ROMA - è tornata la guerra della latte con un blitz di migliaia di allevatori della Coldiretti che da questa mattina, 18 maggio, all'alba con i trattori stanno assediando la Centrale del latte di Roma a via Fondi di Monastero dove si trova lo stabilimento che rifornisce la capitale.

«Siamo costretti a scendere in piazza - hanno detto i dirigenti di Coldiretti Lazio, Massimo Gargano e Aldo Mattia - la Centrale ci ignora, ma intanto impone le sue tariffe di vendita agli agricoltori, talmente inadeguate da non permettere nemmeno la copertura delle spese di produzione»

Il via alla mobilitazione per il latte con il presidio dello stabilimento è stato dato dalla Coldiretti dopo il fallimento del negoziato per il riconoscimento di un prezzo equo agli allevatori per evitare la chiusura delle stalle e la scomparsa del vero latte Made in Italy. Se il lavoro delle mucche è sottopagato, gli allevatori denunciano pesanti speculazioni con il prezzo del latte che dai 35 centesimi al litro riconosciuti agli allevatori arriva fino a 1,50 euro sugli scaffali per i consumatori, con un ricarico del 329% dalla stalla alla tavola.

La Coldiretti chiede anche trasparenza nell'etichettatura del latte fresco e dei formaggi con l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte utilizzato per evitare che venga spacciato come italiano quello importato.


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