A Firenze i Consorzi protagonisti nella promozione del Made in Italy
A Firenze si sono valorizzati i consorzi e i volti che li rappresentano, a cominiciare dai due premiati Sante Bonomo e Giorgio Tommasi.
Importante e significativa la presenza dei consorzi alla kermesse fiorentina del "Premio Italia a Tavola", sia all'opening pomeridiano organizzato al J.K.Place sia all'elegante cena di gala al Four Seasons Hotel (12 e 13 febbraio scorsi). Consorzi italiani che rappresentano le fondamenta dell'agroalimentare made in Italy. Un comparto che è sempre più forte ed è costantemente tutelato dai tanti consorzi che ne valorizzano i prodotti, ma che necessita di strutture capaci di creare un vero sistema Paese.
L'evento di Italia a Tavola ha quindi valorizzato i personaggi Elisa Isoardi e Emanuale Scarello che quotidianamente promuovo l'enogastronomia, ma ha anche "premiato" in senso più ampio i consorzi. Soprattutto se si pensa che è sempre più forte l'idea di 'fare squadra” per la promozione dell'agroalimentare italiano. Un'idea che il direttore di Italia a Tavola, d'intesa con il cuoco Emanuele Esposito, ha rilanciato sollecitando la costituzione di un Consorzio per favorire l'unità d'azione fra le troppe sigle del settore.
Un obiettivo per molti versi strategico se lo si abbina al recente riconoscimento della Dieta mediterranea da parte dell'Unesco che offre nuove opportunità per valorizzare i nostri prodotti e la nostra cultura alimentare. Quel che servirebbe al Paese, come già sottolienato in un recente editoriale del direttore di Italia a Tavola, è una struttura sul tipo di Sopexa in Francia, che abbia un aspetto istituzionale capace di dare garanzie e sia espressione di tutte le imprese, le associazioni e i gruppi che vogliono convergere in nome di un'unità d'azione e di una sola bandiera.
A Firenze si sono valorizzati i consorzi e i volti che li rappresentano, a cominiciare dai due presidenti dei Consorzi dei vini del Garda Classico e del Bardolino, Sante Bonomo e Giorgio Tommasi (nella foto mentre ricevono il premio, da destra a sinistra), che sono stati premiati per il progetto 'Italia in rosa” con gli 'Award 2010 Italia a Tavola - Oliovinopeperoncino”. Per poi proseguire con il Consorzio di tutela del Grana Padano, che è stato partner della manifestazione, con il Consorzio tutela vini Soave e Reciotodi Soave, sponsor dell'evento che proprio a Firenze ha festeggiato i suoi 80 anni, e con il Consorzio per la tutela dell'Olio extravergine di Oliva Toscano Igp, sponsor e vera sorpresa della manifestazione.
Consorzi di tutela di Bardolino e Garda Classico
Garda Classico Doc è una sottozona che conta 550 ettari di vigneto, lavorati da un'ottantina di produttori per un totale di circa 3500 tonnellate di uva prodotte ogni anno. La produzione è attualmente superiore ai 2 milioni di bottiglie. L'area di produzione del vino Bardolino, invece, si estende su una superficie totale di oltre 25.000 ettari, compresi in 16 comuni dell'anfi teatro morenico orientale del lago di Garda. Ha una produzione media di circa 340-360.000 quintali di uva/anno, corrispondenti a circa 230-240.000 ettolitri, con punte di 257.000 ettolitri prodotti nel 2006. Di questi, circa il 40% sono ottenuti nella zona classica e circa il 60% in quella non classica.
La più grande vetrina dei vini rosati italiani è 'Italia in rosa”, la manifestazione dedicata ai rosé in tutte le sue declinazioni, che ha festeggiato nel 2010 la terza edizione all'insegna del raddoppio. Oltre che nella sede storica di villa Bertanzi a Moniga del Garda (Bs), la città del Chiaretto, l'evento si è tenuto infatti in contemporanea anche alla Dogana Veneta di Lazise (Vr), così da unire idealmente la sponda veronese e quella bresciana del Benaco in un unico 'abbraccio rosa”: un progetto da tempo auspicato e fortemente sollecitato da 'Italia a Tavola”, che ha invitato i due Consorzi di riferimento ad unire le risorse per un fine comune.
L'evento è stato organizzato con la collaborazione delle amministrazioni di Moniga e Lazise, oltre che dai Consorzi di tutela di Bardolino e Garda Classico. Oltre 250 le aziende presenti e oltre 300 le etichette degustate: oltre ai Chiaretti, rosati da tutte le regioni d'Italia e una vasta rappresentanza di 'bollicine rosa” che paiono destinate a rappresentare la tipologia boom dell'immediato futuro.
Grana Padano, la Dop più importante d'Europa
A farla da padrone alla due giorni fiorentina il Grana Padano: un prodotto che si conferma la Dop più importante d'Europa nonchè il prodotto alimentare italiano più venduto al mondo. e a testimoniarlo è il record di vendite ed esportazioni ottenuto nel 2010. Sono state prodotte oltre 4 milioni e 300mila forme, per un valore al consumo di quasi 2,4 miliardi di euro, delle quali 1 milione e 300 mila esportate in ogni parte del mondo.
Il formaggio Grana Padano, viene realizzato prevalentemente in Lombardia (70% del totale della produzione complessiva).
A rappresentare il consorzio a Firenze il direttore generale, Stefano Berni (nella foto con Elisa Isoardi), che ha partecipato attivamente alla consegna dei premi ai vincitori Isoardi e Scarello e si è prestato a mettere a disposizione una ricca forntiura di Grana per i due vincitori e poi a "giocare" con il pubblico ospite della cena di gala, offrendo un caratteristico gadget a colori che riuscivano ad indovinare il peso (in kg) dei due personaggi dell'enogastronomia del 2010 (72 kg per Elisa Isoardi e 103 kg per Emanuele Scarello).
Valorizzare l'Olio extravergine di Oliva Toscano Igp
Si tratta di una delle realtà più interessanti del momento: il Consorzio per la tutela dell'Olio Extravergine di Oliva Toscano Igp garantisce l'autenticità dell'olio Toscano; un olio che, dall'oliveto al frantoio, fino all'imbottigliamento, viene prodotto obbligatoriamente all'interno dei confini territoriali della Toscana. Il Consorzio si è costituito ufficialmente nel 1997 con lo scopo di tutelare e promuovere la denominazione "Toscano" per l'Olio Extravergine di Oliva prodotto nella regione Toscana.Da allora uno dei ruoli fondamentali svolti dal Consorzio è stato quello di controllare e tutelare, in Italia e all'estero, l'uso di tale denominazione, delle menzioni geografiche aggiuntive e del marchio consortile.
Attualmente sono circa 11mila, numero che ultimamente ha registrato un rilevante incremento, i soci del Consorzio che, fra produttori, frantoi e confezionatori, compongono la filiera produttiva dell'Olio extravergine di Oliva Toscano ad Indicazione Geografica Protetta. Quasi il 70% dei frantoi toscani, su un totale di 400, è associato al Consorzio, mentre nel caso delle Aziende confezionatrici, sono presenti le più grandi e significative della regione. A fare le veci del presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi, in occasione della cena di gala del "Premio Italia a Tavola" c'era il responsabile marketing del Consorzio, Christian Sbardella.
80 anni di Doc per il Consorzio del Soave
Mponsor del Premio, il Consorzio del Soave ha scelto l'occasione fiorentina per celebrare i suoi 80 anni. Quella di Firenze ha rappresentato una cornice particolarmente adatta per festeggiare questo particolare ed importane anniversario che fa riferimento al regio decreto del 23 ottobre 1931 con cui viene ufficialmente riconosciuta la denominazione del Soave, tra le prime d'Italia, in qualità di 'Vino Tipico Soave”.
Con i suoi circa 500 mila ettolitri di vino, il Soave rappresenta la fetta più consistente delle produzioni a denominazione di origine controllata della provincia di Verona (il 40% circa) nella quale sono concentrati il 10% dei Doc italiani e il 50% di quelli veneti. Il Recioto di Soave, prima Docg del Veneto, ottenuta nel 1998, è stato scelto come vino simbolo per festeggiare l'importante traguardo della denominazione veronese. Forte del successo conquistato nel tempo, è stata la pregiata pralina di cioccolato Recioc, firmata dalla cioccolateria 'ChocoAmour” di Vicenza, ad accompagnare 'l'oro del Soave” nella patinata due giorni fiorentina.
Durante la cena di gala Arturo Stocchetti (a destra, nella foto qui sopra, insieme a Luca Gardini e Alberto Lupini), presidente del Consorzio del Soave (e vincitore del gioco per indovinare il peso di Emanuiele Scarello), ha omaggiato il giovane e brillante sommelier Luca Gardini (premiato in qualità di professionista under 30 impegnato nella valorizzazione del vino) con una Mathusalem da 6 litri di Recioto di Soave docg, mentre Aldo Lorenzoni (nella foto accanto, a destra, con Elisa Isoardi e Alberto Lupini), direttore, ha seguito la premiazione della vincitrice Elisa Isoardi.
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Un obiettivo per molti versi strategico se lo si abbina al recente riconoscimento della Dieta mediterranea da parte dell'Unesco che offre nuove opportunità per valorizzare i nostri prodotti e la nostra cultura alimentare. Quel che servirebbe al Paese, come già sottolienato in un recente editoriale del direttore di Italia a Tavola, è una struttura sul tipo di Sopexa in Francia, che abbia un aspetto istituzionale capace di dare garanzie e sia espressione di tutte le imprese, le associazioni e i gruppi che vogliono convergere in nome di un'unità d'azione e di una sola bandiera.A Firenze si sono valorizzati i consorzi e i volti che li rappresentano, a cominiciare dai due presidenti dei Consorzi dei vini del Garda Classico e del Bardolino, Sante Bonomo e Giorgio Tommasi (nella foto mentre ricevono il premio, da destra a sinistra), che sono stati premiati per il progetto 'Italia in rosa” con gli 'Award 2010 Italia a Tavola - Oliovinopeperoncino”. Per poi proseguire con il Consorzio di tutela del Grana Padano, che è stato partner della manifestazione, con il Consorzio tutela vini Soave e Reciotodi Soave, sponsor dell'evento che proprio a Firenze ha festeggiato i suoi 80 anni, e con il Consorzio per la tutela dell'Olio extravergine di Oliva Toscano Igp, sponsor e vera sorpresa della manifestazione.
Consorzi di tutela di Bardolino e Garda Classico
Garda Classico Doc è una sottozona che conta 550 ettari di vigneto, lavorati da un'ottantina di produttori per un totale di circa 3500 tonnellate di uva prodotte ogni anno. La produzione è attualmente superiore ai 2 milioni di bottiglie. L'area di produzione del vino Bardolino, invece, si estende su una superficie totale di oltre 25.000 ettari, compresi in 16 comuni dell'anfi teatro morenico orientale del lago di Garda. Ha una produzione media di circa 340-360.000 quintali di uva/anno, corrispondenti a circa 230-240.000 ettolitri, con punte di 257.000 ettolitri prodotti nel 2006. Di questi, circa il 40% sono ottenuti nella zona classica e circa il 60% in quella non classica.
La più grande vetrina dei vini rosati italiani è 'Italia in rosa”, la manifestazione dedicata ai rosé in tutte le sue declinazioni, che ha festeggiato nel 2010 la terza edizione all'insegna del raddoppio. Oltre che nella sede storica di villa Bertanzi a Moniga del Garda (Bs), la città del Chiaretto, l'evento si è tenuto infatti in contemporanea anche alla Dogana Veneta di Lazise (Vr), così da unire idealmente la sponda veronese e quella bresciana del Benaco in un unico 'abbraccio rosa”: un progetto da tempo auspicato e fortemente sollecitato da 'Italia a Tavola”, che ha invitato i due Consorzi di riferimento ad unire le risorse per un fine comune.
L'evento è stato organizzato con la collaborazione delle amministrazioni di Moniga e Lazise, oltre che dai Consorzi di tutela di Bardolino e Garda Classico. Oltre 250 le aziende presenti e oltre 300 le etichette degustate: oltre ai Chiaretti, rosati da tutte le regioni d'Italia e una vasta rappresentanza di 'bollicine rosa” che paiono destinate a rappresentare la tipologia boom dell'immediato futuro.Grana Padano, la Dop più importante d'Europa
A farla da padrone alla due giorni fiorentina il Grana Padano: un prodotto che si conferma la Dop più importante d'Europa nonchè il prodotto alimentare italiano più venduto al mondo. e a testimoniarlo è il record di vendite ed esportazioni ottenuto nel 2010. Sono state prodotte oltre 4 milioni e 300mila forme, per un valore al consumo di quasi 2,4 miliardi di euro, delle quali 1 milione e 300 mila esportate in ogni parte del mondo.
Il formaggio Grana Padano, viene realizzato prevalentemente in Lombardia (70% del totale della produzione complessiva).
A rappresentare il consorzio a Firenze il direttore generale, Stefano Berni (nella foto con Elisa Isoardi), che ha partecipato attivamente alla consegna dei premi ai vincitori Isoardi e Scarello e si è prestato a mettere a disposizione una ricca forntiura di Grana per i due vincitori e poi a "giocare" con il pubblico ospite della cena di gala, offrendo un caratteristico gadget a colori che riuscivano ad indovinare il peso (in kg) dei due personaggi dell'enogastronomia del 2010 (72 kg per Elisa Isoardi e 103 kg per Emanuele Scarello).
Valorizzare l'Olio extravergine di Oliva Toscano IgpSi tratta di una delle realtà più interessanti del momento: il Consorzio per la tutela dell'Olio Extravergine di Oliva Toscano Igp garantisce l'autenticità dell'olio Toscano; un olio che, dall'oliveto al frantoio, fino all'imbottigliamento, viene prodotto obbligatoriamente all'interno dei confini territoriali della Toscana. Il Consorzio si è costituito ufficialmente nel 1997 con lo scopo di tutelare e promuovere la denominazione "Toscano" per l'Olio Extravergine di Oliva prodotto nella regione Toscana.Da allora uno dei ruoli fondamentali svolti dal Consorzio è stato quello di controllare e tutelare, in Italia e all'estero, l'uso di tale denominazione, delle menzioni geografiche aggiuntive e del marchio consortile.
Attualmente sono circa 11mila, numero che ultimamente ha registrato un rilevante incremento, i soci del Consorzio che, fra produttori, frantoi e confezionatori, compongono la filiera produttiva dell'Olio extravergine di Oliva Toscano ad Indicazione Geografica Protetta. Quasi il 70% dei frantoi toscani, su un totale di 400, è associato al Consorzio, mentre nel caso delle Aziende confezionatrici, sono presenti le più grandi e significative della regione. A fare le veci del presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi, in occasione della cena di gala del "Premio Italia a Tavola" c'era il responsabile marketing del Consorzio, Christian Sbardella.
80 anni di Doc per il Consorzio del Soave
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Durante la cena di gala Arturo Stocchetti (a destra, nella foto qui sopra, insieme a Luca Gardini e Alberto Lupini), presidente del Consorzio del Soave (e vincitore del gioco per indovinare il peso di Emanuiele Scarello), ha omaggiato il giovane e brillante sommelier Luca Gardini (premiato in qualità di professionista under 30 impegnato nella valorizzazione del vino) con una Mathusalem da 6 litri di Recioto di Soave docg, mentre Aldo Lorenzoni (nella foto accanto, a destra, con Elisa Isoardi e Alberto Lupini), direttore, ha seguito la premiazione della vincitrice Elisa Isoardi.Articoli correlati:
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