Come volevasi dimostrare: il ministro Luca Zaia ha finalmente girato le carte mostrando la sua totale inaffidabilità nel mantenimento degli impegni più volte assunti circa lo stanziamento dovuto dal Governo per il settore bieticolo-saccarifero, pari a 86 milioni di euro complessivi per le annualità 2009 e 2010.

Il ministro Zaia, infatti, non ha inserito tale stanziamento nel disegno di legge sugli incentivi, rinviandolo ancora una volta a uno specifico emendamento in sede di dibattito parlamentare: a ben vedere tragedia e beffa si fondono tra loro nell'operato del ministro e del Governo, quest'ultimo tristemente noto proprio per la bocciatura di molti emendamenti.

Secondo il Consorzio nazionale bieticoltori (Cnb) la stizzita insofferenza con la quale Zaia ha risposto a tutti coloro i quali gli hanno ricordato gli impegni assunti in sede comunitaria da questo stesso Governo, si è quindi rilevata strumentale al vero obiettivo del ministro: prendere tempo fino alle imminenti elezioni regionali, contando in una sua elezione a Governatore del Veneto che lo liberi da questo ingombrante adempimento verso il settore.

«Comunque vadano le cose - ha dichiarato il presidente del Cnb, Alessandro Mincone - sappiano il Ministro Zaia e l'intero Governo che dovranno in ogni caso assumersi le responsabilità del loro operato e continuare il confronto con una filiera e con migliaia di bieticoltori che non molleranno la presa e che seguiranno la vicenda nelle aule parlamentari e in ogni sede istituzionale. Si tratta infatti di una vertenza di vitale importanza per il futuro del settore a sostegno della quale il Cnb resta in prima linea ed al fianco dei propri associati, ai quali rivolgiamo un caloroso invito a proseguire nelle semine a bietola appena iniziate, condizione indispensabile per assicurare una prospettiva al comparto».


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