PALERMO - Il reato di aggiotaggio per i rincari di pane e pasta viene ipotizzato dal Codacons in un esposto presentato oggi, mercoledì 23 settembre 2009, alle Procure della Repubblica dei nove capoluoghi di provincia della Sicilia. Nella denuncia l'associazione di consumatori chiede alla magistratura di verificare sul territorio se vi siano speculazioni e di individuarne i responsabili.

Il Codacons chiede in particolare alle Procure a disporre il sequestro presso i panifici delle bolle di acquisto di grano e farina, per rilevare la differenza tra i costi delle materie prime e i prezzi al dettaglio dei prodotti finiti. «Il caso più emblematico - dice Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons - è sicuramente quello del grano. In base ai dati forniti dalla Coldiretti, in un solo anno le quotazioni del grano sono scese del 28%; ciò significa che oggi un chilo di grano duro viene pagato circa 22 centesimi di euro agli agricoltori. A tale calo dei listini, non corrisponde però una diminuzione dei prezzi al dettaglio di pane, pasta e cereali, prodotti che al contrario ad agosto sono rincarati mediamente dell'1% rispetto allo scorso anno (dati Istat). Mentre un chilo di grano costa 0,22 euro, nei negozi un chilo di pasta costa mediamente 1,5 euro».


Fonte: Agi


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