Inoltrarsi nella Val Pusteria, così come nell'Alto Adige più in generale, vuole dire anzitutto confondersi negli stili e nei costumi. Non si respira un clima tipicamente italiano, benché di Italia si tratti. Anzi, c'è un fondo tedesco ben marcato in Alto Adige. Un clima mitteleuropeo legato assieme dalla montagna e da qualche strascico di lingua. Il Rienza solca la valle, detta anche "Valle Verde", probabilmente perché alterna distese di prato, coltivazioni e pascoli a boschi in maggioranza di conifere e il verde racchiude tutte le sfumature. Panorami mozzafiato.

Lo stile vario si incontra anche nelle architetture di netto richiamo austriaco che si incontrano viaggiando lungo la valle, dietro ogni curva si celano degli scenari da cartolina, una esplosione verdeggiante puntellata dai grandi masi in legno di tipica costruzione, che riempiono gli occhi di stupore facendo divampare la fantasia.

Vacanze emozionanti
L'area vacanze, in nome del relax, per eccellenza è al "Plan de Corones". Chiaramente più popolata d'inverno, lo sci la invade quasi per intero e c'è abbondante spazio per tutte le discipline, discesa e snow-board, fondo ed addirittura slittino su piste dedicate; è a misura di tutti, specialmente dei più piccoli. L'estate, da par suo, non fa rimpiangere la neve, la montagna è disponibile per trekking ed alpinismo, arrampicata e semplici passeggiate; inoltre il fondovalle invita ad un ciclo-turismo stimolante ma ciò che, soprattutto, rende piacevole il soggiorno è essere abbracciati dalla passione che i locali mettono nella loro attività e che sono capaci di trasmettere.

La cucina vede originalità ed incontri tra quella italiano-montana e quella tedesca. Una cucina sostanziosa, saporita e non elaborata che riserva anche un ricettario alternativo. I vini del Südtirol, accompagnano carne di cervo o capriolo, bue, funghi, polenta, piuttosto che saporiti e variegati formaggi o i tipici canederli.

Le tradizioni alto atesine
La sorpresa vera e propria la facciamo a Tesido (Bz) da Seppila. Uomo ruvido e cordiale, ristoratore e produttore di birra e vero esperto di erbe selvatiche. Dico, avete mai pensato di preparare una insalata con le foglie di prato che crescono in un giardino o di assaggiare i fiori, le ortiche, le radici o foglioline di piante che sbocciano qua e là? Io no, ma il Seppila è un maestro convincente, i piatti di tradizione alto atesina si arricchiscono con le sue erbe e sono strepitosi. Attenzione però, bisogna conoscerle davvero molto bene, le erbe, per non incappare in quelle sbagliate. La cucina creativa proposta a Tesido è una tappa che non si può non onorare soggiornando nel Plan de Corones. Meta di villeggiatura, in nome della montagna, dello svago e della natura a tutto tondo. Terra nient'affatto banale, interamente intrisa di tradizione vivissima, costume e straordinaria tipicità e cordialità.


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