ASSISI (PG) - Le località, i monumenti e i siti riconosciuti Patrimonio dell'umanità dall'Unesco meritano un'attenzione particolare, vanno valorizzati e promossi in un'ottica di turismo sostenibile, favorendo un circuito di itinerari facilmente fruibili.

è il progetto del World Tourism Expo, il primo Salone mondiale del turismo città e siti Unesco, svoltosi ad Assisi (Pg) con l'ambizioso obiettivo di dare spazio ad una nuova filosofia di utilizzazione queste ricchezze di eccezionale valore presenti in ben 148 paesi del mondo, impostando strategie adeguate di promozione. Si tratta del primo appuntamento annuale che secondo il sindaco di Assisi e presidente dell'Associazione italiana dei siti Unesco, Claudio Ricci, potrebbe produrre risultati concreti già nel 2012, quarantesimo anniversario della creazione della World Heritage, la convenzione relativa alla tutela del patrimonio culturale e naturale.

L'inaugurazione ufficiale dell'evento firmato Unesco si è svolto nel Salone Papale del Sacro Convento della Basilica di San Francesco - completamente restaurata dopo le ferite del terremoto del 1997 - alla presenza della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dell'assessore alla cultura e al turismo Fabrizio Bracco e da quello del Comune di Assisi Leonardo Paoletti.

A fare gli onori di casa il custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese e il sindaco della città. Per conto del ministro del Turismo Michela Brambilla è intervenuto Eugenio Magnani, coordinatore della struttura di Missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia della presidenza del Consiglio dei Ministri.

L'eccellenza come leva della promozione turistica nei tre giorni dell'evento è stato il tema al centro del confronto tra tour operator, amministratori ed esperti, nella convinzione dell'evoluzione del concetto di vacanza, da semplice svago a occasione di conoscenza, di arricchimento culturale e anche di acquisizione di nuove relazioni. Per questo, come ha sottolineato Catiuscia Marini, diventano strategici il governo del territorio e la promozione turistica non solo del sito in sé, ma di tutto ciò che lo contestualizza, a partire dalla sua gente.

«Si tratta di far emergere valori intangibili - ha aggiunto l'assessore al Turismo di San Marino Fabio Berardi - e di trasmettere idee di fratellanza e tolleranza, tutte cose che non si possono mettere nella valigia o nello zaino ma che restano dentro».

All'evento hanno aderito le istituzioni dei vari paesi con beni inseriti nel Word Heritage, in tutto il mondo 890 di cui 44 italiani. Non si tratta soltanto di beni - questo l'argomento chiave - ma di un patrimonio eterogeneo, dinamico e vitale in grado di soddisfare le esigenze di un viaggiatore sempre più consapevole e responsabile.

Oltre 100 stand sono stati allestiti nel Palazzo del Monte Frumentario, gigantesca struttura su più piani adibita per secoli a granaio, appena uscita da un impegnativo restauro. I tour operator presenti erano 55, tra cui una ventina di italiani, e numerosi gli enti del turismo di paesi stranieri, da Israele alla Siria, dal Messico alla Svizzera. Significativa la presenza dell'Egitto: negli anni Sessanta fu proprio la decisione del Cairo di costruire la diga di Assuan con la conseguente inondazione della vallata nella quale sorgevano i templi di Abu Simbel, tesori dell'antica civiltà egizia, a gettare il seme dell'attenzione e della responsabilizzazione della comunità internazionale. Grazie ad una mobilitazione internazionale i templi di Abu Simbel e di Philae furono smontati, trasportati su terreno asciutto e rimontati, restituendo al mondo questa straordinaria opera d'arte. Numerosi i convegni e le tavole rotonde sui temi di maggiore attualità, da quello del restauro e della conservazione dei beni all'innovazione in campo culturale, fino alla pianificazione urbanistica dei centri storici delle città-patrimonio.

Sono stati anche consegnati i premi Turismo responsabile italiano per l'Unesco istituiti nel 2009 da 'L'Agenzia di viaggi” e dedicati a strutture ricettive, operatori, regioni e paesi che organizzino viaggi e soggiorni nel rispetto dell'ambiente e della cultura locale in Italia e nel mondo. «In questi tre giorni di lavori - ha detto Claudio Ricci - la città di Assisi insieme agli altri siti ha voluto promuovere un confronto per studiare modelli nuovi di turismo non tanto per vedere velocemente un luogo ma per tornare al senso antico del viaggio. è questo che fa vivere un'esperienza emozionale da raccontare poi ad altri potenziali fruitori. Il nuovo modello potrà essere applicato in tantissimi luoghi anche non necessariamente patrimoni Unesco, italiani e internazionali».


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