Cresce la passione per il Viterbese. Grande successo per VisitTuscia 2011
Si è chiusa VisiTuscia, la Borsa del turismo della Provincia di Viterbo. 45 i buyer provenienti da quasi tutte le Regioni italiane, di cui 12 provenienti da alcuni mercati esteri. Assegnati i premi giornalistici, andati quest'anno a Valentina Roncati (Ansa) e Carlo Costantini (Cineteulada)
La Tuscia si è presentata in forze, con tutta la sua offerta artistica, storica, archeologica, ambientale ed enogastronomica, ai 45 buyers e ai 150 operatori turistici in rappresentanza di 200 aziende al quinto workshop di VisitTuscia, la Borsa del Turismo di Viterbo. Dopo Bolsena, Tarquinia, San Martino al Cimino e Civita Castellana l'appuntamento annuale, tradizionalmente itinerante, si è svolto nell'ex convento rinascimentale Domus La Quercia. A dare il benvenuto agli ospiti italiani e stranieri, in particolare tedeschi, svedesi, polacchi e francesi, erano presenti per la Provincia il presidente Marcello Meroi e l'assessore al Turismo Andrea Danti, per il Comune Giovanni Maria Contardo e Andrea Marcosano, Francesco Monzillo per la Camera di commercio e l'ideatore della manifestazione Vincenzo Peparello.
è stata un'edizione particolarmente articolata che ha confermato l'interesse degli operatori turistici per il territorio e le opportunità offerte alle piccole e medie imprese locali dal partenariato tra Camera di commercio e Cat Confersercenti, in un mercato mutevole e in continua trasformazione. Un'opportunità che le imprese hanno dimostrato di saper cogliere, come ha sottolineato Francesco Monzillo. Molti tra gli operatori presenti erano repeaters, cioè tornati per consolidare affari già conclusi nelle percesenti edizioni del workshop.
La novità di quest'anno è stata un'iniziativa tesa a valorizzare il locale patrimonio gastronomico: «Visituscia in tour - Itinerari sulle strade dell'enogastronomia». Scontato il successo, per l'entusiasmo che ha accompagnato le degustazioni di prodotti locali come vino, salumi, formaggi e carni ovine e di piatti tradizionali, alcuni con un pizzico di innovazione ma sempre a base degli stessi prodotti. Molti gli itinerari mostrati, tra i 60 comuni della Tuscia e i tanti piccoli borghi.
La Tuscia è stata percepita da tutti come una terra del buon vivere, ideale anche per brevi soggiorni e non lontana dal grande bacino potenziale della capitale. Inoltre la disponibilità di tutti i segmenti del turismo, compreso il termale, la rende fruibile in tutti i periodi dell'anno. Compresa tra il litorale Tirreno, l'Umbria e la Toscana, la Tuscia ha visto fondersi nei secoli la cultura etrusca con quella romana.
La difficoltà delle comunicazioni di un tempo ne ha fatto una terra unica, uguale solo a se stessa, metà maremmana e metà romana, isolandola ma nello stesso tempo preservandone la ricchezza naturalistica, tra foreste e faggete, calanchi e laghi vulcanici. Nei luoghi più suggestivi scelse di insediarsi la grande aristocrazia pontificia e oggi agli amanti dell'arte si presentano capolavori architettonici come la Villa Lante di Bagnaia disegnata dal Vignola, col suo giardino all'italiana ricco di statue, la Villa Farnese di Caprarola o il Giardino dei Mostri di Bomarzo nato dalla fantasia di un duca Orsini.
Altri straordinari monumenti sono opera della natura e degli sconvolgimenti geologici, come la Valle dei Calanchi che ostenta borghi quasi sospesi nel vuoto come Civita di Bagnoregio, che un indovinato slogan ha definito 'la città che muore” perché la roccia su cui poggia rischia di franare, ma che è vivissima, visitata da migliaia e migliaia di turisti, con bar e ristoranti. Appena inaugurati l'ultimo, Alma Civita, con all'interno una cisterna etrusca. Poi c'è Lubriano, piccolissimo borgo panoramico con un moderno Museo Naturalistico, Orte, al confine tra Lazio e Umbria che guarda da un bancone tufaceo la verdissima piana del Tevere, Castiglione in Teverina con un Museo del Vino. Famosi gli insediamenti etruschi di Tarquinia e Cerveteri, l'anfiteatro Romano di Sutri, la Necropoli di Blera, il Forte di Civita Castellana. Le torri e le chiese medievali di Tuscania affascinarono anche Pasolini, che vi girò Uccellaci e uccellini con un'indimenticabile, tragico Totò. E poi c'è il capoluogo Viterbo, la città de Papi, monumentale e grigia perché costruita in arenaria, il peperino estratto dalle grandi cave locali.«La mission di VisiTuscia - ha dichiarato Vincenzo Peparello, esperto di marketing e ideatore della manifestazione - non è tanto quello di far incontrare due operatori, quello della domanda e quello dell'offerta, ma due partner commerciali. Se il 50% degli operatori ha messo in programmazione il nostro territorio dopo aver partecipato a VisiTuscia, significa che la formula che noi adottiamo non solo è quella giusta, ma è anche vincente. Significativa poi la presenza al workshop di Air Berlin che prelude ad un ulteriore sviluppo del territorio, quando potrà essere realizzato l'aaeroporto».
La manifestazione viterbese si è chiusa con la premiazione dei vincitori del 3° Concorso giornalistico VisiTuscia 2011: i premi sono andati quest'anno a Valentina Roncati dell'Ansa e a Carlo Costantini di Cineteulada. Diverse le motivazioni: alla prima per il qualificato contributo assicurato alla manifestazione attraverso le note redatte e pubblicate dalla maggiore agenzia di stampa italiana; al secondo per aver prodotto una serie di filmati sulla Tuscia messi in onda da alcune tra le più importati reti televisive nazionali.
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