Sono 890 in 149 Paesi i siti Patrimonio dell'Umanità Unesco da proteggere ma anche da promuovere, favorendo un circuito di itinerari turistici e culturali facilmente fruibili e competitivi. è questo l'obiettivo del primo Salone mondiale del turismo delle città e dei siti Unesco di Assisi (19-21 novembre).

Si tratta di luoghi privilegiati, unici e insostituibili mai valorizzati in modo adeguato e organico, sempre più penalizzati dal trend dei mercati turistici. World tourism expo (Wte) sarà il primo appuntamento mondiale per la promozione di questi valori d'eccezione con l'ambizione di divenire una vera e propria Borsa internazionale annuale rivolta a un target sempre più consistente di viaggiatori più inclini ad esperienze di qualità. Significativo il luogo scelto per l'evento: la città di Assisi che, come recita la motivazione del riconoscimento assegnatole nel 2000 «costituisce un esempio unico di continuità storica con il suo paesaggio culturale e l'insieme del sistema territoriale. Il suo movimento francescano che ha portato nel mondo un messaggio universale di pace e tolleranza».

In Italia i siti patrimonio dell'Umanità sono 45, la concentrazione più alta del mondo seguita dalla Spagna (42) e dalla Cina (40). Sono riconosciute e tutelate anche le testimonianze della cultura immateriale, come il Teatro dei pupi siciliani e la Tradizione orale dei pastori sardi. Recentemente anche la Dieta mediterranea, fatta di conoscenze e competenze di pratiche alimentari, tradizionali trasmesse di generazione in generazione, è stata valutata positivamente dall'Unesco.

Ad Assisi saranno un centinaio gli stand che ospiteranno le offerte turistiche delle città e dei siti. Dopo l'adesione del Fai (Fondo ambiente italiano) è arrivato anche il patrocinio dell'Astoi (Associazione tour operator italiani). Forte la presenza straniera tra 55 i tour operator presenti al Wte: oltre ai 20 italiani, 10 verranno dall'Olanda, 10 dalla Germania, 5 dalla Francia, 5 dal Belgio e 5 dal Regno Unito. Promuovere itinerari turistico-culturali strategici in luoghi speciali come quelli dell'Unesco è un atto di responsabilità che si deve e si può fare; né manca la volontà da parte degli enti e degli operatori che continuano ad accreditarsi a questo primo appuntamento umbro.

Mancava un progetto condiviso di promozione del patrimonio culturale e paesaggistico adeguato al livello dell'offerta. Da qui la necessità di fare sistema, di comunicare e presentare al meglio le destinazioni, coinvolgendo tour operator internazionali in grado di predisporre circuiti turistici mirati accanto al classico e collaudato concetto di vacanza o di tour.

«La Borsa internazionale dei Siti Unesco - precisa Claudio Ricci, sindaco di Assisi e presidente Città e siti italiani patrimonio mondiale - si pone l'obiettivo di innescare un turismo consapevole dedicato a coloro che vogliono non soltanto vedere, ma vivere le emozioni di un luogo, portando con sé, al ritorno, non souvenir ma un valore indelebile nel proprio animo. Bisognerà andare oltre il solito modo di concepire le esposizioni fieristiche: simulazioni tridimensionali, realtà virtuali e ologrammi ricostruiranno luoghi, profumi, sensazioni, emozioni. La sfida è quella di passare dai tradizionali stand e cataloghi materiali ad un marketing immateriale che promuova la possibilità di vivere un'esperienza ridando all'economia turistica il suo valore originale: viaggiare per scoprire, meravigliarsi, conoscere, mostrare e vendere i prodotti e, soprattutto, conoscere umanamente e spiritualmente persone e luoghi» .

L'evento, che si svilupperà in tre giornate, prevede incontri e iniziative parallele con la partecipazione di esperti ed operatori che affronteranno le principali tematiche inerenti alla valorizzazione e commercializzazione dei siti nell'ottica di turismo sostenibile. L'area espositiva sarà allestita nel centro storico di Assisi, a pochi passi dalla Basilica di San Francesco, all'interno del Palazzo Monte Frumentario. La Sala Papale del Sacro Convento di Assisi, nella Basilica di San Francesco, ospiterà la parte scientifica della manifestazione. Tra i convegni previsti quelli sulla 'Pianificazione urbanistica dei centri storici delle città Unesco” e sui 'Restauri e conservazione dei patrimoni”. Previsti anche concerti nei maggiori luoghi di fede.

In chiusura dell'evento sarà consegnato il Premio del Turismo Responsabile Italiano per l'Unesco, istituito nel 2009 da L'Agenzia di Viaggi e dedicato a strutture ricettive, operatori, regioni e paesi che organizzino viaggi e soggiorni nel rispetto dell'ambiente e della cultura locale in Italia e nel mondo.