Ci sono novità nel rapporto fra la brianzola Lat Bri di Usmate (Mb), uno dei maggiori importatori di latte e prodotti caseari semilavorati, e la McDonald's, a cui il caseificio fornisce le mozzarelle per il nuovo il panino 'Mozzarillo”.

Secondo quanto comunicato dall'azienda sarebbero in particolare stati risolti i problemi che avevano portato alla sospensione temporanea dello stabilimento.

Secondo Alberto Scibona, direttore marketing della Lat Bri Latticini Brianza Spa «la questione dei pozzi, peraltro chiarita, non aveva alcuna rilevanza sulla sospensione e - ad oggi - nessun reclamo è mai giunto a Lat Bri né alcun prelievo ufficiale ha accertato che Lat Bri avesse prodotto una mozzarella blu».

Più in particolare secondo una nota dell'azienda le verifiche svolte dalla Asl di Monza» avrebbero dimostrato il pieno rispetto delle normative vigenti e, quindi, già da fine agosto era ripresa l'attività dello stabilimento Lat Bri dopo la sospensione del 19 agosto che - si legge nella nota - «era motivato da infrazioni prevalentemente di carattere amministrativo e organizzativo, non da difetti igienico-sanitari nei prodotti. Il principale rilievo amministrativo ha riguardato la presenza in stabilimento anche di due fonti idriche (pozzi) che, ancorché potabili, non avevano ricevuto il certificato di potabilità; fonti idriche che l'azienda non aveva in uso sin dalla metà di aprile. Infatti l'acqua utilizzata per le produzioni Lat Bri è prelevata dal pubblico acquedotto, pertanto non vi è alcun dubbio sulla sua potabilità».

La Lat Bri precisa poi che «a fronte di questa presenza, e in via esclusivamente precauzionale, Lat Bri ha anche ottemperato alla richiesta dell'Asl del ritiro cautelativo dal mercato delle produzioni avvenute prima della data del 11 agosto (data di chiusura dei pozzi da parte dell'Asl). Lat Bri si ritiene fortemente penalizzata dal provvedimento di ritiro dei prodotti finiti che, infatti, dalle analisi effettuate non presentano difformità né rischi per la salute del consumatore».

E questo perché l'azienda ritiene di aver «sempre operato nel pieno rispetto delle normative igienico sanitarie», come dimostrerebbe la documentazione analitica presente in azienda e consegnata alle autorità di controllo.

Infine, e in relazione a notizie sulla 'colorazione blu” in una mozzarella che venne segnalata a Milano nel mese di luglio 2010 e che avrebbe portato a un'indagine giudiziaria, la Lat Bri segnala che «tutte le analisi svolte dall'azienda e dagli organismi di controllo hanno escluso la presenza della pseudomonas fluorescens (organismo che provoca la mutazione cromogena) e, inoltre, si è dimostrato che la causa originaria è stata l'utilizzo, per l'apertura della confezione del prodotto, di un paio di forbici sporche di inchiostro precedentemente impiegate dal consumatore stesso per attività di bricolage».

La ripresa delle attività produttive e le evidenze emerse dai controlli sarebbe quindi ulteriore conferma della «piena adempienza di Lat Bri a tutte le normative poste a tutela della salute del consumatore, valore che – si legge sempre nella nota - ha sempre guidato l'attività dell'azienda e che le ha consentito di diventare partner delle principali catene della grande distribuzione e dei principali operatori del mondo della ristorazione, sia in Italia che all'estero. Nel 2009 Lat Bri ha fatturato oltre 150 milioni di euro, di cui il 30% all'estero, ed impiega oltre 400 dipendenti; l'azienda lavora oltre un milione di litri di latte giorno, coinvolgendo un importante indotto. In conclusione, si ribadisce che la famiglia Cogliati, proprietaria di Lat Bri, ha da sempre l'obiettivo primario che tutti i propri prodotti immessi in commercio siano perfettamente conformi alla legislazione igienico-sanitaria, a tutela dei propri clienti e soprattutto dei consumatori finali».

Dopo aver riportato la nota aziendale, per completezza d'informazione ricordiamo che del milione di litri di latte lavorato al giorno, la gran parte è importato. Ciò spiega, insieme all'utilizzo di cagliate e semilavorati in genere, l'attenzione di istituzioni e consumatori rispetto all'attività svolta.


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