Galan rimane all'Agricoltura Il Ministro dice no a Bossi
Il Ministro, dopo la ricandidatura di Umberto Bossi a ministro dello Sviluppo economico e le voci che circolano su stampa e web, ha voluto sottolineare che non intende lasciare il ministero delle Politiche agricole e mette a tacere i pettegolezzi rendendo noti i suoi impegni per l'agroalimentare
Dopo la ricandidatura di Umberto Bossi (nella foto, a destra) a ministro dello Sviluppo economico e le voci che circolano su stampa e web, Giancarlo Galan (nella foto, a sinistra) ha voluto sottolineare che non intende lasciare il ministero delle Politiche agricole e per dimostrarlo ha reso pubblica la sua agenda dei prossimi mesi ricca di impegni che riguardano l'agroalimentare italiano.
«La lettura dei quotidiani e 'il ciò che si mormora” per le piazze e i vicoli di Roma mi spingono a far conoscere i miei prossimi impegni in qualità di ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali. La prossima settimana, per esempio, sarò nel Lussemburgo per una riunione del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Unione europea. E non è la prima volta che ciò avviene, né sarà l'ultima, nel senso che sarò presente, se possibile, più del necessario nelle sedi europee».

«Sempre la prossima settimana parteciperò a una firma assieme ad altri colleghi ministri alla Farnesina, e questo a proposito della promozione dei prodotti Halal Italia. Innumerevoli partecipazioni poi vedranno il Ministro Galan a convegni, incontri, colloqui in diverse sedi distribuite tra Zagabria, Bruxelles, Roma, Parigi e di nuovo Bruxelles. Per il momento il tour europeo culminerà tra il 29 e il 30 novembre a Bruxelles, ovviamente per un Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e per la Pesca».
«Mi accorgo ora di dover essere nuovamente a Bruxelles tra il 13 e il 14 dicembre, dove ci sarò per partecipare a che cosa? A un Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Unione europea, naturalmente».
«Come dimenticare poi che potrei essere per la fine di ottobre a Cremona alla Fiera del bovino, nel mentre di sicuro mi attendono ai primi di novembre a Verona per Fiera Cavalli. Se mi resteranno il tempo e le forze necessarie, cercherò di non mancare a settembre alla Fiera millenaria di Gonzaga».
«In breve, sono certo che il mio calendario di impegni ministeriali diventerà via via sempre più fitto di date – ma lo è già adesso -, di nomi, di temi e di inviti cui è chiamato a far fronte il presente e il prossimo ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, che sono io».
Per quanto riguarda le dichiarazioni di Bossi Galan ha detto in tono giocoso: «Sono molto grato a Bossi che ha cominciato a parlar bene di me. E lo incito a proseguire: se proprio vuole insistere su questo tema lo porti fino in fondo.
Il ministro ha poi avanzato un 'proposta”: «Visto che siamo nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, lo invito a fare una proposta in linea con queste celebrazioni. E cioè proponga che io ripeta, se sono diventato così bravo, quello che fece un Ministro liberale dell'Agricoltura che 150 anni fa riunificò i due dicasteri, quello dell'Agricoltura e dello Sviluppo economico, che all'epoca non si chiamava così... Quel ministro liberale era Camillo Benso Conte di Cavour. Era un po' più bravo di me. Ma pazienza, questo passa il convento oggi».
Galan ha ricordato infatti come Cavour assunse, in virtù delle sue capacità in campo economico e amministrativo, l'incarico di ministro dell'Agricoltura e successivamente ottenne anche l'incarico ad interim dell'allora ministero delle Finanze, equivalente all'odierno ministero dello Sviluppo economico.
Infine, sorridendo, ha concluso: «Stiamo benissimo all'Agricoltura».
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«Sempre la prossima settimana parteciperò a una firma assieme ad altri colleghi ministri alla Farnesina, e questo a proposito della promozione dei prodotti Halal Italia. Innumerevoli partecipazioni poi vedranno il Ministro Galan a convegni, incontri, colloqui in diverse sedi distribuite tra Zagabria, Bruxelles, Roma, Parigi e di nuovo Bruxelles. Per il momento il tour europeo culminerà tra il 29 e il 30 novembre a Bruxelles, ovviamente per un Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e per la Pesca».
«Mi accorgo ora di dover essere nuovamente a Bruxelles tra il 13 e il 14 dicembre, dove ci sarò per partecipare a che cosa? A un Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Unione europea, naturalmente».
«Come dimenticare poi che potrei essere per la fine di ottobre a Cremona alla Fiera del bovino, nel mentre di sicuro mi attendono ai primi di novembre a Verona per Fiera Cavalli. Se mi resteranno il tempo e le forze necessarie, cercherò di non mancare a settembre alla Fiera millenaria di Gonzaga».
«In breve, sono certo che il mio calendario di impegni ministeriali diventerà via via sempre più fitto di date – ma lo è già adesso -, di nomi, di temi e di inviti cui è chiamato a far fronte il presente e il prossimo ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, che sono io».
Per quanto riguarda le dichiarazioni di Bossi Galan ha detto in tono giocoso: «Sono molto grato a Bossi che ha cominciato a parlar bene di me. E lo incito a proseguire: se proprio vuole insistere su questo tema lo porti fino in fondo.
Il ministro ha poi avanzato un 'proposta”: «Visto che siamo nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, lo invito a fare una proposta in linea con queste celebrazioni. E cioè proponga che io ripeta, se sono diventato così bravo, quello che fece un Ministro liberale dell'Agricoltura che 150 anni fa riunificò i due dicasteri, quello dell'Agricoltura e dello Sviluppo economico, che all'epoca non si chiamava così... Quel ministro liberale era Camillo Benso Conte di Cavour. Era un po' più bravo di me. Ma pazienza, questo passa il convento oggi».
Galan ha ricordato infatti come Cavour assunse, in virtù delle sue capacità in campo economico e amministrativo, l'incarico di ministro dell'Agricoltura e successivamente ottenne anche l'incarico ad interim dell'allora ministero delle Finanze, equivalente all'odierno ministero dello Sviluppo economico.
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