McDonald's, panino con mozzarella prodotta dall'indagata Lat-Bri
Il formaggio arriverà dalla Lat-Bri, azienda di Usmate tra i principali importatori di latte e semilavorati stranieri e a cui era stata sospesa la licenza per le attività legate alla produzione e al commercio perché nei due pozzi veniva utilizzata acqua contaminata e per il caso di mozzarella "blu"
MILANO - Fast food, prendono piede gli ingredienti made in Italy. Dalla carne ai formaggi, le grandi catene della ristorazione veloce scommettono sui prodotti del territorio, come dimostra l'ultimo panino che, domani 7 settembre a Milano, McDonald's lancerà sul mercato e che sarà caratterizzato dalla presenza di mozzarella al 100% italiana. Il formaggio arriverà da Lat-Bri, azienda lattiero casearia di Usmate (Mb), che con centinaia di migliaia di quintali è tra i principali importatori di latte e semilavorati stranieri in Lombardia ma che, dicono da McDonald's, per il nuovo panino si è impegnata a utilizzare solo prodotto italiano. All'azienda, che lavora come contoterzista per il colosso caseario bolognese Granarolo, era stata sospesa la licenza concessa dalla Comunità europea per le attività legate alla produzione e al commercio di generi alimentari a base di latte: nei due pozzi veniva utilizzata acqua contaminata e per il caso di mozzarella blu "Alta Qualità", prodotta da Lat-Bri trovata il 4 luglio scorso in un supermercato Esselunga di Milano.
«Siamo felici - commenta Nino Andena, presidente della Coldiretti Lombardia - che una realtà come McDonald's abbia deciso di puntare sulla qualità delle nostre materie prime. Per questo ci auguriamo che ci sia sempre un controllo costante sull'origine degli ingredienti, compreso il latte usato per la mozzarella».
«Ma fino a quando non ci sarà l'obbligo di indicare sugli alimenti l'origine delle materie prime utilizzate - continua Andena - ogni azienda di trasformazione potrà fare come gli pare. Quando il presidente di Federalimentare Giandomenico Auricchio sostiene che l'etichetta d'origine non è così importante, finge di non sapere che ci sono aziende che usano nomi e simboli del Made in Italy per vendere meglio prodotti, ad esempio formaggi e prosciutti, che di italiano hanno poco o nulla. E allora è troppo comodo sfruttare la fiducia dei consumatori verso l'agroalimentare italiano e poi metterci materie prime che arrivano dall'estero».
Per quanto riguarda il settore lattiero caseario i primi cinque importatori a livello nazionale operano fra Lodi, Bergamo, Milano e Cremona con 22 milioni di quintali su un totale regionale di quasi 32 milioni e italiano di 88 milioni di quintali. In Lombardia le maggiori quantità arrivano soprattutto dalla Germania, 'patria delle mozzarelle blu” (12 milioni di quintali), dalla Francia (7 milioni di quintali) dal Belgio (3,4 milioni), dall'Austria (1,4 milioni), dall'Olanda (1,4 milioni), ma anche da Spagna, Portogallo e Islanda. Poi ci sono i Paesi dell'Est (Polonia, Lituania, Ungheria, Slovacchia, Slovenia) che pesano per quasi 4 milioni e mezzo di quintali. «Le importazioni di latte dall'estero per fare formaggi venduti poi come italiani - spiega Andena - servono agli industriali per guadagnare di più sui prezzi di vendita al dettaglio pagati dai consumatori mettendo al tempo stesso sotto pressione al ribasso quelli riconosciuti agli allevatori lombardi, che prendono pochissimo».
Dallo scorso giugno, dopo che Assolatte (l'associazione delle industrie del settore) ha chiuso ogni spiraglio di trattativa, al posto di un prezzo regionale esiste una giungla di accordi singoli che vanno dai 34,5 ai 38 centesimi al litro a fronte di una situazione di mercato in crescita da mesi, con un valore reale del latte che ormai oscilla fra i 41 e i 44 centesimi al litro.
«Mi pare ci sia ampio margine per venire incontro agli adeguamenti chiesti dagli allevatori - conclude Andena - senza ricarichi ingiustificati per i consumatori».
Articolo correlato:
Mozzarella, Granarolo nei guai Licenza ritirata alla ditta partner
Trovate mozzarelle a pois rossi Accertamenti in corso nel Lodigiano
Caso di latte "blu" a Piombino è di una marca italiana
Ancora mozzarelle blu nel Cosentino Ma questa volta sono italiane
Scoperta ricotta rossa a Olbia I Nas bloccano il lotto in tutta Italia
Mozzarella blu, va fatta chiarezza sui rapporti tra Granarolo e Milchwerk
Diecimila agricoltori per il Mezzogiorno A Bari altra mobilitazione di Coldiretti
Dopo lo scandalo della mozzarella blu ora è la volta del formaggio fluorescente
Mozzarelle blu, dopo lo stop dell'Ue l'azienda tedesca produce ancora
La "tac" della Coldiretti sulle mozzarelle 46% non ottenuto con solo latte fresco
L'Ue blocca le mozzarelle blu: «Tedeschi troppo disinvolti»
Mozzarelle, tolleranza zero Il Ministero intensifica i controlli
Mozzarelle, consumi in calo del 20% In arrivo il "sommelier" del formaggio
Uniti contro le mozzarelle blu: «Subito etichetta dall'Ue»
Sono tedesche le mozzarelle blu Maxi sequestro di 70mila pezzi

