l'"alchimista delle erbe", come lo definisce Ellis, e Christophe Bacquié, alla guida del ristorante della struttura a Le Castellet dal 2009 - si presentano come due realtà ugualmente calate nel contesto di lussuosi relais.
I nuovi bistellati sono cinque cuochi: due giapponesi, a Lione, Takao Takano e Tsuyoshi Arai, ai quali si aggiungono Jean Sulpice dell'Aix les Bains, Bruno e Marion Cirino dell'Hostellerie Jerome di La Turbie (che la seconda stella l'avevano persa nel 2014) e i fratelli Torteaux di Flaveur.
Alcune attese tra i possibili nuovi bistellati sono state deluse (ad esempio molti credevano in David Toutain), ma la compensazione c'è stata grazie alle numerose stelle, specialmente a Parigi. Tra i premiati anche l'Emporio Armani Caffè e la cucina di Massimo Tringali, che si aggiunge alle 14 novità in tutto nella capitale. Equa la distribuzione sul resto del territorio nazionale. Anche se, nessuna donna tra i premiati.
I nuovi Tre stelle
I nuovi Due stelle
Le nuove stelle

Marc Veyrat e Christophe Bacquié (foto: L'Express)
Ma andiamo per ordine. I due nuovi ammessi all'Olimpo tristellato - Marc Veyrat, l'"alchimista delle erbe", come lo definisce Ellis, e Christophe Bacquié, alla guida del ristorante della struttura a Le Castellet dal 2009 - si presentano come due realtà ugualmente calate nel contesto di lussuosi relais.
I nuovi bistellati sono cinque cuochi: due giapponesi, a Lione, Takao Takano e Tsuyoshi Arai, ai quali si aggiungono Jean Sulpice dell'Aix les Bains, Bruno e Marion Cirino dell'Hostellerie Jerome di La Turbie (che la seconda stella l'avevano persa nel 2014) e i fratelli Torteaux di Flaveur.
Alcune attese tra i possibili nuovi bistellati sono state deluse (ad esempio molti credevano in David Toutain), ma la compensazione c'è stata grazie alle numerose stelle, specialmente a Parigi. Tra i premiati anche l'Emporio Armani Caffè e la cucina di Massimo Tringali, che si aggiunge alle 14 novità in tutto nella capitale. Equa la distribuzione sul resto del territorio nazionale. Anche se, nessuna donna tra i premiati.
I nuovi Tre stelle
- La Maison des Bois (Manigod)
- Hotel Du Castellet (Le Castellet)
I nuovi Due stelle
- Au 14 février (Saint-Amour-Bellevue)
- Takao Takano (Lione)
- Jean Sulpice (Aix-les-Bains)
- Hostellerie Jerome (La Turbie)
- Flaveur (Nizza)
Le nuove stelle
- Table de Bruno Verjus (Parigi)
- Alan Geaam (Parigi)
- L'Arcane (Parigi)
- Le Chateaubriand (Parigi)
- L'Écrin (Parigi)
- Comice (Parigi)
- Copenhague (Parigi)
- Le Domaine de la Corniche (Rolloboise)
- Emporio Armani Caffe (Parigi)
- Jean Chauvel (Boulogne-Billancourt)
- Ken Kawasaki (Parigi)
- Loiseau Rive Gauche (Parigi)
- Mavrommatis (Parigi)
- Monté (Parigo)
- Quinsou (Parigi)
- Auberge de Bagatelle (Le Mans)
- Auberge Grand-Maison (Mur de Bretagne)
- L'Essentiel (Deauville)
- L'Hysope (La Rochelle)
- IMA (Rennes)
- Intuition (Saint-Leu)
- Le Pousse-Pied (La Tranche-sur-Mer)
- Château de Courban (Courban)
- Jérôme Feck (Chalon-en-champagne)
- Le Marcq (Marcq-en-Bareuil)
- L'eau des Vignes (Macon)
- ìTransparence (Nancy)
- L'Almandin (Saint-Cyprien),
- L'Auberge de la Tour (Marcolés)
- La Barbacane (Carcassonne)
- La Chapelle Saint-Martin (Limoges)
- Chateau de Cordeillan-Bâges (Pauillac)
- Garopapilles (Bordeaux)
- Le Grand Cap (Leucate)
- Le Jasmin (Villeneuve-sur-Lot)
- La Promenade (Verseilles)
- Sept (Toulouse)
- Le Quatrième Mur (Bordeaux)
- L'Atelier Issoiren (Issoire)
- L'Emulsion (Bourgoin-Jammoei)
- Les Frets (Evian)
- La Maison Martin (Valbonne)
- La Table de la Ferme (Sartene)
- Louison (Aix-en-Provence)
- La Table de Manville (Les Baux-de-Provence)
- Santa-Marina (Corsica)

